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mercoledì 8 aprile 2015

Torta-frolla alla marmellata (Veg)

Sono un' eterna indecisa. 
Quando si tratta di scegliere ho sempre mille dubbi su quale sia l'opzione migliore. 
Valuto tutti i fattori ma non riesco mai a prendere una decisione. Chiedo consigli ma in realtà è come se cercassi conferma a ciò che in qualche modo ho già scelto. 
Ed è così anche in cucina.
Per una volta perchè scegliere tra una soffice torta e una friabile crostata quando puoi averle entrambe?

Una base friabile grazie al burro vegetale fatto in casa con la ricetta di Alice Chiara (Violamirtillo), uno strato di marmellata ai mirtilli e un morbido strato di torta alle mandorle.
Ingredienti
Frolla:
300g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
acqua fredda qb
scorza di limone
Torta:
200g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
50g mandorle con la pellicina ridotte in farina
80g zucchero di canna integrale Dulcita
50g olio di semi
180g latte di riso
1 cucchiaino raso di cremor tartato
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Finitura:
marmellata di mirtilli
mandorle con la pelliccina

Procedimento:
Preparare la frolla. In una ciotola mescolare le farine setacciate, scorza di limone e zucchero. Unire il burro vegetale e impastare rapidamente con le mani ottenendo uno sfarinato. Unire acqua fredda quanto basta ad avere un impasto sodo ma lavorabile (basteranno 50-70g, dipende dalle farine). Lavorare brevemente sulla spianatoia. Stendere sulla spianatoia leggermente infarinata ricavando un cerchio poco più grande dello stampo, adatto a coprire il fondo e i bordi. Cospargere leggermente di farina, avvolgere sul mattarello e trasferire nello stampo eventualmente unto. Ritagliare eventuali eccedenze della pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, splamare di marmellata e riporre in frigo almeno un'oretta. 
Una volta trascorso il tempo di riposo preparare la base morbida. 
In una ciotola mescolare le farine setacciate con cremor tartato, bicarbonato, mandorle ridotte in farina, scorza di limone e zucchero. A parte emulsionare latte e olio e versare nella ciotola con le polveri. Mescolare con una frusta e distribuire uniformemente sulla base di frolla.
Decorare con qualche mandorla tagliata a filetti e infornare a 180°C per 40 minuti circa regolandosi in base al proprio forno. 
Consiglio di cuocerla nella parte bassa del forno per fare in modo che la frolla si cuocia bene.

mercoledì 25 febbraio 2015

Frolla alla crema vaniglia e mandorla (Veg)

Quando piano piano ho iniziato ad abbandonare i derivati animali dalla mia cucina la mia preoccupazione principale erano i dolci. Mi chiedevo se mai avrei potuto continuare a sfornare torte golose. Si sa, i cambiamenti vanno fatti gradualmente così a poco a poco si prende confidenza con i nuovi ingredienti e si impara a gestire impasti diversi. Quando poi ho visto che non era così difficile lì mi è venuta voglia di ricreare dolci "classici" in versione vegan. 
Quasta torta la volevo provare da tempo ed è una rivisitazione della classica "torta della nonna". Volevo che la crema fosse ricca e profumata pur non avendo le uova. 
Ho scelto di usare il latte di riso perchè naturalmente dolce e delicato al contrario del fratello alla soia. 
Ho preferito non utilizzare lo zucchero integrale di canna a favore dello sciroppo d'agave più neutro. 
Ho infine profumato la crema con la vaniglia e l'aroma delle mandorle tostate del burro di mandorle fatto in casa. Una crema golosa e siccome anche l'occhio vuole la sua parte l'ho colorata con una puntina di curcuma. 
La frolla è più o meno sempre quella e svolge egragiamente la sua funzione di "guscio". 
In superficie, al posto dei classici pinoli (che onestamente quelli comprati hanno un gusto strano) delle mandorle pelate a pezzi a richiamare l'aroma della crema. 
Un dolce goloso ma non pesante che ha superato le mie aspettative!

