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domenica 15 gennaio 2017

Tortamisù (Veg)

Mai e poi mai avrei pensato di poter realizzare una torta così bella, così buona e cremosa in versione vegan. 
Partiamo dal fatto che io adoravo il tiramisù classico. Tuttavia a causa delle idee (o paranoie, punti di vista) paterne riguardo la salmonella in casa non si faceva mai. Non molti anni fa però ho provato a fare il tiramisù con uova pastorizzate che ritenevo un buon compromesso. Quando ho poi iniziato ad eliminare latte e uova dai dolci immaginavo che non si potessero ottenere dolci cremosi e golosi, piuttosto solo ottimi dolci secchi o da colazione. Cose semplici insomma, non quelle che ti lasciano a bocca aperta. Invece...
Qualche mese fa, proprio a ridosso del mio compleanno, stavo parlando di un  concorso di torte con Jules (conosciuta grazie al suo blog " Guida Galattica per Vegetariani " ). Ovviamente parlavamo di dolci e a me è subito venuto in mente il suo tiramisù che volevo provare a fare da tempo. Così, dato che mancavano pochi giorni al mio compleanno ho deciso che avrei provato proprio per quell'occasione. Tuttavia non è un compleanno senza una torta che abbia la forma di torta e così è nato questo Tortamisù! Credetemi pur non avendo nulla a che fare con il tiramisù è mille volte più buono e leggero. Al mio compleanno è piaciuto a tutti tant'è che l'ho rifatto e perfezionato qualche giorno fa per il compleanno di mio padre. Merita davvero!

Purtroppo non ho delle belle foto. Quello della foto è quello del mio compleanno, il primo esperimento diciamo. Non ho nemmeno una foto decente dell'interno, ma se fate un salto sul mio profilo su instagram ne troverete qualcuna. Dopo tutte queste premesse scrivo prima la ricetta e poi le mie annotazioni e consigli.


Ingredienti:
Base
225g farina (mix 0 e semintegrale)
80g fecola di patate
un cucchiaino abbondante di cremor tartaro
un cucchiaino abbondante di bicarbonato
190g zucchero (mix semolato e integrale di canna Dulcita)
225g margarina*
225g latte di soia (non dolcificato)

Crema
8 cucchiai di amido di mais (70g circa)
160g di zucchero integrale di canna Dulcita
600g latte di soia (non dolcificato)
curcuma per colorare
800g latte di cocco (2 lattine) freddo*
4 cucchiai di sciroppo d'acero
semi di un bacello di vaniglia

caffè (circa due moke da 3 persone)
cacao amaro

Procedimento: *
Base
In una ciotola setacciare farina, fecola, polveri lievitanti. Unire lo zucchero e mescolare con una frusta.
Sciogliere la margarina a fuoco dolce.
Unire alle polveri la margarina fusa e il latte. Valutare se dovesse servire più o meno latte unendolo piano piano.
Rivestire uno stampo (25cm circa di diametro) con carta forno e versarvi l'impasto. Sbattere lo stampo in modo che si distribuisca uniformemente. 
Infornare a 180°C per 30-40 minuti. Per la cottura iniziare con forno statico e poi passare a ventilato (o regolarsi in base al proprio forno). Fare la prova stecchino e se esce asciutto sfornare. Trasferire su una griglia con la carta forno. Quando si sarà ben intiepidito e sarà meno fragile togliere la carta e far raffreddare completamente.
Crema
In un pentolino mettere l'amido e lo zucchero. Stemperare con il latte di soia unito a filo per evitare grumi. Mettere sul fuoco e far addensare bene. unire la curcuma e trasferire in una ciotola. Coprire con uno strato di pellicola a contatto e uno sulla ciotola. Far raffreddare e poi conservare in frigo utilizzandola solo quando sarà ben fredda.
Quando la crema sarà raffreddata mettere in una ciotola la parte solida prelevata dalle lattine di latte di cocco, unire lo sciroppo d'acero, i semi di vaniglia e "montare" con lo sbattitore elettrico un paio di minuti. Montare brevemente anche la crema e poi unire il latte di cocco. Inizialmente se la crema è molto soda conviene lavorare crema e latte di cocco montato (unito un po' alla volta) con le fruste elettriche. Una volta amalgamato tutto il latto di cocco si può procedere con la composizione del dolce.
Finitura
Ottenere tre strati dalla base. Pennellare di cioccolato fuso il fondo del primo disco (dal basso). Quando si sarà solidificato trasferire sul piatto da portata con il lato pennellato verso il basso. Chiudere con un cerchio regolabile di dimensione appropriata. Pennellare con il caffè (volendo si può dolcificare a piacere). Distribuire uno strato di crema e coprire con il secondo disco. Pennellare anche il secondo disco, coprire con la crema. Pennellare l'ultimo strato dalla parte interna e rapidamente capovolgere sul dolce. Coprire anche sopra con poca crema e mettere in frigo coperto a campana.
Una volta che il dolce si sarà consolidato passare la lama di un coltetto sui bordi dell'anello e rimuovere. Spalmare i bordi con eventuale crema in più e coprire i bordi a piacere (scagli di cioccolato fuso, nocciole, ...). Coprire anche la parte superiore con ciuffetti di crema e spolverizzare con il cacao amaro solo prima di servire (altrimenti il cacao si inumidisce).

