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domenica 15 gennaio 2017

Tortamisù (Veg)

Mai e poi mai avrei pensato di poter realizzare una torta così bella, così buona e cremosa in versione vegan. 
Partiamo dal fatto che io adoravo il tiramisù classico. Tuttavia a causa delle idee (o paranoie, punti di vista) paterne riguardo la salmonella in casa non si faceva mai. Non molti anni fa però ho provato a fare il tiramisù con uova pastorizzate che ritenevo un buon compromesso. Quando ho poi iniziato ad eliminare latte e uova dai dolci immaginavo che non si potessero ottenere dolci cremosi e golosi, piuttosto solo ottimi dolci secchi o da colazione. Cose semplici insomma, non quelle che ti lasciano a bocca aperta. Invece...
Qualche mese fa, proprio a ridosso del mio compleanno, stavo parlando di un  concorso di torte con Jules (conosciuta grazie al suo blog " Guida Galattica per Vegetariani " ). Ovviamente parlavamo di dolci e a me è subito venuto in mente il suo tiramisù che volevo provare a fare da tempo. Così, dato che mancavano pochi giorni al mio compleanno ho deciso che avrei provato proprio per quell'occasione. Tuttavia non è un compleanno senza una torta che abbia la forma di torta e così è nato questo Tortamisù! Credetemi pur non avendo nulla a che fare con il tiramisù è mille volte più buono e leggero. Al mio compleanno è piaciuto a tutti tant'è che l'ho rifatto e perfezionato qualche giorno fa per il compleanno di mio padre. Merita davvero!

Purtroppo non ho delle belle foto. Quello della foto è quello del mio compleanno, il primo esperimento diciamo. Non ho nemmeno una foto decente dell'interno, ma se fate un salto sul mio profilo su instagram ne troverete qualcuna. Dopo tutte queste premesse scrivo prima la ricetta e poi le mie annotazioni e consigli.


Ingredienti:
Base
225g farina (mix 0 e semintegrale)
80g fecola di patate
un cucchiaino abbondante di cremor tartaro
un cucchiaino abbondante di bicarbonato
190g zucchero (mix semolato e integrale di canna Dulcita)
225g margarina*
225g latte di soia (non dolcificato)

Crema
8 cucchiai di amido di mais (70g circa)
160g di zucchero integrale di canna Dulcita
600g latte di soia (non dolcificato)
curcuma per colorare
800g latte di cocco (2 lattine) freddo*
4 cucchiai di sciroppo d'acero
semi di un bacello di vaniglia

caffè (circa due moke da 3 persone)
cacao amaro

Procedimento: *
Base
In una ciotola setacciare farina, fecola, polveri lievitanti. Unire lo zucchero e mescolare con una frusta.
Sciogliere la margarina a fuoco dolce.
Unire alle polveri la margarina fusa e il latte. Valutare se dovesse servire più o meno latte unendolo piano piano.
Rivestire uno stampo (25cm circa di diametro) con carta forno e versarvi l'impasto. Sbattere lo stampo in modo che si distribuisca uniformemente. 
Infornare a 180°C per 30-40 minuti. Per la cottura iniziare con forno statico e poi passare a ventilato (o regolarsi in base al proprio forno). Fare la prova stecchino e se esce asciutto sfornare. Trasferire su una griglia con la carta forno. Quando si sarà ben intiepidito e sarà meno fragile togliere la carta e far raffreddare completamente.
Crema
In un pentolino mettere l'amido e lo zucchero. Stemperare con il latte di soia unito a filo per evitare grumi. Mettere sul fuoco e far addensare bene. unire la curcuma e trasferire in una ciotola. Coprire con uno strato di pellicola a contatto e uno sulla ciotola. Far raffreddare e poi conservare in frigo utilizzandola solo quando sarà ben fredda.
Quando la crema sarà raffreddata mettere in una ciotola la parte solida prelevata dalle lattine di latte di cocco, unire lo sciroppo d'acero, i semi di vaniglia e "montare" con lo sbattitore elettrico un paio di minuti. Montare brevemente anche la crema e poi unire il latte di cocco. Inizialmente se la crema è molto soda conviene lavorare crema e latte di cocco montato (unito un po' alla volta) con le fruste elettriche. Una volta amalgamato tutto il latto di cocco si può procedere con la composizione del dolce.
Finitura
Ottenere tre strati dalla base. Pennellare di cioccolato fuso il fondo del primo disco (dal basso). Quando si sarà solidificato trasferire sul piatto da portata con il lato pennellato verso il basso. Chiudere con un cerchio regolabile di dimensione appropriata. Pennellare con il caffè (volendo si può dolcificare a piacere). Distribuire uno strato di crema e coprire con il secondo disco. Pennellare anche il secondo disco, coprire con la crema. Pennellare l'ultimo strato dalla parte interna e rapidamente capovolgere sul dolce. Coprire anche sopra con poca crema e mettere in frigo coperto a campana.
Una volta che il dolce si sarà consolidato passare la lama di un coltetto sui bordi dell'anello e rimuovere. Spalmare i bordi con eventuale crema in più e coprire i bordi a piacere (scagli di cioccolato fuso, nocciole, ...). Coprire anche la parte superiore con ciuffetti di crema e spolverizzare con il cacao amaro solo prima di servire (altrimenti il cacao si inumidisce).

