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venerdì 29 maggio 2015

Blondies raw (Veg e Crudista)

Questa ricetta è un'altra piacevole scoperta. 
Un'altra dopo la crostata di mele crudista. 
Un'altra perchè è sempre tratta dal libro "Torte Gelati e Dessert" (David Côtè, Mathieu Gallant).
Io riporto la ricetta originale così com'è e sotto le piccole modifiche che ho fatto causa mancanza di ingredienti.

Ingredienti:
Blondies
100g di noci
225g di anacardi
175g di uvetta
60g di noce di cocco grattugiata*
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1 pizzico di sale marino*
Glassa al caramello
2 cucchiai di latte di cocco in polvere*
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di noce di cocco grattugiata*
60ml di sciroppo d'acero
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1/2 cucchino di polvere di lucuma*
1 pizzico di sale marino*
60ml di noce di cocco fuso

Procedimento:
Tritare nel mixer grossolanamente le noci e mettere in una ciotola. Procedere allo stesso modo (e separatamente) per anacardi e uvetta. Versare tutto nella stessa ciotola. Unire il resto degli ingredienti per i blondies e mescolare bene fino ad avere un impasto denso ed omogeneo.
Foderare uno stampo (o pirofila) quadrato di 20cm di lato con carta da forno. Versare il composto e compattare bene fino ad ottenere uno strato uniforme.
Preparare quindi la glassa al caramello.
Frullare tutti gli ingredienti per la glassa tranne l'olio di cocco fuso. Quando sarà una crema liscia unire l'olio e distribuire uniformemente sui blondies. Far riposare in frigo per almeno un'ora in modo che la glassa si solidifichi.

Conservazione: due settimane in frigorifero o 4 mesi in congelatore in contenitore ermetico

*
-per la noce di cocco grattugiata ho usato del cocco rapè
-ho omesso il sale
-al posto dell'essenza di vaniglia e della polvere di lucuma ho messo i semini di mezzo bacello vaniglia nella base e il resto nella glassa
-al posto del latte di cocco in polvere ho usato uno-due cucchiai di farina di cocco (non cocco rapè!) sciolti con un pochino d'acqua (non esagerare altrimenti la glassa resta troppo morbida)

giovedì 18 dicembre 2014

Granola (Veg)

Non chiamatela muesli! 
La granola è una droga.
Volevo farla da un sacco di tempo ma rimandavo sempre. Poi mi sono trovata senza farina e ho pensato che la granola fosse una buona alternativa per avere una colazione più sana diciamo. Lo sarebbe anche, solo che è troppa buona e crea dipendenza.
La ricetta è stata presa da Il Colazionista. Più che una ricetta è una traccia. In pratica si può variare la quantità di frutta secca e frutta disidratata, i tipi di fiocchi e unire al posto di una parte dei fiocchi dei cereali soffiati. Insomma, largo alla fantasia.
Ingredienti:
350g fiocchi d'avena (o inparte altri cereali in fiocchi o soffiati)
250g frutta secca (mandorle, nocciole, anacardi, semi di girasole,...)
100g frutta disidratata (uvetta, datteri al naturale a pezzi, cranberries, ...)
140g/100ml sciroppo d'acero (agave, riso, miele)
100g acqua
40g olio di semi
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale (Dulcita)

Ingredienti:
In un pentolino sciogliere sciroppo d'acero, olio, acqua, zucchero. Far raffreddare leggermente.
In una ciotola mescolare fiocchi e frutta secca (non quella disidratata). Versarci sopra lo sciroppo e mescolare.
Disporre sulle lastre del forno coperte di carta da forno. Il composto deve essere disposto in uno strato unico quindi facendo dose intera meglio usare due teglie da forno.
Infornare a 150-160°C per 40 minuti circa. Per fare in modo che la granola si asciughi uniformemente è opportuno mescolare ogni 10 minuti. Circa 10 minuti  prima di sfornare unire la frutta disidratata. 
Sfornare oppure per un risultato più croccante far raffreddare nel forno spento con lo sportello leggermente aperto.
Una volta raffreddata completamente conservare in barattoli di vetro.