* 
-per la base l'autrice della ricetta consiglia di usare la margarina altrimenti il dolce non viene sufficientemente poroso
-il latte di cocco in lattina dev'essere quello con un'elevata percentuale di grasso e deve essere conservato un paio di giorni in frigo ( o almeno una notte dicono, anche se secondo la mia personale esperienza è meglio di più)
-la crema base deve essere ben fredda prima di unire il latte di cocco
-la base deve essere fredda altriementi è difficle tagliarla in tre strati. Con questa dose si ottiene un dolce di circa 3cm, sufficiente per ottenere tre strati con un pochina di pazienza. Volendo per rendere la divisione più semplice si può aumentare la dose della base di 1/3 circa.
-per dividere il dolce in tre strati incidere i bordi con un coltello poi tagliare usando un filo da cucito. Per spostare i vari dischi aiutarsi con il fondo di una tortiera (utile il fondo dello stampo da crostata con fondo removibile perchè non ha "gradini"). Utilizzarlo anche per spostare gli altri strati nella composizione del dolce.
-quando si pennellano i vari strati fare attenzione a non pennellare nè poco nè troppo. Attenzione soprattutto all'ultimo strato: va pennellato dalla parte interna un pochino prima di capovolgerlo sopra. Successivamente pennellato anche dalla parte esterna, meno porosa.
-è consigliabile montare il dolce il giorno prima rispetto a quando si intende mangiarlo per permettere a strati e crema di consolidarsi. I ciuffetti e le decorazioni sui lati farle il giorno stesso in cui si vuole servire il dolce.
-la dose di crema è abbondante perchè serve anche per decorare la parte superiore del dolce con i ciuffetti e i bordi. Non va utilizzata tutta per farcire!

venerdì 24 aprile 2015

Torta-frolla con crema e fragole (Veg)

Una signora torta di compleanno. 
La base friabile, una torta morbida e profumata e una crema avvolgente a completare il tutto. Mai in vita mia avrei pensato di poter realizzare una torta così golosa senza derivati animali, lo giuro. Per me i dolci si chiamavano dolci solo se erano carichi di burro, uova e zucchero!
Per la realizzazione di questa torta ringrazio Alessia che mi ha ispirata con le sue golosissime ricette e mi ha dato utilissimi consigli per la relizzazione. Se amate i dolci andate a sbirciare nel suo sito, Il Pan di Zenzero, resterete sorpresi dalle bellissime realizzazioni!
E ora passiamo alla ricetta...
Ingredienti:
Burro vegetale
25g burro di cacao
85g olio di semi di girasole
15g di olio extravergne d'oliva
Frolla
250g farina debole (quella che preferite)*
125g burro vegetale
65g zucchero integrale di canna Dulcita 
acqua fredda qb
Torta soffice
40g mandorle con la pellicina
75g zucchero di canna integrale Dulcita
180g farina*
20g fecola di patate
1 cucchiaino raso di bocarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartaro
170g di latte vegetale a scelta
45g olio di semi di girasole
Crema
100g di fragole
400ml di latte di cocco (una lattina)
40g di sciroppo d'agave
40g amido di mais
un bacello di vaniglia

Marmellata di fragole (preferibilmente con soli zuccheri della frutta)
Liquore a scelta
Fragole fresche per decorare

*si può utilizzare farina 0, grano tenero semintegrale, farro integrale,...

Procedimento:
Preparare il burro vegetale. Sciogliere a fiamma dolcissima il burro di cacao ed emulsionare i due oli in una ciotolina. Unire a filo il burro di cacao mescolando con una frusta. Coprire la ciotola con pellicola e riporre in frigo prima di utilizzare almeno ore oppure in congelatore per due ore. Consgilio di prepararlo il gioro prima.
Preparare la crema. Frullare le fragole e passare al setaccio per togliere i semini. Diluire l'amido nelle fragole, unire il latte di cocco, i semini della vaniglia e mettere sul fuoco. Far addensare un paio di minuti ottenendo una crema molto densa. Togliere dal fuoco ed unire lo sciroppo d'agave. Trasferire in una ciotolina e coprire con pellicola a contatto e sulla ciotola. Fare intiepidire a temperatura ambiente e poi mettere in frigo tutta la notte.
Preparare la base soffice. Frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle a farina. Unire lo zucchero e continuare a frullare. Trasferire in una ciotola e unire farina e polveri lievitanti setacciate. In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente e versare in uno stampo da 24cm di diametro con il fondo foderato di carta forno. Preparare la base il giorno prima in modo che sia ben fredda quando la si dividerà in due strati.
Preparare la frolla. In una ciotola mettere la farina setacciata e lo zucchero. Uunire il burro impastando rapidamente intridendo la farina con la parte grassa. Unire acqua quanto basta e lavorare brevemente sulla spianatoia. Serve davvero pochissima acqua, unirla piano piano! Stendere a uno spessore di 0.5 mm circa, ritagliarvi un cerchio di 26cm di diametro. Consiglio di stenderla sul fondo di uno stampo, meglio se il disco di uno stampo da crostata con con fondo removibile in modo da facilitare i trasferimenti. Avanzerà impasto ma si possono fare biscottini o altre decorazioni. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e infornare a 180°C per 10-15 minuti. Togliere dal forno e spalmare con marmellata. Rimettere in forno altri 10-15 minuti o comunque finchè non sarà cotta. Far scivolare su una griglia e lasciare in tiepidire.
Incidere i bordi della torta soffice e dividere a metà con il filo. Per facilitare gli spostamenti passare il fondo di una tortiera tra i due strati di torta. Mettere la parte sotto della torta soffice sulla base di frolla. Inumidire con una miscela di acqua e liquore. Farcire con marmellata e coprire con il secondo strato. 
Prendere la crema al cocco dal frigo e mescolarla con una forchetta. Montarla per un paio di minuti con lo sbattitore. Spalmare un po' di crema sui bordi e poi decorare la superficie a piacere con una sacca da pasticcere. Infine disporre le fragole fresche tagliate a metà sui bordi e volendo anche sopra.

