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domenica 15 gennaio 2017

Tortamisù (Veg)

Mai e poi mai avrei pensato di poter realizzare una torta così bella, così buona e cremosa in versione vegan. 
Partiamo dal fatto che io adoravo il tiramisù classico. Tuttavia a causa delle idee (o paranoie, punti di vista) paterne riguardo la salmonella in casa non si faceva mai. Non molti anni fa però ho provato a fare il tiramisù con uova pastorizzate che ritenevo un buon compromesso. Quando ho poi iniziato ad eliminare latte e uova dai dolci immaginavo che non si potessero ottenere dolci cremosi e golosi, piuttosto solo ottimi dolci secchi o da colazione. Cose semplici insomma, non quelle che ti lasciano a bocca aperta. Invece...
Qualche mese fa, proprio a ridosso del mio compleanno, stavo parlando di un  concorso di torte con Jules (conosciuta grazie al suo blog " Guida Galattica per Vegetariani " ). Ovviamente parlavamo di dolci e a me è subito venuto in mente il suo tiramisù che volevo provare a fare da tempo. Così, dato che mancavano pochi giorni al mio compleanno ho deciso che avrei provato proprio per quell'occasione. Tuttavia non è un compleanno senza una torta che abbia la forma di torta e così è nato questo Tortamisù! Credetemi pur non avendo nulla a che fare con il tiramisù è mille volte più buono e leggero. Al mio compleanno è piaciuto a tutti tant'è che l'ho rifatto e perfezionato qualche giorno fa per il compleanno di mio padre. Merita davvero!

Purtroppo non ho delle belle foto. Quello della foto è quello del mio compleanno, il primo esperimento diciamo. Non ho nemmeno una foto decente dell'interno, ma se fate un salto sul mio profilo su instagram ne troverete qualcuna. Dopo tutte queste premesse scrivo prima la ricetta e poi le mie annotazioni e consigli.


Ingredienti:
Base
225g farina (mix 0 e semintegrale)
80g fecola di patate
un cucchiaino abbondante di cremor tartaro
un cucchiaino abbondante di bicarbonato
190g zucchero (mix semolato e integrale di canna Dulcita)
225g margarina*
225g latte di soia (non dolcificato)

Crema
8 cucchiai di amido di mais (70g circa)
160g di zucchero integrale di canna Dulcita
600g latte di soia (non dolcificato)
curcuma per colorare
800g latte di cocco (2 lattine) freddo*
4 cucchiai di sciroppo d'acero
semi di un bacello di vaniglia

caffè (circa due moke da 3 persone)
cacao amaro

Procedimento: *
Base
In una ciotola setacciare farina, fecola, polveri lievitanti. Unire lo zucchero e mescolare con una frusta.
Sciogliere la margarina a fuoco dolce.
Unire alle polveri la margarina fusa e il latte. Valutare se dovesse servire più o meno latte unendolo piano piano.
Rivestire uno stampo (25cm circa di diametro) con carta forno e versarvi l'impasto. Sbattere lo stampo in modo che si distribuisca uniformemente. 
Infornare a 180°C per 30-40 minuti. Per la cottura iniziare con forno statico e poi passare a ventilato (o regolarsi in base al proprio forno). Fare la prova stecchino e se esce asciutto sfornare. Trasferire su una griglia con la carta forno. Quando si sarà ben intiepidito e sarà meno fragile togliere la carta e far raffreddare completamente.
Crema
In un pentolino mettere l'amido e lo zucchero. Stemperare con il latte di soia unito a filo per evitare grumi. Mettere sul fuoco e far addensare bene. unire la curcuma e trasferire in una ciotola. Coprire con uno strato di pellicola a contatto e uno sulla ciotola. Far raffreddare e poi conservare in frigo utilizzandola solo quando sarà ben fredda.
Quando la crema sarà raffreddata mettere in una ciotola la parte solida prelevata dalle lattine di latte di cocco, unire lo sciroppo d'acero, i semi di vaniglia e "montare" con lo sbattitore elettrico un paio di minuti. Montare brevemente anche la crema e poi unire il latte di cocco. Inizialmente se la crema è molto soda conviene lavorare crema e latte di cocco montato (unito un po' alla volta) con le fruste elettriche. Una volta amalgamato tutto il latto di cocco si può procedere con la composizione del dolce.
Finitura
Ottenere tre strati dalla base. Pennellare di cioccolato fuso il fondo del primo disco (dal basso). Quando si sarà solidificato trasferire sul piatto da portata con il lato pennellato verso il basso. Chiudere con un cerchio regolabile di dimensione appropriata. Pennellare con il caffè (volendo si può dolcificare a piacere). Distribuire uno strato di crema e coprire con il secondo disco. Pennellare anche il secondo disco, coprire con la crema. Pennellare l'ultimo strato dalla parte interna e rapidamente capovolgere sul dolce. Coprire anche sopra con poca crema e mettere in frigo coperto a campana.
Una volta che il dolce si sarà consolidato passare la lama di un coltetto sui bordi dell'anello e rimuovere. Spalmare i bordi con eventuale crema in più e coprire i bordi a piacere (scagli di cioccolato fuso, nocciole, ...). Coprire anche la parte superiore con ciuffetti di crema e spolverizzare con il cacao amaro solo prima di servire (altrimenti il cacao si inumidisce).