(dosi per stampo da crostata antiaderente da 26cm con fondo removibile)

Ingredienti per la crema:
500g latte di riso
50g sciroppo d'agave
55g farina di riso
1 bacello di vaniglia
50g burro di mandorle
curcuma in polvere

Ingredienti frolla:
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra*
350g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartato*
100g zucchero integrale di canna Dulcita
40g olio di semi di girasole
40g olio extravergine di oliva
16g burro di cocco*
scorza di limone
125g acqua calda

mandorle pelate a pezzi per decorare (o a lamelle)

*
-le farine possono essere sostituite con altri tipi tenendo presente che le consistenze cambieranno e che potrebbero assorbire i liquidi in modo diverso
-il cremor tartaro può essere sostituito da comune lievito per dolci
-l'olio di cocco può essere sostituito da olio di semi

Procedimento:
Preparare la crema mettendo in un pentolino la farina di riso, loc sciroppo d'agave, i semini del bacello di vaniglia. Unire gradualmente il latte freddo mescolando evitando di formare grumi. Unire anche il bacello di vaniglia e mettere sul fuoco. Mescolare frequentemente e non smettere quando inizia ad addensare. Quando sarà densa (ci vorranno 10-15 minuti da quando viene messa sul fuoco) spegnere e rimuovere il bacello di vaniglia. Unire poi il burro di mandorle e una puntina di curcuma. Non esagerare con la curcuma, serve solo per il colore e se è troppa poi l'aroma diventa invasivo. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola a contatto (per evitare che si formi la pellicina sulla crema) e sopra la terrina. Aspettare il completo raffreddamento.
Procedere poi a preparare la frolla. In una terrina miscelare le farine setacciate, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire olio di semi, olio di oliva e olio di cocco. L'olio di cocco deve essere bianco ma se è freddo di frigo ammorbidirlo un po' altrimenti è durissimo! Intridere le farine con gli oli. In una ciotolina mettere lo zucchero, la scorza di limone e unire l'acqua calda. Mescolare e versare sulle farine. Impastare prima con una forchetta poi a mano. Trasferire poi sulla spinatoia e impastare brevemente fino ad avere un impasto liscio. A seconda del tipo di farina utilizzata piotrebbe essere necessaria più acqua. Eventualmente inumidirsi le mani e impastare continuando finchè non avrà la giusta consistenza. Avvolgere in pellicola e far raffreddare in frigo un paio d'ore.
Riprendere l'impasto dal frigo e dividere in due parti una più grande e una più piccola. Stendere la metà più grande sulla spianatoia leggermente infarinata a un diametro leggermente superiore a quello dello stampo. Avvolgere l'impasto sul matterello per trasferirlo nello stampo (meglio se antiaderende con il fondo removibile). Bucherellare con i rebbi della forchetta e distribuirvi la crema. Stendere l'altra parte dell'impasto, coprire la torta e sigillare bene i bordi per evitare eventuali fuoriuscite di crema. Bucherellare con i rebbi della forchetta e pennellare di acqua e farvi aderire le mandorle per decorare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-45 minuti. Consiglio di mettere nella parte bassa del forno ma per tempi e temperatura regolarsi in base al proprio forno.
Prima di tagliare attendere il completo raffreddamento del dolce. Una volta freddo e tagliato e consigliabile conservare in frigorifero.

Colgo l'occasione per invitarvi a fare visita al Sito di Jules, "Guida Galattica per Vegetariani". Un sito non di ricette ma d'informazione, critica, recensioni e molto altro! Da qualche giorno ha aggiunto anche la pagina "Ristorante al Termine dell' Universo" in cui ci sono numerosi link a blog dedicati alla cucina Vegetariana, Vegana e Raw.

martedì 4 novembre 2014

Crostata alla zucca (Veg)