E' preferibile comporre il dolce almeno un paio d'ore prima di mangiarlo. Tuttavia è più buono se la base frolla e torta soffice viene composta il giorno prima e la crema invece viene messa il giorno stesso in cui verrà consumata.

mercoledì 25 febbraio 2015

Frolla alla crema vaniglia e mandorla (Veg)

Quando piano piano ho iniziato ad abbandonare i derivati animali dalla mia cucina la mia preoccupazione principale erano i dolci. Mi chiedevo se mai avrei potuto continuare a sfornare torte golose. Si sa, i cambiamenti vanno fatti gradualmente così a poco a poco si prende confidenza con i nuovi ingredienti e si impara a gestire impasti diversi. Quando poi ho visto che non era così difficile lì mi è venuta voglia di ricreare dolci "classici" in versione vegan. 
Quasta torta la volevo provare da tempo ed è una rivisitazione della classica "torta della nonna". Volevo che la crema fosse ricca e profumata pur non avendo le uova. 
Ho scelto di usare il latte di riso perchè naturalmente dolce e delicato al contrario del fratello alla soia. 
Ho preferito non utilizzare lo zucchero integrale di canna a favore dello sciroppo d'agave più neutro. 
Ho infine profumato la crema con la vaniglia e l'aroma delle mandorle tostate del burro di mandorle fatto in casa. Una crema golosa e siccome anche l'occhio vuole la sua parte l'ho colorata con una puntina di curcuma. 
La frolla è più o meno sempre quella e svolge egragiamente la sua funzione di "guscio". 
In superficie, al posto dei classici pinoli (che onestamente quelli comprati hanno un gusto strano) delle mandorle pelate a pezzi a richiamare l'aroma della crema. 
Un dolce goloso ma non pesante che ha superato le mie aspettative!

(dosi per stampo da crostata antiaderente da 26cm con fondo removibile)

Ingredienti per la crema:
500g latte di riso
50g sciroppo d'agave
55g farina di riso
1 bacello di vaniglia
50g burro di mandorle
curcuma in polvere

Ingredienti frolla:
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra*
350g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartato*
100g zucchero integrale di canna Dulcita
40g olio di semi di girasole
40g olio extravergine di oliva
16g burro di cocco*
scorza di limone
125g acqua calda

mandorle pelate a pezzi per decorare (o a lamelle)

*
-le farine possono essere sostituite con altri tipi tenendo presente che le consistenze cambieranno e che potrebbero assorbire i liquidi in modo diverso
-il cremor tartaro può essere sostituito da comune lievito per dolci
-l'olio di cocco può essere sostituito da olio di semi

Procedimento:
Preparare la crema mettendo in un pentolino la farina di riso, loc sciroppo d'agave, i semini del bacello di vaniglia. Unire gradualmente il latte freddo mescolando evitando di formare grumi. Unire anche il bacello di vaniglia e mettere sul fuoco. Mescolare frequentemente e non smettere quando inizia ad addensare. Quando sarà densa (ci vorranno 10-15 minuti da quando viene messa sul fuoco) spegnere e rimuovere il bacello di vaniglia. Unire poi il burro di mandorle e una puntina di curcuma. Non esagerare con la curcuma, serve solo per il colore e se è troppa poi l'aroma diventa invasivo. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola a contatto (per evitare che si formi la pellicina sulla crema) e sopra la terrina. Aspettare il completo raffreddamento.
Procedere poi a preparare la frolla. In una terrina miscelare le farine setacciate, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire olio di semi, olio di oliva e olio di cocco. L'olio di cocco deve essere bianco ma se è freddo di frigo ammorbidirlo un po' altrimenti è durissimo! Intridere le farine con gli oli. In una ciotolina mettere lo zucchero, la scorza di limone e unire l'acqua calda. Mescolare e versare sulle farine. Impastare prima con una forchetta poi a mano. Trasferire poi sulla spinatoia e impastare brevemente fino ad avere un impasto liscio. A seconda del tipo di farina utilizzata piotrebbe essere necessaria più acqua. Eventualmente inumidirsi le mani e impastare continuando finchè non avrà la giusta consistenza. Avvolgere in pellicola e far raffreddare in frigo un paio d'ore.
Riprendere l'impasto dal frigo e dividere in due parti una più grande e una più piccola. Stendere la metà più grande sulla spianatoia leggermente infarinata a un diametro leggermente superiore a quello dello stampo. Avvolgere l'impasto sul matterello per trasferirlo nello stampo (meglio se antiaderende con il fondo removibile). Bucherellare con i rebbi della forchetta e distribuirvi la crema. Stendere l'altra parte dell'impasto, coprire la torta e sigillare bene i bordi per evitare eventuali fuoriuscite di crema. Bucherellare con i rebbi della forchetta e pennellare di acqua e farvi aderire le mandorle per decorare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-45 minuti. Consiglio di mettere nella parte bassa del forno ma per tempi e temperatura regolarsi in base al proprio forno.
Prima di tagliare attendere il completo raffreddamento del dolce. Una volta freddo e tagliato e consigliabile conservare in frigorifero.