* 
-per la base l'autrice della ricetta consiglia di usare la margarina altrimenti il dolce non viene sufficientemente poroso
-il latte di cocco in lattina dev'essere quello con un'elevata percentuale di grasso e deve essere conservato un paio di giorni in frigo ( o almeno una notte dicono, anche se secondo la mia personale esperienza è meglio di più)
-la crema base deve essere ben fredda prima di unire il latte di cocco
-la base deve essere fredda altriementi è difficle tagliarla in tre strati. Con questa dose si ottiene un dolce di circa 3cm, sufficiente per ottenere tre strati con un pochina di pazienza. Volendo per rendere la divisione più semplice si può aumentare la dose della base di 1/3 circa.
-per dividere il dolce in tre strati incidere i bordi con un coltello poi tagliare usando un filo da cucito. Per spostare i vari dischi aiutarsi con il fondo di una tortiera (utile il fondo dello stampo da crostata con fondo removibile perchè non ha "gradini"). Utilizzarlo anche per spostare gli altri strati nella composizione del dolce.
-quando si pennellano i vari strati fare attenzione a non pennellare nè poco nè troppo. Attenzione soprattutto all'ultimo strato: va pennellato dalla parte interna un pochino prima di capovolgerlo sopra. Successivamente pennellato anche dalla parte esterna, meno porosa.
-è consigliabile montare il dolce il giorno prima rispetto a quando si intende mangiarlo per permettere a strati e crema di consolidarsi. I ciuffetti e le decorazioni sui lati farle il giorno stesso in cui si vuole servire il dolce.
-la dose di crema è abbondante perchè serve anche per decorare la parte superiore del dolce con i ciuffetti e i bordi. Non va utilizzata tutta per farcire!

martedì 24 marzo 2015

Frollini con sparabiscotti (Veg)

Sette anni sono passati da quando mi hanno regalato la sparabiscotti. Quell'attrezzo infernale oserei dire. A suo tempo avevo provato per ben due volte a fare dei biscotti decenti, almeno guardabili. I nostri litigi finivano sempre con me che tiravo fuori la sac à poche. Tempo dopo avevo scoperto navigando su internet che il mio errore stava nell'utilizzare la carta da forno. Nonostante avessi capito l'errore non avevo più provato a farli. Di più, mi ero dimenticata dell'esistenza di quell'attrezzo. Qualche giorno fa una signora mi stava raccontanto di una cena e dei biscotti che aveva fatto una sua cara amica. Questi dolcetti erano stati fatti appunto con la sparabiscotti e mi diceva quanto fossero belli e quanto fosse semplice fare tipi diversi con lo stesso impasto. Mentre parlava io provavo una certa invidia. 
Così non ho potuto resistere e ho dovuto provare a farli. Ovviamente per questo genere di biscotti ci vuole un impasto burroso e mi è tornato in mente il burro vegetale fatto in casa di Alice Chiara (ViolaMirtillo).  Se non l'avete ancora provato DOVETE provarlo. I biscotti sono incredibilmente friabili, altrochè i classici frollini. Io vi riporto la dose intera di burro ma per questi biscotti ne ho usato circa la metà. Inoltre non avendo l'olio di riso l'ho sostituito con quello di semi di girasole. Decidete voi se fare dose intera o meno. Ho poi scelto tre ingredienti opzionali per aromatizzare i biscotti in modo diverso a seconda della forma. Ovviamente anche in questo caso potete fare a vostro gusto. Se non si possiede la sparabiscotti penso si possa utilizzare tranquillamente la sac à poche regolando poi i tempi di cottura in base al proprio forno e allo spessore dei biscotti.
Ah, nel caso ve lo steste chiedendo...io e la sparabiscotti abbiamo fatto pace, ma il nostro rapporto sarà molto saltuario. Preferisco di gran lunga la sac à poche!!!
Ingredienti per il burro vegetale: *
50g burro di cacao
170g olio di semi di riso (o semi di girasole)
30g  olio extravergine di oliva

*se si vuole realizzare solo il burro necessario per i biscotti usare 20g di burro di cacao, 68g olio di girasole, 12g olio evo

Procedimento:
Sciogliere il burro di cacao a bagnomaria, nel frattempo miscelare gli altri due oli con una frusta.
Versare a filo il burro di cacao tiepido mescolando con la frusta. Trasferire in un contenitore di vetro e riporre in frigo per almeno 6 ore. In alternativa mettere 2 ore in congelatore.
Si può variare le quantità degli oli aumentando l' olio extra vergine d’oliva e diminuendo quello di semi. 
Conservare il burro per qualche giorno in frigorifero, oppure in congelatore dosato nel contenitore del ghiaccio.