* 
-per la base l'autrice della ricetta consiglia di usare la margarina altrimenti il dolce non viene sufficientemente poroso
-il latte di cocco in lattina dev'essere quello con un'elevata percentuale di grasso e deve essere conservato un paio di giorni in frigo ( o almeno una notte dicono, anche se secondo la mia personale esperienza è meglio di più)
-la crema base deve essere ben fredda prima di unire il latte di cocco
-la base deve essere fredda altriementi è difficle tagliarla in tre strati. Con questa dose si ottiene un dolce di circa 3cm, sufficiente per ottenere tre strati con un pochina di pazienza. Volendo per rendere la divisione più semplice si può aumentare la dose della base di 1/3 circa.
-per dividere il dolce in tre strati incidere i bordi con un coltello poi tagliare usando un filo da cucito. Per spostare i vari dischi aiutarsi con il fondo di una tortiera (utile il fondo dello stampo da crostata con fondo removibile perchè non ha "gradini"). Utilizzarlo anche per spostare gli altri strati nella composizione del dolce.
-quando si pennellano i vari strati fare attenzione a non pennellare nè poco nè troppo. Attenzione soprattutto all'ultimo strato: va pennellato dalla parte interna un pochino prima di capovolgerlo sopra. Successivamente pennellato anche dalla parte esterna, meno porosa.
-è consigliabile montare il dolce il giorno prima rispetto a quando si intende mangiarlo per permettere a strati e crema di consolidarsi. I ciuffetti e le decorazioni sui lati farle il giorno stesso in cui si vuole servire il dolce.
-la dose di crema è abbondante perchè serve anche per decorare la parte superiore del dolce con i ciuffetti e i bordi. Non va utilizzata tutta per farcire!

venerdì 29 maggio 2015

Blondies raw (Veg e Crudista)

Questa ricetta è un'altra piacevole scoperta. 
Un'altra dopo la crostata di mele crudista. 
Un'altra perchè è sempre tratta dal libro "Torte Gelati e Dessert" (David Côtè, Mathieu Gallant).
Io riporto la ricetta originale così com'è e sotto le piccole modifiche che ho fatto causa mancanza di ingredienti.

Ingredienti:
Blondies
100g di noci
225g di anacardi
175g di uvetta
60g di noce di cocco grattugiata*
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1 pizzico di sale marino*
Glassa al caramello
2 cucchiai di latte di cocco in polvere*
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di noce di cocco grattugiata*
60ml di sciroppo d'acero
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1/2 cucchino di polvere di lucuma*
1 pizzico di sale marino*
60ml di noce di cocco fuso

Procedimento:
Tritare nel mixer grossolanamente le noci e mettere in una ciotola. Procedere allo stesso modo (e separatamente) per anacardi e uvetta. Versare tutto nella stessa ciotola. Unire il resto degli ingredienti per i blondies e mescolare bene fino ad avere un impasto denso ed omogeneo.
Foderare uno stampo (o pirofila) quadrato di 20cm di lato con carta da forno. Versare il composto e compattare bene fino ad ottenere uno strato uniforme.
Preparare quindi la glassa al caramello.
Frullare tutti gli ingredienti per la glassa tranne l'olio di cocco fuso. Quando sarà una crema liscia unire l'olio e distribuire uniformemente sui blondies. Far riposare in frigo per almeno un'ora in modo che la glassa si solidifichi.

Conservazione: due settimane in frigorifero o 4 mesi in congelatore in contenitore ermetico

*
-per la noce di cocco grattugiata ho usato del cocco rapè
-ho omesso il sale
-al posto dell'essenza di vaniglia e della polvere di lucuma ho messo i semini di mezzo bacello vaniglia nella base e il resto nella glassa
-al posto del latte di cocco in polvere ho usato uno-due cucchiai di farina di cocco (non cocco rapè!) sciolti con un pochino d'acqua (non esagerare altrimenti la glassa resta troppo morbida)

venerdì 24 aprile 2015

Torta-frolla con crema e fragole (Veg)