Colgo l'occasione per invitarvi a fare visita al Sito di Jules, "Guida Galattica per Vegetariani". Un sito non di ricette ma d'informazione, critica, recensioni e molto altro! Da qualche giorno ha aggiunto anche la pagina "Ristorante al Termine dell' Universo" in cui ci sono numerosi link a blog dedicati alla cucina Vegetariana, Vegana e Raw.

martedì 22 aprile 2014

Mousse ai tre sapori

Un dolce ricco, cremoso e con una golosa base croccante. 
Il gusto del cioccolato si sposa a meraviglia con quello delle nocciole e del caffè.
Un dolce al cucchiaio adatto ad un'occasione speciale.

La ricetta l'ho vista sul blog di Poletta, ma la mousse è di Adriano.
Come se non fosse già abbastanza ricco, ho deciso di aggiungere uno strato croccante come previsto dalla Sette Veli di Daniela (può essere omesso volendo). Per la decorazione invece ho copiato quella della mousse ai tre cioccolati di Montersino vista sempre sul blog di Daniela.
Riporto qui la mia versione.
(dosi per stampo da 25-26cm)
Ingredienti:
Base
2 uova
60g zucchero
60g farina
15g cacao
Base croccante:
100g cioccolato gianduia
30g cioccolato fondente
un cucchiaio di pasta di nocciola (presa da quella che preparate per la mousse)
62g crepes dentelle Gavottes
130 gr di cioccolata gianduia 
Crema inglese
520g latte intero
170g zucchero semolato
7 tuorli
Mousse
10g gelatina
10g caffè solubile
120g nocciole 
130g cioccolato fondente al 70%
650g panna
Decorazione e finitura
40g acqua
40g panna liquida fresca 
60g zucchero semolato
17g cacao 
2g colla di pesce

cacao, liquore

Procedimento:
Preparare la base di pandispagna al cacao montanto le uova con lo zucchero finchè l'impasto non sarà bianco e spumoso (10-15 minuti, finchè l'impasto non scrive). Unirvi la farina e il cacao setacciati mescolando delicatamente. Distribuire il composto su un foglio di carta forno stendendolo in modo uniforme in modo da ottenere un cerchio di almeno 25cm di diametro. Infornare a 180°C per 10-15 minuti, o finchè non sarà cotto. Sfornare e far rafreddare.
Prima di prepare la crema inglese per le mousse bisogna fare la pasta di nocciole. Far tostare le nocciole in forno caldo o in padella. Quando saranno tostate chiuderle in un canovaccio e sfregarle per fare in modo che si stacchi la pellicina. Frullarle nel mixer, fermandolo di tanto in tanto per staccare dalle pareti lo sfarinato. Aggiungervi un cucchiaio di zucchero e un cucchiaino di olio di semi. Continuare a frullare fino ad avere un composto cremoso. Mentre si frulla sarà necessario staccare più volte il composto dalle pareti.
Ricavare dalla base di pandispagna al cacao un disco di 25cm che andrete a disporre direttamente sul piatto. Chiudervi intorno un cerchio di acciaio e rivestire le pareti con fasce ricavate da fogli di acetato che superino l'altezza dello stampo.
Inumidire il pandispagna con del liquore a scelta eventualmente diluto.
Preparare la base croccante facendo sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria. Aggiungervi la pasta di nocciole e le crepes dentelle sbriciolate a mano. Stendere uniformemente sul pandispagna.
Procedere quindi con la preparazione delle mousse inizando con il fare la crema inglese. Mettere a bagno la gelatina e in un pentolino mescolare i tuorli con lo zucchero. Unire il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere a fuoco basso finchè non vela il cucchiaio (83°C circa). Togliere dal fuoco e strizzare ed unire la gelatina precedentemente ammollata. Pesare la crema ottenuta e dividere esattamente in tre parti uguali.
In una unire il cioccolato tritato a coltello, in una il caffè solubile e in una la pasta di nocciole. Mescolare finchè non sarà omogeneo. Far intiepidire ed unire in ognuna 1/3 della panna montata (presa dai 650g totali). Mescolare delicatamente.
Versare una delle mousse sulla base e far rapprendere in congelatore (per velocizzare il procedimento) finchè non avrà formato una pellicola in superficie. Riprendere il dolce, versarvi la seconda mousse delicatamente a cucchiaiate (in modo che non sprofondi nella prima) e rimettere nuovamente in congelatore. Versarvi sopra l'ultima mousse e tenere in frigo per 12 ore circa.
Rimuovere l'anello e i fogli di acetato e procedere con la decorazione. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Intanto stemperare il cacao e lo zucchero con l'acqua fredda e la panna liquida. Mettere sul fuoco e far bollire alcuni minuti. Unirvi la colla di pesce ammollata e strizzata. Attendere che si raffreddi  un po' e passare in un colino per eliminare eventuali grumi. Quando avrà giusta consistenza formate (con un conetto o una siringa per iniezioni senza ago) delle palline sulla superficie del dolce. Spolverizzare di cacao amaro e formare altre palline sulla superficie. 