martedì 4 novembre 2014

Crostata alla zucca (Veg)

"Si buona la zucca, ma oltre alla zuppa, cosa ci fai?"
Come cosa ci fai con la zucca?!?  Sicuramente la zucca o la ami o la odi. Ha un gusto dolce che si sposa a meraviglia con il dolce ma anche con il salato e per proprio questa sua caratteristica la rende sgradita a qualcuno. Io invece l'adoro! Di solito compro sempre la violino/butternut per la suo polpa compatta e densa, poco acquosa. Qualche giorno fa ho visto la ricetta di una bellissima crostata arancione sul blog di Manuela (Vegeintable). Quel colore mi ha subito attirata e ho pensato immediatamente che la crostata con la zucca non l'avevo ancora mai mangiata. Leggo gli ingredienti e nella base ci va anche la semola. E' un sacco di tempo che voglio provare una crostata con la semola! Tempo qualche giorno che i biscotti nella scatola calassero di quantità e avevo comprato la mia bella zucca! Non avevo mai mangiato una crostata con la zucca dicevo. Bè, credo che la rifarò presto! La crema è vellutata con il profumo di vaniglia e il dolce acidulo dall'uvetta. Il guscio di frolla è profumato e fragrante: grazie alla semola prende una consistenza davvero unica (tant'è che credo la userò anche in altre preparazioni). Una ricetta perfetta!
(stampo crostata base 26cm di diametro con fondo removibile)
Ingredienti:
Base
180g farina di farro integrale macinata a pietra
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
scorza di un limone non trattato
5 cucchiai di olio di semi(30g)
1 cucchiaio abbondante di burro di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d'agave (30g)
latte di riso qb (100g circa)
Ripieno
500g zucca violino/butternut cotta a vapore
1 bacello di vaniglia
cannella 
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
50g di mandorle con la pellicina (o farina)
60g uvetta
Per completare
40g di noci sgusciate
(cioccolato)

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire la scorza di limone, il burro di mandorle, lo sciroppo d'agave, l'olio di semi e latte vegelate quanto basta per avere un composto omogeneo.
Trasferire sulla spianatoia e impastare brevemente raccogliendo l'impasto a palla. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo.
Intanto frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle in farina e traferire in una ciotola.
Frullare nel mixer la polpa di zucca (oschiacciare con una forchetta) e unirla alle mandorle. 
Unire i semini del bacello di vaniglia, una spolverata di cannella, lo sciroppo d'agave e l'uvetta ammollata e strizzata.
Ungere uno stampo da crostata da 26cm di diametro (fondo removibile).
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere l'impasto dandogli una forma circolare leggermente più grande dello stampo. Infarinare leggermente l'impasto, arrotolarla sul matterello e trasferirla nello stampo srotolando delicatamente. Far aderire l'impasto e regolare i bordi.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e livellare.
Cuocere a 180°C per 40 minuti circa (20 minuti nella parte bassa del forno e il resto a metà), regolandosi in base al proprio forno. Cinque minuti prima di toglierla dal forno cospargere con le noci tritate grossolanamente, facendole entrare un pochino nella crema.
Una volta sfornata si può decorare con del cioccolato fuso a bagnomaria.
Togliere dallo stampo e far raffreddare su una griglia.

mercoledì 22 ottobre 2014

Pane con zucca e uvetta (Veg)