Una signora torta di compleanno. 
La base friabile, una torta morbida e profumata e una crema avvolgente a completare il tutto. Mai in vita mia avrei pensato di poter realizzare una torta così golosa senza derivati animali, lo giuro. Per me i dolci si chiamavano dolci solo se erano carichi di burro, uova e zucchero!
Per la realizzazione di questa torta ringrazio Alessia che mi ha ispirata con le sue golosissime ricette e mi ha dato utilissimi consigli per la relizzazione. Se amate i dolci andate a sbirciare nel suo sito, Il Pan di Zenzero, resterete sorpresi dalle bellissime realizzazioni!
E ora passiamo alla ricetta...
Ingredienti:
Burro vegetale
25g burro di cacao
85g olio di semi di girasole
15g di olio extravergne d'oliva
Frolla
250g farina debole (quella che preferite)*
125g burro vegetale
65g zucchero integrale di canna Dulcita 
acqua fredda qb
Torta soffice
40g mandorle con la pellicina
75g zucchero di canna integrale Dulcita
180g farina*
20g fecola di patate
1 cucchiaino raso di bocarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartaro
170g di latte vegetale a scelta
45g olio di semi di girasole
Crema
100g di fragole
400ml di latte di cocco (una lattina)
40g di sciroppo d'agave
40g amido di mais
un bacello di vaniglia

Marmellata di fragole (preferibilmente con soli zuccheri della frutta)
Liquore a scelta
Fragole fresche per decorare

*si può utilizzare farina 0, grano tenero semintegrale, farro integrale,...

Procedimento:
Preparare il burro vegetale. Sciogliere a fiamma dolcissima il burro di cacao ed emulsionare i due oli in una ciotolina. Unire a filo il burro di cacao mescolando con una frusta. Coprire la ciotola con pellicola e riporre in frigo prima di utilizzare almeno ore oppure in congelatore per due ore. Consgilio di prepararlo il gioro prima.
Preparare la crema. Frullare le fragole e passare al setaccio per togliere i semini. Diluire l'amido nelle fragole, unire il latte di cocco, i semini della vaniglia e mettere sul fuoco. Far addensare un paio di minuti ottenendo una crema molto densa. Togliere dal fuoco ed unire lo sciroppo d'agave. Trasferire in una ciotolina e coprire con pellicola a contatto e sulla ciotola. Fare intiepidire a temperatura ambiente e poi mettere in frigo tutta la notte.
Preparare la base soffice. Frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle a farina. Unire lo zucchero e continuare a frullare. Trasferire in una ciotola e unire farina e polveri lievitanti setacciate. In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente e versare in uno stampo da 24cm di diametro con il fondo foderato di carta forno. Preparare la base il giorno prima in modo che sia ben fredda quando la si dividerà in due strati.
Preparare la frolla. In una ciotola mettere la farina setacciata e lo zucchero. Uunire il burro impastando rapidamente intridendo la farina con la parte grassa. Unire acqua quanto basta e lavorare brevemente sulla spianatoia. Serve davvero pochissima acqua, unirla piano piano! Stendere a uno spessore di 0.5 mm circa, ritagliarvi un cerchio di 26cm di diametro. Consiglio di stenderla sul fondo di uno stampo, meglio se il disco di uno stampo da crostata con con fondo removibile in modo da facilitare i trasferimenti. Avanzerà impasto ma si possono fare biscottini o altre decorazioni. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e infornare a 180°C per 10-15 minuti. Togliere dal forno e spalmare con marmellata. Rimettere in forno altri 10-15 minuti o comunque finchè non sarà cotta. Far scivolare su una griglia e lasciare in tiepidire.
Incidere i bordi della torta soffice e dividere a metà con il filo. Per facilitare gli spostamenti passare il fondo di una tortiera tra i due strati di torta. Mettere la parte sotto della torta soffice sulla base di frolla. Inumidire con una miscela di acqua e liquore. Farcire con marmellata e coprire con il secondo strato. 
Prendere la crema al cocco dal frigo e mescolarla con una forchetta. Montarla per un paio di minuti con lo sbattitore. Spalmare un po' di crema sui bordi e poi decorare la superficie a piacere con una sacca da pasticcere. Infine disporre le fragole fresche tagliate a metà sui bordi e volendo anche sopra.

E' preferibile comporre il dolce almeno un paio d'ore prima di mangiarlo. Tuttavia è più buono se la base frolla e torta soffice viene composta il giorno prima e la crema invece viene messa il giorno stesso in cui verrà consumata.

martedì 3 marzo 2015

Crema vaniglia e mandorla (Veg & Gluten Free)

Riscoprendo i classici.
Tempo fa ho scoperto quanto una "maionese" può essere buona. Molto più buona della classica con le uova.
Ora ho visto che anche una "crema pasticcera" può davvero essere irresistibile. La crema classica con l'uovo non mi veniva mai come me l'aspettavo. Vuoi la consistenza troppo farinosa, vuoi l'aroma di uovo che manco con la vaniglia lo toglievi, vuoi il fatto che risultava pesante. Devo essere sincera: così al naturale proprio non mi piaceva. Nelle torte sì, la mangiavo. 
Questa invece ha conquistato tutti. 
Leggera, cremosa quanto basta, aromatica. 
Come se questo non bastasse, è molto versatile. Essendo fatta con latte di riso tende a rimanere più morbida ed è perfetta per torte che prevedono cottura in forno. Se invece si aggiunge un po' di agar-agar si presta ad essere utilizzata per farciture o bicchierini golosi.
Ingredienti:
500g latte di riso
50g sciroppo d'agave
55g farina di riso
(1 tsp di agar-agar = 2-3g)*
1 bacello di vaniglia
50g burro di mandorle fatto in casa
curcuma

*
se la crema viene usata in dolci con cottura (tipo frolle farcite e poi cotte) l'agar-agar può essere omesso. In dolci al cucchiaio o per farciture e consigliabile usarlo per avere una maggior consistenza.