Ingredienti per i frollini:
100g burro vegetale fatto in casa
70g zucchero integrale di canna Dulcita
60g latte di riso (o altro latte vegetale)
150g farina di farro integrale macinata a pietra
100g farina di riso
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino cremor tartaro

1 cucchiaino di cacao + 10-5g latte di riso
30g nocciole con la pellicina ridotte in farina + 10-5g latte di riso
scorza di limone non trattato

Procedimento:
Setacciare farine, bicarbonato e cremor tartaro.
In una ciotola mescolare energicamente con la frusta a mano il burro con lo zucchero e il latte ottenendo una crema uniforme. Unire gradualmente le polveri setacciate con una spatola. Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo dividere in tre ciotole distinti e unire in una il cacao e il latte, in una le nocciole e il latte e nell'ultima la scorza del limone grattata.
Scegliere la trafila, con un cucchiaino trasferire il primo impasto nella sparabiscotti e formare i biscotti sulla lastra del forno SENZA carta da forno. La lastra può essere unta con un pezzo di carta leggermente intriso d'olio. Scegliere quanto grandi/spessi fare i biscotti facendo fare uno o due "click" alla sparabiscotti. Procedere poi con gli altri impasti. 
Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 15-20 minuti. La temperatura va regolata in base a quanto grandi sono i biscotti e al proprio forno. Sfornare e trasferire su una griglia eventualmente aiutandosi con una paletta. Una volta freddi possono essere conservati in scatole di latta.

venerdì 6 marzo 2015

Granola con burro d'arachidi e cioccolato fondente

Li avete presenti quei cereali da colazione a base di fiocchi di avena in agglomerati zuccherosi mescolata con frutta secca e frutta disidratata? Sì, proprio quelli che creano dipendenza, che spacciano come salutari ma con ingredienti che ti fanno passare la voglia di comprarli. Quando ho scoperto che questo mix fatto in casa si chiama granola non ho potuto resistere. Poi ho visto che ce ne sono mille e più versioni. Più una che ho desiderato provare a fare fin da quando l'ho vista. Non poteva che essere con burro d'arachidi e cioccolato fondente. Se io leggo burro d'arachidi non so resistere.
Ingredienti:
280g fiocchi 6 cereali integrali (o solo fiocchi d'avena integrali)
70g mix sciroppo d'acero e agave
20g olio evo
20g acqua calda
(arachidi a pezzi)

70g cioccolato fondente (85% con zucchero integrale di canna)

Procedimento:
Mettere i fiocchi di avena (o di cereali) in una terrina (a piacere si possono unire anche arachidi pelate).
In un pentolino mettere olio, acqua, burro d'arachidi, sciroppo d'agave e d'acero e far intiepidire solo per rendere cremoso il burro e amalgamare gli ingredienti. Versare sui fiocchi di avena e mescolare bene.
Versare su una teglia da forno coperta di carta da forno e stendere in uno strato il più possibile uniforme.
Mettere in forno ad asciugare e tostare. La temperatura del forno varia tra 140°C e a 160°C e in genere impiega 30-45 minuti. Per fare in modo che si asciughi in modo uniforme è importante mescolare ogni 10 minuti circa. Regolarsi in base al proprio forno tenendo presente che dovrà risultare dorata e sembrerà morbida. Acquisterà croccantezza con il raffreddamento. Per un risultato migliore può essere lasciata a raffreddare in forno con lo sportello semi-aperto.
Una volta fredda unire il cioccolato tritato con il coltello (o gocce se preferite) e conservare in barattoli di vetro.
Buona colazione e...attenzione! Crea dipendenza!

domenica 18 gennaio 2015

Cioccolatini alla nocciola (Veg)

Mi ritrovo un barattolino in mano e nell'etichetta leggo "100% nocciole tonde tostate". Un regalo di "Babbo Natale". Solo leggere gli ingredienti, o meglio l'ingrediente mi fa venire l'aquolina in bocca. La apro, prendo il cucchiaino, assaggio...................mi rendo subito conto che un prodotto del genere aperto con me in giro avrebbe avuto vita breve. Mi torna in mente una ricetta vista tempo fa. Erano dei simil "gianduiotti" fatti solo con cioccolato e crema/burro di nocciole. Non ricordavo le dosi e secondo me si può cambiarle a piacere a seconda della consistenza che si desidera ottenere. Sono una cosa davvero squisita. Scioglievolissimi, cremosissimi con il gusto della nocciola tostata che si amalgama e ingentilisce un ottimo cioccolato fondente. Prima o poi voglio provare con il burro di nocciole fatto in casa. Sicuramente il risultato sarà meno "liscio" ma di certo non meno buono.
(dosi per 15 cioccolatini come in foto)
Ingredienti:
100g cioccolato fondente al 70% (con zucchero di canna integrale)
100g cioccolato fondente all' 85% (con zucchero di canna integrale)
150g crema/burro di nocciole tostate 

Procedimento:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e la crema di nocciole. Una volta che il tutto sarà amalgamato e liscio versare in uno stampo di silicone per cioccolatini. In alternativa si può provare a far solidificare in uno stampo unico e poi tagliare con un coltello affilato. Far solidificare a temperatura ambiente, in luogo fresco. Una volta sodi sformare e avvolgere singolarmente in alluminio. Conservare in frigo.

venerdì 28 novembre 2014

Biscotti cacao e nocciole (Veg)

Un abbinamento classico, cacao e nocciole. 
Un' accoppiata vincente per dei biscotti friabili e saporiti.
 