"Si buona la zucca, ma oltre alla zuppa, cosa ci fai?"
Come cosa ci fai con la zucca?!?  Sicuramente la zucca o la ami o la odi. Ha un gusto dolce che si sposa a meraviglia con il dolce ma anche con il salato e per proprio questa sua caratteristica la rende sgradita a qualcuno. Io invece l'adoro! Di solito compro sempre la violino/butternut per la suo polpa compatta e densa, poco acquosa. Qualche giorno fa ho visto la ricetta di una bellissima crostata arancione sul blog di Manuela (Vegeintable). Quel colore mi ha subito attirata e ho pensato immediatamente che la crostata con la zucca non l'avevo ancora mai mangiata. Leggo gli ingredienti e nella base ci va anche la semola. E' un sacco di tempo che voglio provare una crostata con la semola! Tempo qualche giorno che i biscotti nella scatola calassero di quantità e avevo comprato la mia bella zucca! Non avevo mai mangiato una crostata con la zucca dicevo. Bè, credo che la rifarò presto! La crema è vellutata con il profumo di vaniglia e il dolce acidulo dall'uvetta. Il guscio di frolla è profumato e fragrante: grazie alla semola prende una consistenza davvero unica (tant'è che credo la userò anche in altre preparazioni). Una ricetta perfetta!
(stampo crostata base 26cm di diametro con fondo removibile)
Ingredienti:
Base
180g farina di farro integrale macinata a pietra
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
scorza di un limone non trattato
5 cucchiai di olio di semi(30g)
1 cucchiaio abbondante di burro di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d'agave (30g)
latte di riso qb (100g circa)
Ripieno
500g zucca violino/butternut cotta a vapore
1 bacello di vaniglia
cannella 
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
50g di mandorle con la pellicina (o farina)
60g uvetta
Per completare
40g di noci sgusciate
(cioccolato)

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire la scorza di limone, il burro di mandorle, lo sciroppo d'agave, l'olio di semi e latte vegelate quanto basta per avere un composto omogeneo.
Trasferire sulla spianatoia e impastare brevemente raccogliendo l'impasto a palla. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo.
Intanto frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle in farina e traferire in una ciotola.
Frullare nel mixer la polpa di zucca (oschiacciare con una forchetta) e unirla alle mandorle. 
Unire i semini del bacello di vaniglia, una spolverata di cannella, lo sciroppo d'agave e l'uvetta ammollata e strizzata.
Ungere uno stampo da crostata da 26cm di diametro (fondo removibile).
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere l'impasto dandogli una forma circolare leggermente più grande dello stampo. Infarinare leggermente l'impasto, arrotolarla sul matterello e trasferirla nello stampo srotolando delicatamente. Far aderire l'impasto e regolare i bordi.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e livellare.
Cuocere a 180°C per 40 minuti circa (20 minuti nella parte bassa del forno e il resto a metà), regolandosi in base al proprio forno. Cinque minuti prima di toglierla dal forno cospargere con le noci tritate grossolanamente, facendole entrare un pochino nella crema.
Una volta sfornata si può decorare con del cioccolato fuso a bagnomaria.
Togliere dallo stampo e far raffreddare su una griglia.

lunedì 28 luglio 2014

Sbriciolata con composta di susine (Veg)

Si mangia prima con gli occhi che con la bocca.
Una frase che mi è stata detta più di una volta, e su cui non posso che concordare. La pappetta più insipida ma ben presentata può fare più gola di un piatto buonissimo ma presentato male. Quella frase mi è tornata in mente quando ho fatto questa crostata. Fatta perchè altrimenti non c'era nulla per la colazione e per smaltire delle susine oltremodo mature. La voglia di cucinare era poca e quindi non ho fatto nemmeno una crostata classica, ma sbriciolando sopra l'impasto rimanente. Una volta sfornata sono rimasta colpita dal bellissimo colore della composta, quasi finto. Un colore vivo, nonostante la frutta fosse stata cotta. Un colore che ti invoglia a mangiarla...
(stampo da 24cm)
Ingredienti:
300g farina di farro integrale
50-80g zucchero di canna integrale Dulcita*
70g olio evo*
76g acqua calda*
un cucchiaino bicarbonato
cannella (o scorza di limone)

500g di susine mature*
sciroppo d'acero o zucchero di canna
rum o brandy
*
-si può utilizzare altra farina, regolando la quantità di liquidi
-la quantità di zucchero può variare a seconda dei gusti e della dolcezza della frutta
-l'olio d'oliva può essere sostituito con altri oli dal gusto più delicato
-le susine possono essere sostituite con altra frutta (mele e pesche, solo mele, ...)