Procedimento:
In un pentolino mettere la farina di riso, l'agar-agar (se lo si usa), lo sciroppo d'agave e i semini del bacello di vaniglia. Unire lentamente il latte mescolando per evitare la formazione di grumi. Unire anche il bacello di vaniglia.
Mettere sul fuoco e mescolando spesso portare a bollore. Quando inizia ad addensarsi mescolare senza interruzione finchè non sarà soda. Da quando la mettete sul fuoco ci vorranno 10-15 minuti.
Togliere dal fuoco, rimuovere il bacello di vaniglia, unire il burro di mandorle e mescolare per amalgamare. A piacere unire una puntina di cucchiaino di curcuma per colorare (occhio a non esagerare!).
Trasferire in una terrina e coprire con pellicola a contatto.
Una volta raffreddata utilizzare a piacere.

Utilizzi:
-Bicchierini golosi: a strati torta morbida (inzuppata con liquore all'amaretto diluito) e crema
-Crostata alla frutta e crema

mercoledì 14 gennaio 2015

Crostata di mele (Crudista e Veg)

Finalmente la "mia" prima torta crudista. Mia nel senso che era la prima che preperavo, ma la ricetta è tratta dal libro "Torte Gelati e Dessert" di David Côtè, Mathieu Gallant. Dopo aver preparato il patè di datteri e la base, preparare la crema è davvero semplicissimo. Si ottiene una crema vellutata, dolcissima che può essere usata anche in tantissime altre preparazioni. La crema è liscia, il sapore delle mele che si sposa a meraviglia con le spezie. Ad interrompere la morbidezza della crema ci sono poi i dadini di mela e le noci che completano il tutto. 
Ottima!
Chi avrebbe mai pensato di poter realizzare un dolce così buono solo con frutta fresca, secca, disidratata e semini vari. Quando ho detto "Oggi faccio la crostata crudista. Tutto crudo. Tutto eh!" sono partite le domande "Bon ma la base la cuoci", e "Come e la farina?", oppure "Ma la base la fai con i biscotti?". No, no, una cosa nuova, nuova e sorprendente!
Ingredienti:


600-700g di mele sbicciate
1 cucchiaio di semi di chia polverizzati
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di cannella in polvere
una punta di cucchiaino di noce moscata in polvere
una punta di cucchiaino di cardamomo in polvere
una punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
60ml di olio di noce di cocco fuso
60g noci tritate grossolanamente per decorare

Procedimento:
Mettere un anello d'acciaio (22-23cm di diametro) sul piatto in cui si andrà a comporre la torta. In alternativa foderare il fondo di una tortiera (diametro 22-23cm) con carta da forno e comporla nello stampo. Stendere con le mani leggermente unte la base nello stampo, sul fondo e qualche centimetro sui bordi.
Tagliare 1/3 delle mele a dadini (sfregandole con del limone perchè non anneriscano) e tenerle da parte.
Tagliare grossolanamente il resto delle mele e tritarle nel mixer. Unire gli altri ingredienti tranne l'olio e le noci.
Quando il composto sarà omogeneo unire l'olio di cocco.
Trasferire in una ciotola e incorporarvi a mano i dadini di mela.
Decorare con le noci (oppure fettine di mela, uvetta).
Far rassodare in frigo per almeno due ore, ma è ancora meglio il giorno dopo.

Conservazione: 10 giorni in frigorifero o 4 mesi in un contenitore ermetico in congelatore

martedì 22 aprile 2014

Mousse ai tre sapori

Un dolce ricco, cremoso e con una golosa base croccante. 
Il gusto del cioccolato si sposa a meraviglia con quello delle nocciole e del caffè.
Un dolce al cucchiaio adatto ad un'occasione speciale.

La ricetta l'ho vista sul blog di Poletta, ma la mousse è di Adriano.
Come se non fosse già abbastanza ricco, ho deciso di aggiungere uno strato croccante come previsto dalla Sette Veli di Daniela (può essere omesso volendo). Per la decorazione invece ho copiato quella della mousse ai tre cioccolati di Montersino vista sempre sul blog di Daniela.
Riporto qui la mia versione.
(dosi per stampo da 25-26cm)
Ingredienti:
Base
2 uova
60g zucchero
60g farina
15g cacao
Base croccante:
100g cioccolato gianduia
30g cioccolato fondente
un cucchiaio di pasta di nocciola (presa da quella che preparate per la mousse)
62g crepes dentelle Gavottes
130 gr di cioccolata gianduia 
Crema inglese
520g latte intero
170g zucchero semolato
7 tuorli
Mousse
10g gelatina
10g caffè solubile
120g nocciole 
130g cioccolato fondente al 70%
650g panna
Decorazione e finitura
40g acqua
40g panna liquida fresca 
60g zucchero semolato
17g cacao 
2g colla di pesce