domenica 22 settembre 2013

Torta mousse al limone e geleé di more

Con oggi a quanto pare si entra nell'autunno, astrologicamente parlando almeno.
 
Allora ricordiamo l'estate con una torta fresca e colorata! 

La ricetta è più o meno la stessa della Torta mousse al limone e geleé di fragole. La geleé è stata fatta quest'estate quando i rovi erano pieni di more, un ottimo modo per conservare e utilizzare in un secondo momento della frutta fresca e matura! 
La mousse al limone l'ho aromatizzata anche con della vaniglia e del cardamomo che però non si sentivano granchè.
Devo dire che è molto più bella da vedere con il colore intenso delle more. E volete mettere il sapore! Le more colte, frullate e congelate conservano tutto il loro aroma!


Ingredienti:

un disco di pds di 20cm di diametro

bagna a piacere

Per la geleé:
250g di more di rovo frullate e passate al setaccio
50g zucchero
4g di gelatina

Per la mousse: 
250g di panna
300g di latte intero
90g di zucchero
3 tuorli
8g di gelatina
la scorza di due limoni
vaniglia 
cardamomo

Procedimento:
Per la geleé: 
Mettere a bagno la gelatina. 
Versare le more frullate in un pentolino con lo zucchero. Fare intiepidire e sciogliere lo zucchero. 
Aggiungervi la gelatina strizzata. 
Foderare uno stampo di 17 cm di diametro con della cartaforno, versarvi la geleé e far congelare.
Per la mousse: 
Intiepidire il latte in cui è stato aggiunto il cardamomo schiacciato, mezza stecca di vaniglia e la scorza grattata dei limoni. Spegnere il fuoco e lasciare in infusione almeno 30 minuti. 
Montare leggermente i tuorli con lo zucchero.
Mettere a bagno la gelatina.
Aggiungervi il latte con gli aromi e mettere sul fuoco e portare a una temperatura di circa 92°C, non deve bollire, deve addensarsi e "velare il cucchiaio". 
Strizzare ed aggiungere la gelatina al composto, far sciogliere e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. 
Semimontare la panna e incorporarla delicatamente e a più riprese al composto raffreddato.
Composizione: 
Sistemare nel piatto un anello per dolci a 20cm di diametro. 
Inserirvi il pds e bagnarlo con la bagna scelta o semplicemente del liquore a piacere.
Versarvi sopra metà della mousse al limone. Far rapprendere parzialmente in frigo o per accellerare in congelatore (in modo che la geleé non vi sprofondi dentro). 
Appoggiare delicatamente la geleé di more ancora congelata sulla mousse e coprire con la restante mousse. 
Far consolidare completamente in frigorifero. 
Una volta fredda passare la lama di un coltello inumidito sui bordi e rimuovere l'anello.
Decorare a piacere. 


venerdì 20 settembre 2013

Torta magica

" Salagadula
Magicabula
Bibidi bobidi bù
Mettile insieme
E che accade laggiù?
Bibidi bobidi bù

Salagadula
Magicabula
Bibidi bobidi bù
Fa la magia
Tutto quel che vuoi tu
Bibidi bobidi bù..."

Ed ecco la torta magica! 
Un solo impasto e nel forno? 
MAGIA! 
Diventano tre! 
Non ci credete? Basta provare!
Era un po' che la guardavo su diversi blog. Alla fine quando l'ho vista sul blog "Amara dolcezza" di Giulia, ho deciso che era arrivata ora di provarla!

Io ho usato latte accadì parzialmente scremato e forse ha influito sulla riuscita. I tre strati non si vedono chissachè bene ma vi assicuro che ci sono. Aggiungiamoci poi che non riuscivo a fare delle foto decenti...
La torta però è davvero molto buona, e fredda di frigo credo sia perfetta per l'estate. 