(dosi per circa 30 biscotti)
Ingredienti:
120g farina di farro integrale macinata a pietra
100g nocciole con la pellicina
20g cacao amaro
70g zucchero di canna integrale Dulcita
60g olio evo
50g latte di riso
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato
noce moscata

Procedimento:
Nel mixer tritare finemente le nocciole. Unire la farina di farro, bicarbonato, cremor tartaro, noce moscata e amalgamare brevemente con il mixer in funzione. Trasferire in una terrina.
In una ciotolina emulsionare l'olio, il latte, lo zucchero di canna e versare sulla polveri.
Mescolare con una forchetta poi trasferire l'impasto sulla spianatoia e lavorare brevemente.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti o più.
Stendere l'impasto sul piano leggermente infarinato a uno spessore di pochi millimetri e tagliare con una formina. Mettere sulla lastra del forno coperta di carta da forno e cuocere per 10-15 minuti a 180°C.
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta.

sabato 13 settembre 2014

3-Hole Cake (Veg)

Ci sono dei periodi piatti, statici. 
Ti ci abitui, ti sforzi e lotti perchè le cose restino come sono. 
Però le cose non possono restare sempre come sono. 
Cambiare, abbandonare, andare avanti: è l'unico modo per crescere.

Una coccola cioccolatosa ha poi sempre il potere di risollevare il morale. 
Un dolce particolare con una storia importante e un procedimento bizzarro. Si pensa sia nato in un periodo di difficoltà economica. Alcuni ne collocano l'origine alla crisi del '29, altri al periodo della Prima Guerra Mondiale. Periodi di ritrettezze economiche quindi un dolce semplice senza ingredienti costosi come burro, uova, ... La lavorazione è strana e minima tant'è che il dolce si chiama Wacky Cake oppure 3-Hole Cake. In origine si mettevano le polveri direttamente nello stampo in cui si cuoceva lo stampo. Sulla superficie si creavano poi tre buchi. In uno si metteva l'olio, in un altro l'estratto di vangilia e nel terzo l'aceto. Si rovescia dell'acqua fredda, una rapida mescolata e via in forno. Una cottura non troppo prolungata permette poi di avere un dolce scuro, profumato e gustoso. 

Di ricette se ne trovano moltissime su internet e sono tutte più o meno uguali. Io riporto una "media" delle varie ricette trovate.
(circa 20x20, oppure 22-23 cm di diametro, oppure 12 muffin)
Ingredienti:
(235g) 1 e 1/2 cup di farina semintegrale (o tipo 0)
(150g) 1 cup zucchero di canna integrale Dulcita
(50g) 3 cucchiai di cacao
1 cucchiaino bicarbonato
(80g) 1/3 cup olio di semi
1 cucchiaio di aceto
aroma (vaniglia, cannella,...)
1 cup acqua fredda

Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina setacciata con il cacao e il bicarbonato e unirvi lo zucchero.
Rivestire uno stampo (circa 20x20, oppure 22-23 cm di diametro, oppure 12 muffin) con carta da forno.
Formare sulla superficie degli ingredienti secchi tre buchi: uno più grande e due più piccoli. In quello grande versarvi l'olio e negli altri rispettivamente aroma e aceto. Unire poi in un colpo solo l'acqua fredda e mescolare 30 secondi circa con una frusta (giusto il tempo per eliminare i grumi).
Versare nello stampo e cuocere 30 minuti circa a 180°C. Fare attenzione a non cuocere troppo il dolce: la superficie risulterà scura e lucida, leggermente appiccicosa. Inserendo uno stecchino al centro questo ne uscirà pulito.

lunedì 4 agosto 2014

Banana bread vegan o classico

Di blog di cucina ormai ce ne sono moltissimi. Ognuno ha le sue caratteristiche sia nelle foto che nei post. Dopo un po' che ne segui uno inizi a farti una certa idea di chi c'è dall'altra parte dello schermo che scrive, quali sono le sue idee in cucina e come potrebbe essere come persona. Quando sono capitata su quello di Lucrezia, mi ha subito conquistata! Le foto hanno subito attirato la mia attenzione. Si sa, se le immagini colpiscono c'è una buona probabilità che si inizi a leggere anche i post. I suoi sono di diverso tipo, molti fanno riflettere sul modo "classico" di cuinare, altri sulla vita. Uno mi aveva colpito in quanto parlava dell'uso delle uova nei dolci e i sostituti che spesso vengono utilizzati nelle ricette vegan. In particolare poi commentava l'uso della banana nel banana bread:
"La presenza delle uova è tanto più inutile quando si è in presenza di torte di frutta (o verdure), dal momento che questa, contenendo naturalmente pectina è capace di tenere insieme l'impasto senza bisogno di altre aggiunte superflue. Voi che mettete uova nel banana bread in cui sono già presenti 3 o 4 banane, sappiate che state solo facendo incetta di colesterolo gratuitamente. In questo caso, basterà eliminarne e aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere l'impasto più fluido."
A me il banana bread piace molto, e lo avevo già fatto diverse volte. Così, aumentando semplicemente le banane nella ricetta che usavo di solito (e omettendo quindi le uova), sostituendo il burro con l'olio, e lo yogurt con quello di soia, ho ottenuto un dolce che non ha nulla da invidiare a quello classico! 
Oggi quindi due versioni dello stesso dolce...