cacao, liquore

Procedimento:
Preparare la base di pandispagna al cacao montanto le uova con lo zucchero finchè l'impasto non sarà bianco e spumoso (10-15 minuti, finchè l'impasto non scrive). Unirvi la farina e il cacao setacciati mescolando delicatamente. Distribuire il composto su un foglio di carta forno stendendolo in modo uniforme in modo da ottenere un cerchio di almeno 25cm di diametro. Infornare a 180°C per 10-15 minuti, o finchè non sarà cotto. Sfornare e far rafreddare.
Prima di prepare la crema inglese per le mousse bisogna fare la pasta di nocciole. Far tostare le nocciole in forno caldo o in padella. Quando saranno tostate chiuderle in un canovaccio e sfregarle per fare in modo che si stacchi la pellicina. Frullarle nel mixer, fermandolo di tanto in tanto per staccare dalle pareti lo sfarinato. Aggiungervi un cucchiaio di zucchero e un cucchiaino di olio di semi. Continuare a frullare fino ad avere un composto cremoso. Mentre si frulla sarà necessario staccare più volte il composto dalle pareti.
Ricavare dalla base di pandispagna al cacao un disco di 25cm che andrete a disporre direttamente sul piatto. Chiudervi intorno un cerchio di acciaio e rivestire le pareti con fasce ricavate da fogli di acetato che superino l'altezza dello stampo.
Inumidire il pandispagna con del liquore a scelta eventualmente diluto.
Preparare la base croccante facendo sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria. Aggiungervi la pasta di nocciole e le crepes dentelle sbriciolate a mano. Stendere uniformemente sul pandispagna.
Procedere quindi con la preparazione delle mousse inizando con il fare la crema inglese. Mettere a bagno la gelatina e in un pentolino mescolare i tuorli con lo zucchero. Unire il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere a fuoco basso finchè non vela il cucchiaio (83°C circa). Togliere dal fuoco e strizzare ed unire la gelatina precedentemente ammollata. Pesare la crema ottenuta e dividere esattamente in tre parti uguali.
In una unire il cioccolato tritato a coltello, in una il caffè solubile e in una la pasta di nocciole. Mescolare finchè non sarà omogeneo. Far intiepidire ed unire in ognuna 1/3 della panna montata (presa dai 650g totali). Mescolare delicatamente.
Versare una delle mousse sulla base e far rapprendere in congelatore (per velocizzare il procedimento) finchè non avrà formato una pellicola in superficie. Riprendere il dolce, versarvi la seconda mousse delicatamente a cucchiaiate (in modo che non sprofondi nella prima) e rimettere nuovamente in congelatore. Versarvi sopra l'ultima mousse e tenere in frigo per 12 ore circa.
Rimuovere l'anello e i fogli di acetato e procedere con la decorazione. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Intanto stemperare il cacao e lo zucchero con l'acqua fredda e la panna liquida. Mettere sul fuoco e far bollire alcuni minuti. Unirvi la colla di pesce ammollata e strizzata. Attendere che si raffreddi  un po' e passare in un colino per eliminare eventuali grumi. Quando avrà giusta consistenza formate (con un conetto o una siringa per iniezioni senza ago) delle palline sulla superficie del dolce. Spolverizzare di cacao amaro e formare altre palline sulla superficie. 

lunedì 7 aprile 2014

Salame nero (veg)

Non tutte le ciambelle riescono col buco.
A volte mi succede che presa dall'entusiasmo culinario mi lanci in esperimenti un po' troppo azzardati. Il risultato di uno di questi sono stati degli ottimi cantucci con un gradevole sapore di segatura e nemmeno vagamente dolci. Almeno dentro avevano delle nocciole che li rendevano mangiabili inzuppati.
Una parte di questi "gradevoli" biscotti sono stati utilizzati per preparare un salame di cioccolato senza burro o uova che ho visto sul blog di Lucrezia. Il risultato è stato ottimo ed ho già replicato diverse volte! Dopo le prime volte ho imparato a regolarmi meglio con la quantità di liquidi. Il composto prima del passaggio in frigo è molto morbido ed appiccicoso e la prima volta per paura non si rapprendesse avevo messo troppo poco latte di riso ottenendo un salame eccessivamente duro. Buonissimo certo, ma era piuttosto difficile fare delle fettine intere. Io utilizzo cioccolato al 75% ma se lo mangia qualcuno che non ama troppo il gusto amaro aggiungo un cucchiaio di malto di riso. 