La zucca, un ortaggio più versatile non esiste. Mi piace in ogni preparazione, dolce o salata. Il suo bellissimo colore rallegra ogni piatto. Tra tutte però non ho mai avuto una gran passione nel preparare il pane con la zucca in casa. Ho sempre paura che ce ne sia troppa o troppo poca, che non si cuocia, che sia troppo o troppo poco dolce. Insomma alla fine i morbidi panettini con l'uvetta mi sono sempre limitata a comprarli. Fin' ora, almeno. Qualche giorno fa ho visto la ricetta del Pan cun le coce nel blog di Stefania (Nuvole di farina). Una ricetta semplice negli ingredienti e nella preparazione. La zucca non serve cuocerla in forno, ma a vapore. Qualche piccola modifica e ho ottenuto dei paninetti dolci ed arancioni, ottimi per la colazione.
(dosi per 10 paninetti da 100g circa pesati a crudo)
Ingredienti:
350g zucca pulita
350g farina grano tenero semintegrale macinata a pietra
50g farina farro integrale macinata a pietra
40g zucchero di canna integrale (Dulcita)
1 cucchiaino di malto di riso
acqua tiepida (60g circa)
30g olio d'oliva
130g uvetta (+ altri 20g farina)
cannella

malto e acqua per spennellare

Procedimento:
Cuocere la zucca a vapore finchè non è tenera (10 minuti circa). Frullare con il minipimer e tenere da parte.
In una ciotolina miscelare il lievito con malto e poca acqua calda (circa 50-70g), coprire.
In un'altra ciotola miscelare le farine e una spolverata di cannella.
Quando il lievito si sarà attivato unirvi lo zucchero di canna e due cucchiai di farina prelevati dal totale. Coprire con pellicola e lasciare riposare 30 minuti circa.
Unire la zucca frullata alle farina e iniziare ad impastare con le fruste a spirale dello sbattitore. Unire quindi il lievito, l'olio. L'impasto deve essere morbido e umido ma non troppo. Se risulta necessario unire altra acqua o farina. Unire poi l'uvetta ammollata e strizzata e infarinata.Continuare ad impastare con lo sbattitore finchè l'impasto non si staccherà dalle pareti della ciotola raccogliendosi a palla (10-15 minuti).
Spolverare leggermente la spianatoia di semola o farina, rovesciarvi l'impasto e fare le pieghe a tre. 
Riporre l'impasto a lievitare in una ciotola unta fino al raddoppio (circa 3-4 ore).
Dividere l'impasto in paninetti da circa 100g. Dare loro una forma tondeggiante o allungata e diporre sulla lastra del forno coperta di carta da forno. lasciare lievitare ancora un'ora, un'ora e mezza circa. Spennellare con poco malto sciolto in un goccio d'acqua calda e infornare. Cuocere circa 5-10 minuti a 200°C e altri 10 a 180°C. Alla fine devono risultae ben dorati, regolarsi in base al proprio forno. 
Invece di formare dei panini si può fare una pagnotta unica ragolandosi diversamente per i tempi di cottura.
Far raffreddare su una griglia.
Sono morbidi e ottimi consumati al naturale, ma si prestano ad essere spalmati con marmellate o altro.

domenica 16 febbraio 2014

Rotolini ai fichi secchi

Dei dolci semplici e sfiziosi. 
Dolcissimi ma con poco zucchero, senza burro e senza uova.
Il ripieno può anche essere arricchito con pinoli, mandorle a pezzi, ...

L'impasto è stato fatto sulla falsariga della frolla che avevo visto (e provato) nel blog di Rosaria (Di pasta impasta). Per il ripieno ho preso invece ispirazione da una ricetta del libro American Bakery di Laurel Evans.


Ingredienti:
Base
250g farina di farro*
80g zucchero di canna Mascobado
1 cucchiaino di lievito
30g olio evo
30g olio semi
pizzico di sale
63g acqua*
Ripieno
150g fichi secchi*
50g uvetta*
scorza arancia
200g di liquido (succo di un'arancia e acqua qb per avere 200g)

*Si può usare anche un mix di farina (00, farro, grano saraceno,...) tenendo in considerazione che possono assorbire diversamente l'acqua.
La frutta secca (fichi ed uvetta) possono variare nella quantità e nella proporzione a seconda dei gusti.
Il ripieno e la base possono essere tranquillamente aromatizzate con spezie a piacere (cannella, noce moscata, zenzero, ...).