BANANA BREAD VEGAN
 (stampo 30x12)

Ingredienti:
400g banane (circa 4, meglio se molto mature) 
125g yogurt di soia bianco
70g olio (mix semi e oliva)
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
250g farina (mix farro integrale e grano tenero tipo 2)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente
1 cucchiaino aceto

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane, yogurt, caffè, olio.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare le farine, il bicarbonato, lo zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix frullato precedentemente nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate e il cucchiaino di aceto.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.
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BANANA BREAD 
(libera interpretazione della ricetta di Laurel Evans, da "American Bakery")
(stampo 30x12)
 
Ingredienti:
300g banane (circa 3, meglio se molto mature) 
125g yogurt
90g burro fuso freddo
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
2 uova
250g farina 0
100g zucchero semolato
40g zucchero canna integrale Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane (se sono molto mature basta schiacciarle con la forchetta).
In un'altra ciotola sbattere yogurt, burro e uova e unirvi le banane.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare farina, bicarbonato, i due tipi di zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix di banane, burro e yogurt nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate senza mescolare troppo.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.

giovedì 26 giugno 2014

Torta barbabietole rosse e cacao (Veg)

Cammuffare, mascherare, nascondere.
In cucina o nella vita. 
Può essere divertente, una tattica, una neccessità.

In questo caso si tratta di puro divertimento, voglia di ingannare qualcuno. Di torte con le barbabietole rosse ce ne sono tantissime versioni su internet. Tuttavia non sono riuscita a trovare una ricetta che fosse perfetta per le mie esigenze e così ho fatto un mix. Ne è risultata una torta alta, soffice, umida. Buonissima così, ma secondo me sarebbe ancor più gustosa farcita con della marmellata oppure glassata, o farcita e glassata. Le barbabietole non si sentono ma conferiscono al dolce morbidezza e umidità. Da rifare!
(dosi per uno stampo da 24cm di diametro)
Ingredienti:
270g farina di farro integrale*
30g fecola di patate
80g cacao amaro
1 cucchiaino di cremor tartaro (4g circa)
2 cucchiaini bicarbonato
150-200g zucchero di canna integrale (Dulcita)*
350g di barbabietole rosse precotte
200-250g di acqua fredda*
100g olio di semi

*
-la farina può essere sostituita con altri tipi regolando eventualmente la quantità di acqua in base a quanta ne assorbe. L'impasto deve essere più sul liquido.
-per la quantità di zucchero valutare in base ai proprio gusti. Con 150g per qualcuno potrebbe risultare troppo poco dolce.

Procedimento:
In una ciotola setacciare il cacao, la farina, la fecola, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire lo zucchero e miscelare.
In un contenitore frullare con il frullatore ad immersione le barbabietole con l'acqua. Unire inizialmete 200g di acqua, il resto si aggiungerà dopo per regolare la consistenza dell'impasto. Unire l'olio e continuare a frullare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Versare la miscela liquida sulle polveri.
Mescolare con una frusta a mano fino ad avere un impasto liscio e morbido, nè troppo liquido nè troppo solido. Se necessario unire i restanti 50g di acqua.
Versare l'impasto in uno stampo a cerniera da 24cm di diametro con il fondo foderato di carta da forno.
Cuocere a 170-180°C per 30-45 minuti. Regolarsi in base al proprio forno e fare la prova stecchino (ai bordi uscirà asciutto, al centro con pochissime bricioline).

Una volta raffreddato può essere cosparso di zucchero a velo, farcito, glassato, ...

martedì 17 giugno 2014

Biscotti alle arachidi (Veg)

Non ho una buona memoria per i film, tuttavia ricordo ancora la scena in cui Brad Pitt fa la sua "prima conoscenza" con il burro di noccioline nel film Vi presento Joe Black. Ecco, quella dev'essere la prima volta che mi sono chiesta che sapore avesse. 
Ne sono passati di anni e solo recentemente ho provato ad autoprodurre il burro d'arachidi. Ed è stato amore al primo assaggio. Certo, io sono di parte dato che le arachidi mi piacciono in ogni forma, ma vale la pena provarlo! 
Dopo l'assaggio in purezza è partita la ricerca di un biscotto alle arachidi che incontrasse perfettamente i miei gusti. Ed eccoli qua, friabili, con pezzettini di arachidi e gocce di cioccolato fondente. 
La ricetta è stata liberamente tratta da 101 Cook Books.
(dose per 32 biscotti da 25g circa)
Ingredienti:
270g farina 0
180g sciroppo d'acero
50g olio d'oliva
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
50g arachidi tritate grossolanamente
50g gocce di cioccolato fondente al 70%