Ingredienti:
150g cioccolato fondente al 75%
150g biscotti (vegan)
50g nocciole
50-70g latte riso*
40g olio semi
(1 cucchiaio malto di riso)

*regolarsi in base alla consistenza del composto: se è troppo poco il salame sarà troppo duro dopo il passaggio in frigo. Una parte del latte può essere sostituito con un liquore a scelta

Procedimento:
Frullare grossolanamente le nocciole nel mixer, aggiungere i biscotti e frullare ancora.
Trasferire in una terrina e unirvi il latte, l'olio e il cioccolato fuso a bagnomaria.
Stendere su carta da forno o alluminio e avvolgere dandogli la forma di un salamotto.
Conservare in frigo almeno 3-4 ore. 

domenica 22 settembre 2013

Torta mousse al limone e geleé di more

Con oggi a quanto pare si entra nell'autunno, astrologicamente parlando almeno.
 
Allora ricordiamo l'estate con una torta fresca e colorata! 

La ricetta è più o meno la stessa della Torta mousse al limone e geleé di fragole. La geleé è stata fatta quest'estate quando i rovi erano pieni di more, un ottimo modo per conservare e utilizzare in un secondo momento della frutta fresca e matura! 
La mousse al limone l'ho aromatizzata anche con della vaniglia e del cardamomo che però non si sentivano granchè.
Devo dire che è molto più bella da vedere con il colore intenso delle more. E volete mettere il sapore! Le more colte, frullate e congelate conservano tutto il loro aroma!


Ingredienti:

un disco di pds di 20cm di diametro

bagna a piacere

Per la geleé:
250g di more di rovo frullate e passate al setaccio
50g zucchero
4g di gelatina

Per la mousse: 
250g di panna
300g di latte intero
90g di zucchero
3 tuorli
8g di gelatina
la scorza di due limoni
vaniglia 
cardamomo

Procedimento:
Per la geleé: 
Mettere a bagno la gelatina. 
Versare le more frullate in un pentolino con lo zucchero. Fare intiepidire e sciogliere lo zucchero. 
Aggiungervi la gelatina strizzata. 
Foderare uno stampo di 17 cm di diametro con della cartaforno, versarvi la geleé e far congelare.
Per la mousse: 
Intiepidire il latte in cui è stato aggiunto il cardamomo schiacciato, mezza stecca di vaniglia e la scorza grattata dei limoni. Spegnere il fuoco e lasciare in infusione almeno 30 minuti. 
Montare leggermente i tuorli con lo zucchero.
Mettere a bagno la gelatina.
Aggiungervi il latte con gli aromi e mettere sul fuoco e portare a una temperatura di circa 92°C, non deve bollire, deve addensarsi e "velare il cucchiaio". 
Strizzare ed aggiungere la gelatina al composto, far sciogliere e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. 
Semimontare la panna e incorporarla delicatamente e a più riprese al composto raffreddato.
Composizione: 
Sistemare nel piatto un anello per dolci a 20cm di diametro. 
Inserirvi il pds e bagnarlo con la bagna scelta o semplicemente del liquore a piacere.
Versarvi sopra metà della mousse al limone. Far rapprendere parzialmente in frigo o per accellerare in congelatore (in modo che la geleé non vi sprofondi dentro). 
Appoggiare delicatamente la geleé di more ancora congelata sulla mousse e coprire con la restante mousse. 
Far consolidare completamente in frigorifero. 
Una volta fredda passare la lama di un coltello inumidito sui bordi e rimuovere l'anello.
Decorare a piacere. 


venerdì 20 settembre 2013

Torta magica

" Salagadula
Magicabula
Bibidi bobidi bù
Mettile insieme
E che accade laggiù?
Bibidi bobidi bù

Salagadula
Magicabula
Bibidi bobidi bù
Fa la magia
Tutto quel che vuoi tu
Bibidi bobidi bù..."

Ed ecco la torta magica! 
Un solo impasto e nel forno? 
MAGIA! 
Diventano tre! 
Non ci credete? Basta provare!
Era un po' che la guardavo su diversi blog. Alla fine quando l'ho vista sul blog "Amara dolcezza" di Giulia, ho deciso che era arrivata ora di provarla!

Io ho usato latte accadì parzialmente scremato e forse ha influito sulla riuscita. I tre strati non si vedono chissachè bene ma vi assicuro che ci sono. Aggiungiamoci poi che non riuscivo a fare delle foto decenti...
La torta però è davvero molto buona, e fredda di frigo credo sia perfetta per l'estate. 


Ingredienti:
4 tuorli a temperatura ambiente
150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua 
125 g di burro sciolto
115 g di farina 00
4 gocce di aceto
un pizzico di sale
500 g di latte intero intiepidito
4 albumi a temperatura ambiente
zucchero a velo per la finitura
aroma (vaniglia)

Procedimento:
Montare gli albumi a neve non troppo ferma con l'aceto e mette da parte.
In un' altra ciotola montare i tuorli con lo zucchero e l'acqua. 
Aggiungere il burro ai tuorli e montare un paio di minuti.
Incorporare la farina setacciata ed amalgamare bene.
Versarvi il latte un po' per volta, l'aroma, il sale. Mescolare fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida ma omogenea.
Aggiungere delicatamente gli albumi in più volte per non smontarli.
Versare in uno stampo quadrato di 20 cm di lato rivestito di carta forno. 
Infornare a 160°C per 45-50 minuti, o finchè la superficie non risulterà dorata.
Far raffreddare un paio d'ore nello stampo e poi riporre in frigo.
Servire spolverizzata di zucchero a velo.