Ingredienti:
4 tuorli a temperatura ambiente
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua 
125 g di burro sciolto
115 g di farina 00
4 gocce di aceto
un pizzico di sale
500 g di latte intero intiepidito
4 albumi a temperatura ambiente
zucchero a velo per la finitura
aroma (vaniglia)

Procedimento:
Montare gli albumi a neve non troppo ferma con l'aceto e mette da parte.
In un' altra ciotola montare i tuorli con lo zucchero e l'acqua. 
Aggiungere il burro ai tuorli e montare un paio di minuti.
Incorporare la farina setacciata ed amalgamare bene.
Versarvi il latte un po' per volta, l'aroma, il sale. Mescolare fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida ma omogenea.
Aggiungere delicatamente gli albumi in più volte per non smontarli.
Versare in uno stampo quadrato di 20 cm di lato rivestito di carta forno. 
Infornare a 160°C per 45-50 minuti, o finchè la superficie non risulterà dorata.
Far raffreddare un paio d'ore nello stampo e poi riporre in frigo.
Servire spolverizzata di zucchero a velo.

(Fredda di frigo è più buona!)


 

lunedì 26 agosto 2013

Parigina di Federica

"Tu per paura di lasciarli crudi tendi sempre a cucinare troppo i dolci..."

Già.
Soprattutto le prime volte in cui facevo i biscotti avevo il terrore che restassero crudi e li tenevo molto nel forno. 
Risultato? Diciamo... croccanti... o... in altr parole, mangiabili sì, ma inzuppati! 
Ancora oggi ogni tanto mi capita, ma molto meno. Il fatto è che appena tolti dal forno sono morbidissimi e sembrano crudi! 
Questa "paura" di lasciare i dolci crudi si rivelava ahimè vera quasi tutte le volte che facevo una crostata che prevedesse una farcitura con creme, o con marmellata e sopra altri impasti soffici. 
Di crostate ne ho fatte molto poche... finora. 

Tempo fa, nel blog di Federica (Note di cioccolato, da cui ho preso diverse ricette e sempre con ottimi risultati) avevo visto la torta Parigina ricoluzionaria. 
L'ho guardata a lungo.
Una base di frolla, una strato di marmellata e infine un impasto soffice e profumato con il cioccolato bianco.
Buona sicuramente...ma se poi non si cuoce bene?

Ma bisogna pur vincere le proprie paure prima o poi, no? 

E così c'ho provato.
Ed è venuta perfetta! Una torta con un gradevole gioco di consistenze ed un piacevolissimo contrasto tra il dolce dell'impasto al cioccolato e l'acidulo della marmellata. 
Che dire se non buonissima!!!


(dosi per uno stampo di 24cm di diametro)

Ingredienti:

Pasta frolla:
200g di farina 00
100g burro
50g zucchero a velo
2 tuorli
Impasto morbido (al cioccolato bianco):
50g burro
50g farina 
60g zucchero
100g cioccolato bianco
2 uova
mezzo cucchiaino lievito

marmellata di frutti di bosco q.b.
pinoli q.b.


Procedimento:
Frolla. In una ciotola o sulla spianatoia setacciare la farina e lo zucchero a velo. 
Aggiungere il burro e impastare formando delle bricioline.
Aggiungere i tuorli e impastare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Avvolgere nella pellicola e porre a riposare in frigo almeno un'oretta.
Impasto morbido. Fondere il cioccolato bianco con il burro e lasciare intiepidire.
Montare gli albumi a neve, aggiungere 20g di zucchero e continuare a montare. 
A parte montare i tuorli con due cucchiai di acqua e 40g di zucchero.
Aggiungere ai tuorli montati il cioccolato fuso con il burro e la farina setacciata con il lievito.
Incorporare delicatamente gli albumi montati precedentemente.

Stendere la frolla (facendo anche un bordino sui lati) in uno stampo a cernira di 24cm di diametro foderato di carta da forno.
Bucherellare la frolla e stendere uno strato uniforme di marmellata non troppo spesso.
Versarvi l'impasto morbido al cioccolato e spargere sopra una manciata di pinoli.
Infornare per 40 minuti in forno preriscaldato a 175°C 
I primi 20 minuti metterla nella parte bassa del forno, poi spostarla più in alto. 
Se dovesse colorire troppo coprire con un foglio d' alluminio.
Sformare, lasciar raffreddare e, volendo, spolverizzare con dello zucchero a velo.



 

 

lunedì 22 ottobre 2012

Tiramisù (con uova pastorizzate)

Il tiramisù è forse uno dei dolci più conosciuti. La sua crema avvolgente, soffice e spumosa si sposa con i biscotti morbidi e umidi dal gradevole aroma di caffè.E' uno di quei dolci che tutti sanno fare e che solitamente conquista al primo assaggio.
Ma...si fa con le uova crude! Ecco perchè, nonostante a me piaccia molto come dolce, e nonostante mi piaccia molto fare i dolci, non l'ho mai preparato in casa. Già, perchè avendo in famiglia qualcuno che sottolinea quanto possono essere fastidiosi gli effetti di alcuni batteri, ti fa passare la voglia di farlo!