Procedimento:
In una ciotola miscelare farina, bicarbonato, sale.
In un'altro contenitore emulsionare olio, burro d'arachidi e sciroppo d'acero e versare sugli ingredienti secchi.
Unire le arachidi e le gocce di cioccolato.
Formare delle palline (circa 25g) e appiattirle con le mani disponendole sulla lastra del forno coperta di carta da forno.
Cuocere a 170g per 10-12 minuti o finchè non saranno leggermente dorati.

mercoledì 7 maggio 2014

Sorbetto al cioccolato fondente (veg)

Il cioccolato, il cosiddetto cibo degli dei. C'è chi lo "condanna" e chi ne attribuisce proprietà benefiche se consumato in piccole quantità. Ne esistono mille varianti e rielaborazioni, ma quello che mi piace di più è sicuramente il cioccolato fondente. Chi ritiene il cioccolato un cibo prettamente invernale, dopo aver assaggiato il sorbetto al cioccolato di Stefania , cambierà certamente idea. Facile da fare, fresco e goloso, si conserva a lungo.
Ingredienti:
180 g di zucchero semolato
500g di acqua
40 g di cacao amaro
160 g di cioccolato fondente al 75%
3 cucchiai di liquore tipo Grand Marnier, Cognac, rum oWhiskey*

*non omettere il liquore che grazie all'alcool contribuisce alla cremosità del sorbetto

Procedimento:
Mettere l'acqua sul fuoco e portare a bollore.
Appena bolle versare lentamente l'acqua sullo zucchero e il cacao. Rimettere sul fuoco, e girare bene. Lasciar sobbollire per 3 minuti da quando riprende una leggera ebollizione.
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola dove sarà stato messo il cioccolato spezzettato.
Girare per far sciogliere il tutto e far riposare 15 minuti, quindi aggiungere il liquore.
Far raffreddare completamente quindi se si possiede una gelatiera versarvi il composto ed azionarla.
Se non si possiede una gelatiera versare il tutto in un contenitore e mettere in freezer, mescolando di tanto in tanto con una forchetta.
Dura anche oltre un mese in congelatore, avendo cura di toglierlo dal freezer poco prima di servirlo e mescolarlo vigirosamente con una forchetta.

lunedì 28 aprile 2014

Torta con cacao e zucchine (veg)

Le cose inusuali, che escono dai nostri standard, possono suscitare diverse reazioni. Da  un lato possono stuzzicare, dall'altro possono schifare. Questo succede in diversi ambiti, anche nella cucina! Avevo visto in diversi blog la torta con le zucchine e il cacao. Le zucchine nei dolci, non sono certo di uso comune. Tuttavia, grazie al loro gusto neutro, influenzano molto la consistenza senza alterare il gusto. Conferiscono morbidezza ed umidità ad un dolce al cacao che piacerà a tutti!
La ricetta è stata presa dal sito My-persoanltrainer.it.
(stampo da 24cm di diametro)
Ingredienti:
300g zucchine (circa 2 medie)
230g farina 0*
50g cacao amaro
130g zucchero canna integrale*
40g mandorle non pelate ridotte a farina*
140g latte riso*
60g olio semi
50g cioccolato fondente 70%*
16g lievito istantaneo per dolci

*
-la farina può essere sostituita con la semintegrale o con la 00
-si può utilizzare zucchero semolato 
-le mandorle possono essere sostituite con nocciole o altra frutta secca
-il latte di riso può essere sostituito con altri latti vegetali o succo di mela
-invece di tritare il cioccolato si possono utilizzare le gocce 

Procedimento:
Grattuggiare le zucchine con la grattuggia dal lato con i fori grossi.
In una ciotola setacciare e miscelare farina, cacao, lievito. Unirvi le mandorle ridotte a farina, il cioccolato tagliato a pezzetti, le zucchine. Mescolare. A parte emulsionare il latte con l'olio e versare sugli ingredienti secchi. Se il composto risulta troppo asciutto unire altro latte di riso.
Versare in uno stampo da 24cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno e cuocere a 180°C per 40-45 minuti. Fare la prova stecchino (restano pochissime bricioline asciutte sullo stecchino).


martedì 22 aprile 2014

Mousse ai tre sapori

Un dolce ricco, cremoso e con una golosa base croccante. 
Il gusto del cioccolato si sposa a meraviglia con quello delle nocciole e del caffè.
Un dolce al cucchiaio adatto ad un'occasione speciale.