(Fredda di frigo è più buona!)


 

giovedì 18 luglio 2013

Lamingtons (dolcetti Australiani)

I Lamingtons sono dei dolcetti australiani che mi hanno incuriosito subito: fuori un guscio croccante di cioccolato ricoperto di cocco, e dentro un morbido dolce facito con una marmellata leggermente acidula a contrastare le dolcezza. 
Ci sono diverse storie sull'origine di questi dolcetti. C'è chi dice che sono legati alla forma del cappello del governatore del Queensland dei primi del '900, Lord Lamington appunto. Altre fonti dicono che siano stati creati dal suo cuoco con del pan di spagna del giorno prima per degli ospiti inattesi, e che questi ne chiesero la ricetta,... qualunque sia l'origine sono davvero buonissimi!
Su internet ho visto che si trovano diverse varianti. Ci sono quelli che non vengono farciti, quelli che usano come base un dolce con o senza burro, chi usa la marmellata di fragole, chi di ribes,... alla fine io ho preso la ricetta dal dal sito Giallo Zafferano. Io ho usato uno stampo più piccolo e la marmellata di lamponi dolcificata con zucchero d'uva perchè quella di mirtilli rossi non la trovavo. 
Con questa dose ho ottenuto circa 28 dolcetti, ma sarebbero stati ancora più carini fatti più piccini, ottima idea per un buffet!


(per circa 28 dolcetti di circa 3x4 cm)

Ingredienti:

Base (28x20)
200g farina
100g burro fuso tiepido
5 uova
16g lievito
130g zucchero
vaniglia
Farcitura
Marmellata di mirtilli rossi (o lamponi o altro)
Copertura
300g di farina di cocco
500g di cioccolato fondente
250ml di latte

Procedimento:
Preparare la base (meglio se cotta il giorno prima) montando le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto ben montato.
Aggiungere il burro fuso intiepidito.
Aggiungere delicatamente lievito e farina setacciati.
Versare in uno stampo (di circa 28x20 cm) imburrato e infarinato (o coperto di carta da forno) e cuocere per 30 minuti a 180°C. Fare prova stecchino.
Far raffreddare bene.
Tagliare a metà e farcire con la marmellata. Coprire con l'altra metà, se i bordi sono irregolari rifilarli con un coltello e dividere in quadri della dimensione desiderata.
Far fondere il cioccolato con il latte caldo a bagnomaria.
Coprire i dolcetti con la copertura e rotolare nel cocco.
Conservare in luogo fresco, meglio in frigo.




lunedì 22 ottobre 2012

Tiramisù (con uova pastorizzate)

Il tiramisù è forse uno dei dolci più conosciuti. La sua crema avvolgente, soffice e spumosa si sposa con i biscotti morbidi e umidi dal gradevole aroma di caffè.E' uno di quei dolci che tutti sanno fare e che solitamente conquista al primo assaggio.
Ma...si fa con le uova crude! Ecco perchè, nonostante a me piaccia molto come dolce, e nonostante mi piaccia molto fare i dolci, non l'ho mai preparato in casa. Già, perchè avendo in famiglia qualcuno che sottolinea quanto possono essere fastidiosi gli effetti di alcuni batteri, ti fa passare la voglia di farlo!

 
Così, quando mi è stato regalato il libro  "TIRAMISU' e CHANTILLY" di Luca Montersino, non ho potuto resistere alla tentazione di preparare questo "grande classico" della pasticceria!
La ricetta è ovviamente di Montersino e vengono utilizzate le uova pastorizzate. Nel libro sottolinea come l'uso della tecica della pastorizzazione permetta di ottenere una maggiore resa delle uova (i tuorli montano moltissimo con lo sciroppo caldo!) e di essere più sicuri riguardo eventuali presenze batteriche sgradite.

La crema è composta dalla "Base tiramisù pastorizzata" a cui vengono aggiunti panna montata e mascarpone. Ne risulta una crema sofficissima e ariosa.
Nel libro viene riportata anche la ricetta della bagna al caffè, ma secondo me è meglio utilizzare del semplice caffè, al massimo aromatizzato con del liquore.
Riporto anche la ricetta dei savoiardi di Montersino. Facendo dose intera se ne ottiene più di 1kg, quindi consiglio di fare metà dose.

Base tiramisù pastorizzata:
175g di tuorli
340g di zucchero
100g di acqua
1 bacello di vaniglia
In un pentolino portare l'acqua e lo zucchero a 121°C.
Quando lo sciroppo avrà quasi raggiunto la temperatura, semimontare i tuorli e aggiungere i semi del bacello della vaniglia. 
Aggiungere a filo lo sciroppo di acqua e zucchero; montare fino a raffreddamento.
Questa base può essere conservata in contenitori ben chiusi in congelatore.