 
Così, quando mi è stato regalato il libro  "TIRAMISU' e CHANTILLY" di Luca Montersino, non ho potuto resistere alla tentazione di preparare questo "grande classico" della pasticceria!
La ricetta è ovviamente di Montersino e vengono utilizzate le uova pastorizzate. Nel libro sottolinea come l'uso della tecica della pastorizzazione permetta di ottenere una maggiore resa delle uova (i tuorli montano moltissimo con lo sciroppo caldo!) e di essere più sicuri riguardo eventuali presenze batteriche sgradite.

La crema è composta dalla "Base tiramisù pastorizzata" a cui vengono aggiunti panna montata e mascarpone. Ne risulta una crema sofficissima e ariosa.
Nel libro viene riportata anche la ricetta della bagna al caffè, ma secondo me è meglio utilizzare del semplice caffè, al massimo aromatizzato con del liquore.
Riporto anche la ricetta dei savoiardi di Montersino. Facendo dose intera se ne ottiene più di 1kg, quindi consiglio di fare metà dose.

Base tiramisù pastorizzata:
175g di tuorli
340g di zucchero
100g di acqua
1 bacello di vaniglia
In un pentolino portare l'acqua e lo zucchero a 121°C.
Quando lo sciroppo avrà quasi raggiunto la temperatura, semimontare i tuorli e aggiungere i semi del bacello della vaniglia. 
Aggiungere a filo lo sciroppo di acqua e zucchero; montare fino a raffreddamento.
Questa base può essere conservata in contenitori ben chiusi in congelatore.


Crema tiramisù:
450g di base tiramisù pastorizzata
500g di mascarpone
500g di panna
Montare il mascarpone con una frusta.
Semimontare la panna. 
Amalgamare il mascapone alla base tiramisù pastorizzata, unire la panna.
La crema tiramisù può essere conservata in frigo 7 giorni;  può essere anche congelata e si presta a diventare un ottima base per golosi semifreddi.

Savoiardi (circa 1kg):
300g albumi
375g zucchero semolato
260g tuorli
75g di miele
150g fecola di patate
340g di farina debole
zucchero a velo
Monatre gli albumi e aggiungere lo zucchero semolato fino ad avere una massa stabile.
Mescolare i tuorli d'uovo con il miele, amalgamarvi gli albumi, la farina setacciata con la fecola.
Formare i savoiardi utilizzando il sac-à-poche sulla lastra del forno coperta con carta da forno. Spolverizzare con zucchero a velo e infornare per circa 8 minuti a 180°C.

Caffè per inzuppare
Cacao amaro per spolverizzare

Una volta preparata la crema e i savoiardi si alternano strati di savoiardi inzuppati nel caffè a strati di crema. E' meglio fare almeno due strati di savoiardi e due di crema (terminando con uno di crema). Appena prima di servire spolverizzare con il cacao amaro.





domenica 6 novembre 2011

Torta fredda al limone

Qualche giorno fa la mia mamma ha compiuto gli anni. Ovviamente non ho potuto non fare il dolce. Volevo qualcosa che almeno all'apparenza sembrasse fresco...quindi, il limone m'è sembrato d'obbligo. Però volevo che fosse veloce da fare e che si potesse decorare in modo carino. Così ho copiato la Torta fredda al limone nightfairy (modificando leggermente le dosi), e invece che coprirla con la gelatina, ho usato la ganache al cioccolato bianco di Papum. Di ganache ne avanza molta, o riducete le dosi oppure fate dose intera e ci fate degli ottimi tartufini ( metterò la ricetta nei prossimi giorni). Per decorare ho fatto un semplice scritta di cioccolato, e un fiocco di cioccolato.



Ingredienti:
Base:
175gr di biscotti
100gr di burro fuso
Crema al limone:
100gr di burro
225gr di zucchero
3 uova
1 tuorlo
150ml di succo di limone filtrato
scorza di 3 limoni
400ml di panna
4 cucchiai di zucchero
12gr di colla di pesce
Ganache:
400gr di cioccolato bianco
200gr di panna montata

Procedimento:
Base: tritare i biscotti nel mixer e aggiungervi il burro fuso. Mettere su un piatto della carta forno e appoggiarci sopra un cerchio apribile di circa 21 cm. Versarci il mix di biscotti e burro, appiattire bene e riporre in frigo.
Crema: a bagnomaria sciogliere il burro. In una ciotola mescolare le uova, lo zucchero, la scorza di limone e il succo di limone. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Versare il composto di uova, zucchero e limone nel burro sciolto a bagnomaria e far cuocere ( sempre a bagnomaria), mescolando continuamente, finchè non velerà il cucchiaio ( circa 15 minuti). Togliere la crema da fuoco e aggiungervi la colla di pesce strizzata. Lasciare raffreddare mescolando ogni tanto. Montare la panna e aggiungervi lo zucchero a velo. Incorporare la panna alla crema. Prendere la base dal frigo e allargare in cerchio a circa 23 cm. Versarvi la crema e lasciare solidificare in frigo.
Crema ganache: scaldare la panna e quando bolle aggiungere il cioccolato bianco tritato. Far sciogliere completamente e far intiepidire.
Finitura: prendere la torta dal frigo e togliere il cerchio. Appoggiare delicatamente la torta su una griglia e versarci sopra la ganache ( non deve essere calda, altrimenti scioglierà la crema!!!) e ricoprirla uniformemente. Rimettere la torta in frigo.


venerdì 14 gennaio 2011

Torta mousse al limone con geleé di fragole

Non tutte le persone sono uguali: ognuno ha i proprio gusti e le proprie caratteristiche. C'è chi preferisce il dolce, chi il salato, chi i dolci di frutta, chi al cioccolato, ... Ecco, mio padre decisamente non ama i dolci. Ieri era il suo compleanno e ho pensato di fare una torta bella fresca e più "fruttosa", visto che le "sopporta" meglio dei dolci cioccolatosi (che io adoro). Eh sì, siamo proprio diversi!