La ricetta l'ho vista sul blog di Poletta, ma la mousse è di Adriano.
Come se non fosse già abbastanza ricco, ho deciso di aggiungere uno strato croccante come previsto dalla Sette Veli di Daniela (può essere omesso volendo). Per la decorazione invece ho copiato quella della mousse ai tre cioccolati di Montersino vista sempre sul blog di Daniela.
Riporto qui la mia versione.
(dosi per stampo da 25-26cm)
Ingredienti:
Base
2 uova
60g zucchero
60g farina
15g cacao
Base croccante:
100g cioccolato gianduia
30g cioccolato fondente
un cucchiaio di pasta di nocciola (presa da quella che preparate per la mousse)
62g crepes dentelle Gavottes
130 gr di cioccolata gianduia 
Crema inglese
520g latte intero
170g zucchero semolato
7 tuorli
Mousse
10g gelatina
10g caffè solubile
120g nocciole 
130g cioccolato fondente al 70%
650g panna
Decorazione e finitura
40g acqua
40g panna liquida fresca 
60g zucchero semolato
17g cacao 
2g colla di pesce

cacao, liquore

Procedimento:
Preparare la base di pandispagna al cacao montanto le uova con lo zucchero finchè l'impasto non sarà bianco e spumoso (10-15 minuti, finchè l'impasto non scrive). Unirvi la farina e il cacao setacciati mescolando delicatamente. Distribuire il composto su un foglio di carta forno stendendolo in modo uniforme in modo da ottenere un cerchio di almeno 25cm di diametro. Infornare a 180°C per 10-15 minuti, o finchè non sarà cotto. Sfornare e far rafreddare.
Prima di prepare la crema inglese per le mousse bisogna fare la pasta di nocciole. Far tostare le nocciole in forno caldo o in padella. Quando saranno tostate chiuderle in un canovaccio e sfregarle per fare in modo che si stacchi la pellicina. Frullarle nel mixer, fermandolo di tanto in tanto per staccare dalle pareti lo sfarinato. Aggiungervi un cucchiaio di zucchero e un cucchiaino di olio di semi. Continuare a frullare fino ad avere un composto cremoso. Mentre si frulla sarà necessario staccare più volte il composto dalle pareti.
Ricavare dalla base di pandispagna al cacao un disco di 25cm che andrete a disporre direttamente sul piatto. Chiudervi intorno un cerchio di acciaio e rivestire le pareti con fasce ricavate da fogli di acetato che superino l'altezza dello stampo.
Inumidire il pandispagna con del liquore a scelta eventualmente diluto.
Preparare la base croccante facendo sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria. Aggiungervi la pasta di nocciole e le crepes dentelle sbriciolate a mano. Stendere uniformemente sul pandispagna.
Procedere quindi con la preparazione delle mousse inizando con il fare la crema inglese. Mettere a bagno la gelatina e in un pentolino mescolare i tuorli con lo zucchero. Unire il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere a fuoco basso finchè non vela il cucchiaio (83°C circa). Togliere dal fuoco e strizzare ed unire la gelatina precedentemente ammollata. Pesare la crema ottenuta e dividere esattamente in tre parti uguali.
In una unire il cioccolato tritato a coltello, in una il caffè solubile e in una la pasta di nocciole. Mescolare finchè non sarà omogeneo. Far intiepidire ed unire in ognuna 1/3 della panna montata (presa dai 650g totali). Mescolare delicatamente.
Versare una delle mousse sulla base e far rapprendere in congelatore (per velocizzare il procedimento) finchè non avrà formato una pellicola in superficie. Riprendere il dolce, versarvi la seconda mousse delicatamente a cucchiaiate (in modo che non sprofondi nella prima) e rimettere nuovamente in congelatore. Versarvi sopra l'ultima mousse e tenere in frigo per 12 ore circa.
Rimuovere l'anello e i fogli di acetato e procedere con la decorazione. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Intanto stemperare il cacao e lo zucchero con l'acqua fredda e la panna liquida. Mettere sul fuoco e far bollire alcuni minuti. Unirvi la colla di pesce ammollata e strizzata. Attendere che si raffreddi  un po' e passare in un colino per eliminare eventuali grumi. Quando avrà giusta consistenza formate (con un conetto o una siringa per iniezioni senza ago) delle palline sulla superficie del dolce. Spolverizzare di cacao amaro e formare altre palline sulla superficie. 

lunedì 7 aprile 2014

Salame nero (veg)

Non tutte le ciambelle riescono col buco.
A volte mi succede che presa dall'entusiasmo culinario mi lanci in esperimenti un po' troppo azzardati. Il risultato di uno di questi sono stati degli ottimi cantucci con un gradevole sapore di segatura e nemmeno vagamente dolci. Almeno dentro avevano delle nocciole che li rendevano mangiabili inzuppati.
Una parte di questi "gradevoli" biscotti sono stati utilizzati per preparare un salame di cioccolato senza burro o uova che ho visto sul blog di Lucrezia. Il risultato è stato ottimo ed ho già replicato diverse volte! Dopo le prime volte ho imparato a regolarmi meglio con la quantità di liquidi. Il composto prima del passaggio in frigo è molto morbido ed appiccicoso e la prima volta per paura non si rapprendesse avevo messo troppo poco latte di riso ottenendo un salame eccessivamente duro. Buonissimo certo, ma era piuttosto difficile fare delle fettine intere. Io utilizzo cioccolato al 75% ma se lo mangia qualcuno che non ama troppo il gusto amaro aggiungo un cucchiaio di malto di riso. 