Crema tiramisù:
450g di base tiramisù pastorizzata
500g di mascarpone
500g di panna
Montare il mascarpone con una frusta.
Semimontare la panna. 
Amalgamare il mascapone alla base tiramisù pastorizzata, unire la panna.
La crema tiramisù può essere conservata in frigo 7 giorni;  può essere anche congelata e si presta a diventare un ottima base per golosi semifreddi.

Savoiardi (circa 1kg):
300g albumi
375g zucchero semolato
260g tuorli
75g di miele
150g fecola di patate
340g di farina debole
zucchero a velo
Monatre gli albumi e aggiungere lo zucchero semolato fino ad avere una massa stabile.
Mescolare i tuorli d'uovo con il miele, amalgamarvi gli albumi, la farina setacciata con la fecola.
Formare i savoiardi utilizzando il sac-à-poche sulla lastra del forno coperta con carta da forno. Spolverizzare con zucchero a velo e infornare per circa 8 minuti a 180°C.

Caffè per inzuppare
Cacao amaro per spolverizzare

Una volta preparata la crema e i savoiardi si alternano strati di savoiardi inzuppati nel caffè a strati di crema. E' meglio fare almeno due strati di savoiardi e due di crema (terminando con uno di crema). Appena prima di servire spolverizzare con il cacao amaro.





lunedì 7 novembre 2011

Tartufini al cioccolato bianco

Quando ho fatto la Torta fredda al limone mi è avanzata un sacco di ganache (ricetta di Papum). Così ho deciso di farci dei tartufini. Ottimi! Fuori hanno una crosticina croccante e dentro sono cremosissimi...spariscono in fretta!

Ingredienti:
400gr di cioccolato bianco
200gr di panna

per decorare: cioccolato fuso ( bianco, fondente, al latte, ...); cocco disidratato, nocciole, codette, zucchero a velo, cacao, ...

Procedimento:
In un pentolino far scaldare la panna. Quando bolle aggiungervi il cioccolato bianco tritato. Far raffreddare e mettere in frigo. Una volta ben fredda montare con lo sbattitore elettrico. Formare delle palline e mettere in frigo a raffreddare. Una volta che si sono ben solidificate tuffare le palline nel cioccolato fuso e poi rotolarle nel cocco o in quello che più piace.
Conservare in frigorifero.



domenica 6 novembre 2011

Torta fredda al limone

Qualche giorno fa la mia mamma ha compiuto gli anni. Ovviamente non ho potuto non fare il dolce. Volevo qualcosa che almeno all'apparenza sembrasse fresco...quindi, il limone m'è sembrato d'obbligo. Però volevo che fosse veloce da fare e che si potesse decorare in modo carino. Così ho copiato la Torta fredda al limone nightfairy (modificando leggermente le dosi), e invece che coprirla con la gelatina, ho usato la ganache al cioccolato bianco di Papum. Di ganache ne avanza molta, o riducete le dosi oppure fate dose intera e ci fate degli ottimi tartufini ( metterò la ricetta nei prossimi giorni). Per decorare ho fatto un semplice scritta di cioccolato, e un fiocco di cioccolato.



Ingredienti:
Base:
175gr di biscotti
100gr di burro fuso
Crema al limone:
100gr di burro
225gr di zucchero
3 uova
1 tuorlo
150ml di succo di limone filtrato
scorza di 3 limoni
400ml di panna
4 cucchiai di zucchero
12gr di colla di pesce
Ganache:
400gr di cioccolato bianco
200gr di panna montata

Procedimento:
Base: tritare i biscotti nel mixer e aggiungervi il burro fuso. Mettere su un piatto della carta forno e appoggiarci sopra un cerchio apribile di circa 21 cm. Versarci il mix di biscotti e burro, appiattire bene e riporre in frigo.
Crema: a bagnomaria sciogliere il burro. In una ciotola mescolare le uova, lo zucchero, la scorza di limone e il succo di limone. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Versare il composto di uova, zucchero e limone nel burro sciolto a bagnomaria e far cuocere ( sempre a bagnomaria), mescolando continuamente, finchè non velerà il cucchiaio ( circa 15 minuti). Togliere la crema da fuoco e aggiungervi la colla di pesce strizzata. Lasciare raffreddare mescolando ogni tanto. Montare la panna e aggiungervi lo zucchero a velo. Incorporare la panna alla crema. Prendere la base dal frigo e allargare in cerchio a circa 23 cm. Versarvi la crema e lasciare solidificare in frigo.
Crema ganache: scaldare la panna e quando bolle aggiungere il cioccolato bianco tritato. Far sciogliere completamente e far intiepidire.
Finitura: prendere la torta dal frigo e togliere il cerchio. Appoggiare delicatamente la torta su una griglia e versarci sopra la ganache ( non deve essere calda, altrimenti scioglierà la crema!!!) e ricoprirla uniformemente. Rimettere la torta in frigo.