Auguri papà!


Questa ricetta l'ho fatta un sacco di volte, in molte varianti e con qualche piccola modifica. Prima di passare alla ricetta devo ringraziare un paio di persone da cui ho preso e successivamente messo insieme le idee. Innanzitutto amuro che ha inserito su cookaround la ricetta della torta prendendo spunto dal blog di Pinella. Per quanto rigurarda  l'idea del congelamento del disco di geleé l'ho copiato da SaraSarachan. Infine, l'idea del pds più piccolo dello stampo in cui si andrà a comporre il dolce, l'ho copiata da Salvatore De Riso (alla prova del cuoco).
Di solito la decoro diversamente ma siccome oggi era il compleanno di mio padre ho puntato su una decorazione diversa!


Ingredienti:

un disco di pds di 17 cm di diametro

bagna a piacere

Per la geleé:
250gr fragole
50gr zucchero
4 g di gelatina

Per la mousse:300gr di panna
240gr di latte intero
90gr di zucchero
3 tuorli
8gr di gelatina
la scorza di tre limoni


Procedimento:
Per la geleé: frullare le fragole e lo zucchero con il frullatore ad immersione. Ammollare la gelatina. Mettere le fragole in un pentolino e aggiungervi la gelatina strizzata. Far sciogliere bene e passare in un colino. Foderare uno stampo di 17 cm di diametro con della cartaforno, versarvi la geleé e far congelare.
Per la mousse: mettere in infusione le bucce dei limoni nel latte per almeno 30 minuti. Montare leggermente i tuorli con lo zucchero. Aggiungervi il latte con le bucce e mettere sul fuoco e portare a bollore. Nel frattempo far ammollare la gelatina. Strizzare ed aggiungere la gelatina al composto, far sciogliere e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Semimontare la panna e aggiungervi il composto raffreddato passandolo attraverso un colino.
Composizione: preparare un vassoietto di 20 cm di diametro. Foderare uno stampo di 20 cm con la pellicola trasparente e inserirvi il vassoietto. Disporvi sopra il disco di pds di 17 cm di diametro e bagnarlo. Versarvi sopra metà della mousse al limone. Far rapprendere parzialmente in frigo (in modo che la geleé non vi sprofondi dentro). Appoggiare delicatamente la geleé di fragole ancora congelata sulla mousse e coprire con la restante mousse. Spianare bene e far consolidare completamente in frigorifero. Una volta fredda rimuovere l'anello dello stampo e toglierla sollevandola con il vassoietto.

(torta nuda prima della decorazione)


Io, diversamente dal solito, ho decorato con ciuffetti di panna e fiocco di cioccolato.



mercoledì 10 novembre 2010

Torta fredda allo yogurt

Avete presente quelle torte fredde pronte di una nota marca? Quelle perfette in estate a cui basta aggiungere pochi ingredienti per avere un buon dolcetto! Ecco, questa è moooooolto meglio! Buona, fresca e cremosa! Un doveroso ringraziamento va a nightfairy a cui ho fregato la ricetta e ho apportato qualche minima modifica (non mi smentisco mai)!
Il gusto dello yogurt ovviamente dipende da voi! Io l'ho provata con quello alla fragola e all'albicocca....ma...largo alla fantasia!
E' una torta semplicissima, che piace sempre a tutti. E poi, se ben decorata è pure d'effetto! Io per la decorazione mi son ispirara al Cheese cake alle mandorle di ziodà... et voilà la ricetta!


Ingredienti:
Per la base:
180gr di biscotti secchi
90gr di burro fuso
Per la crema:
10gr di colla di pesce
375gr di yogurt
340gr di panna da montare
5 cucchiai di zucchero a velo
vanillina
Per coprire:
marmellata passata con il minipimer

Procedimento:
Per la base: frullare i biscotti nel mixer, aggiungervi il burro fuso e rivestire il fondo di una tortiera. Appiattire bene e mettere in frigo a riposare.
Per la crema: mettere in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Intanto mescolare lo yogurt con lo zucchero e montare a parte la panna. Aggiungere la gelatina sciolta con un po' di yogurt sul fuoco al resto dello yogurt. Incorporarvi delicatamente la panna montata. Versare la crema sulla base e porre in frigo a solidificare.
Per la copertura: una volta che la crema è soda coprire con un sottile strato di marmellata.

(stampo di 20cm di diametro)