Ingredienti:
150g cioccolato fondente al 75%
150g biscotti (vegan)
50g nocciole
50-70g latte riso*
40g olio semi
(1 cucchiaio malto di riso)

*regolarsi in base alla consistenza del composto: se è troppo poco il salame sarà troppo duro dopo il passaggio in frigo. Una parte del latte può essere sostituito con un liquore a scelta

Procedimento:
Frullare grossolanamente le nocciole nel mixer, aggiungere i biscotti e frullare ancora.
Trasferire in una terrina e unirvi il latte, l'olio e il cioccolato fuso a bagnomaria.
Stendere su carta da forno o alluminio e avvolgere dandogli la forma di un salamotto.
Conservare in frigo almeno 3-4 ore. 

lunedì 24 marzo 2014

Ciambella semi-integrale con gocce di cioccolato (veg)

Una ciambella semplice e buona che si prepara in pochissimo tempo, senza burro e senza uova e che si presta a mille aggiunte e varianti.
Una ricetta che avevo salvato da diverso tempo, vista sul blog di Ambra, Il gatto ghiotto.  La ricetta originale è di Natalia Cattellani.
(dosi per stampo a ciambella di 24cm di diametro)
Ingredienti:
175g di farina 0*
175g farina integrale*
1 bustina lievito istantaneo per dolci
140g-200g zucchero di canna integrale Dulcita*
300g liquidi (succo di un'arancia + latte di riso fino ad arrivare a 300g)*
70g olio (metà olio evo, metà semi)
scorza d'arancia
gocce di cioccolato al 70% (leggermente infarinate)

*
-può essere utilizzata anche solo farina tipo 2, o solo 0, o altro
-la quantità di zucchero utilizzata varia a seconda dei gusti e di eventuali elementi aggiuntivi (uvetta, cioccolato, ...), oppure può essere sostituito con sciroppo d'acero
-i 300g di liquidi possono essere sostituiti con quello che si preferisce (succhi di frutta, caffè, infusi, latte, ...
-al posto delle gocce si può mettere uvetta, altra frutta secca (mandorle, nocciole, mirtilli secchi, ...) o fresca

Procedimento:
Mescolare con una frusta lo zucchero di canna con l'olio, il latte, il succo.
Aggiungere la farina e il lievito lavorando qualche minuto con lo sbattitore.
Con una spatola unire le gocce di cioccolato.
Versare in uno stampo a ciambella unto e infarinato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti, o finchè infilandovi uno stecchino non uscirà pulito.

giovedì 6 febbraio 2014

Torta Barozzi di Serena

Quando nel 2010 Serena è venuta a trovarmi tra le varie cose ci ha portato una torta a noi sconosciuta.
La torta Barozzi. 
Una scatola rettangolare, un dolce scuro scuro e profumato, coperta da un sottile foglio d'alluminio. Se è scura, c'è sicuramente il cioccolato o il cacao. Poteva non essere buonissima?
Questa torta è originaria di Vignola ed è prodotta dalla pasticceria Gollini. La ricetta è segreta, ma...
Serena ha elaborato una sua versione che la ricorda molto, molto bene! Ma che ci somigli o no, l'importante è che è buonissima!!! Il sapore intenso del cacao, il profumo della frutta secca tostata, l'aroma del caffè, un dolce umido e denso...come resistere?

Io riporto pari pari la ricetta di Serena. Per quanto riguarda la frutta secca usata nel dolce, Serena consiglia di usare 150g di mandorle spellate, tostate e tritate a farina con 25 g zucchero a velo o 75g di mandorle+75 g di arachidi non salate. Io consiglio vivamente di mettere le arachidi. Danno un profumo incredibile al dolce!
Mi raccomando, aspettate un paio di giorni prima di mangiarlo!  


(per 2 teglie piccole in alluminio usa e getta, o una teglia grande: deve venire uno strato alto 15 mm circa)

Ingredienti:
3 uova fredde di frigo
225g di burro
116g di cacao amaro
375g di zucchero
1 pizzico di sale
vaniglia (aroma liquido o in bustina)
75g di mandorle spellate e tostate
75g di arachidi non salate spellate e tostate
25g zucchero a velo
3 cucchiaini di caffé macinato fine
1 bicchierino di rum

Procedimento:
Ridurre a farina le mandorle e le arachidi con lo zucchero a velo.
Sciogliere a bagno maria o al microonde burro, cacao, zucchero, sale e caffé, finché il tutto non è omogeneo.
Unire con una frusta le uova, una per volta, sbattendo con forza, poi la farina di mandorle, il rum e la vaniglia, sempre sbattendo.
Versare il composto nelle teglie imburrate e cosparse di cacao, e infornare a forno caldo a 175°C per 20-30 minuti circa.
Fare la prova stecchino: deve uscire con qualche briciolina attaccata.
Lasciar raffreddare bene, coprire di carta stagnola e aspettare un paio di giorni prima di mangiarla.