Procedimento:
In una ciotola mescolare la farina con il sale e il lievito.
Nel bicchiere del frullatore ad immersione sciogliere lo zucchero con l'acqua tiepida. Aggiungere i due tipi di olio e frullare fino a che non si otterrà un'emulsione liscia. 
Versare il liquido sulla farina e impastare rapidamente con una forchetta e poi con le mani. L'impasto sarà morbido. 
Avvolgere in pellicola e far riposare in frigo almeno un'ora.

Mettere in un pentolino i fichi secchi, l'uvetta sciacquata, scorza, succo dell'arancia e acqua. Far cuocere finchè il liquido non si sarà asciugato e i fichi saranno morbidi (15-20 min). Frullare con il frullatore ad immersione e far raffreddare.

Riprendere l'impasto dal frigo e lavorarlo con le mani umide per snervarlo. Deve stendersi senza problemi, altrimenti poi in cottura si crepa. Se necessario inumidirsi più volte le mani. Stendere ad uno spessore di circa 3mm sulla spianatoia leggermente infarinata o su carta forno e ricavare delle strisce larghe circa 8cm. Formare un cordone di ripieno al centro dell'impasto, ripiegare le parti laterali verso il centro. Rotolare il filone con la chiusura verso sotto ed affettare in modo da ottenere dei rotolini di 3cm circa. 
Mettere sulla lastra del forno coperta di carta da forno e cuocere 15 min a 170°C circa.

lunedì 10 febbraio 2014

Fritole Venexiane

Aria di...Carnevale, aria di fritto!


Si sa, fritto è tutto buono. 
Generalmente di dolci fritti non ne faccio mai perchè non si conservano chissachè bene. Però più si avvicina il Carnevale più si vedono in giro frittelle e crostoli che fanno gola... 
Fin'ora avevo provato a fare a casa solo le frittelle alla crema. Quest'anno ero determinata. Volevo le frittelle "panose" dentro, con tanta uvetta! Ricordavo una ricetta che avevo visto ancora diversi anni fa su cookaround. L'ho cercata e finalmente l'ho provata.
La ricetta è stata un po' modificata e il risultato è stato comunque ottimo! 
Finalmente delle fritole come piacciono a me.

Da una ricetta di Fedia, cookaround.


Nota: dei miei pinoli, nonostante fossero infarinati, una parte è andata dispersa in cottura (carbonizzandosi tra l'altro).
Qualcuno ha qualche consiglio/suggerimento? 

 (si ottengono circa 60 fritole: dipende dalle dimensioni)
Ingredienti:
2 uova
80g zucchero semolato
10g sale
130g olio di semi
300g latte di riso (o di mucca)
30g di grappa (può essere sostituita con latte)
15g lievito di birra fresco
633g farina 
150g uvetta ammollata (acqua, o ancora meglio nella grappa, o rum, ...)
50g di pinoli
scorza limone e arancia

olio di semi per friggere
zucchero semolato per rotolare le fritole

Procedimento:
In una ciotola capiente montare con lo sbattitore le uova con zucchero, sale, scorze degli agrumi.
Con un cucchiaio aggiungere olio, lievito sciolto in poco latte tiepido, il resto del latte, la grappa.
Con una parte della farina infarinare uvetta e pinoli.
Incorporare la farina all'impasto.
Unire uvetta e pinoli infarinati.
Coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio (ci vogliono almeno tre ore e mezza circa).
Scaldare in una padella ampia l'olio per friggere. Quando avrà raggiunto la giusta temperatura prelevare delle porzioni di impasto con cucchiaio o cucchiaini unti e farle cadere nell'olio.
Scolare su carta assorbente e ancora calde rotolarle nello zucchero semolato.