Procedimento:
In una ciotola sciogliere lo zucchero con l'acqua calda. Unire l'olio ed emulsionare.
In un'altra ciotola mescolare la farina, il bicarbonato e la cannella. 
Versare la miscela di acqua, zucchero e olio sulla farina.
Mescolare prima con una forchetta e poi volendo con le mani o una spatola. Bisogna ottenere un impasto morbido che tende ad appiccicarsi, se necessario aggiungere più acqua.
Avvolgere in pellicola trasparente e far raffreddare in frigo qualche ora.
Tagliare la frutta a dadini e metterla in una padella. Far scaldare a fuoco dolce con dello sciroppo d'acero. Quando la frutta inizierà a ridursi unire il rum. Far evaporare gran parte del liquido e lasciare raffreddare. 
Riprendere l'impasto dal frigo, stenderlo su un foglio di carta forno (o sulla spianatoia infarinata) e ritagliarvi un cerchio di due centimetri di diametro in più dello stampo. Spostare il cerchio di impasto (assieme alla carta) nello stampo e chiudervi attorno l'anello. Se mentre lo stendete l'impasto tende a sgretolarsi aggiungere un po' d'acqua fredda e lavorare l'impasto.
Bucherellare l'impasto con una forchetta e spalmarvi la composta fredda.
Sbriciolare l'impasto avanzato sopra la composta.
Cuocere a 180°C per 30-40 minuti regolandosi in base al proprio forno.

venerdì 28 marzo 2014

Crostata al farro integrale (veg)

Ci fermiamo mai a riflettere su quello che mangiamo?
O ci affidiamo solo ai nostri sensi (vista, olfatto e gusto)?
Adoro i dolci belli dolci e burrosi ma ultimamente sto cercando di prestare più attenzione agli ingredienti che uso. Questa crostata è fatta con una farina di farro integrale proveniente da un mulino della zona, dell'ottimo olio pugliese e una marmellata fatta in casa.
Per la base ho modificato un po' la frolla di Montersino, vista sul blog di Sara.
Essendo la marmellata dolce non ho messo molto zucchero nell'impasto: se vi piace più dolce potete tranquillamente aumentare. Io ho messo 3g di lievito, se volete che la base sia più soffice mettetene 6g circa. Si può utilizzare tranquillamente anche un'altra farina, tenendo conto che magari assorbe in modo diverso i liquidi.
(stampo a cerniera da 24 cm)
Ingredienti:
300g farina di farro integrale
80g zucchero di canna integrale Dulcita
70g olio evo
76g acqua calda
3g-6g lievito per dolci 
scorza di un limone
marmellata qb

Procedimento:
In una ciotola sciogliere lo zucchero con l'acqua calda. Unire l'olio ed emulsionare.
In un'altra ciotola mescolare la farina, il lievito e la scorza di limone. 
Versare la miscela di acqua, zucchero e olio sulla farina.
Mescolare prima con una forchetta e poi volendo con le mani o una spatola. L'impasto è molto morbido e tende ad essere appiccicoso.
Avvolgere in pellicola trasparente e far raffreddare in frigo diverse ore.
Riprendere l'impasto dal frigo, lavorarlo con poca acqua fredda, stenderlo su un foglio di carta forno e ritagliarvi un cerchio del diametro dello stampo. Spostare il cerchio di impasto (assieme alla carta) nello stampo e chiudervi attorno l'anello. Se l'impasto tende a sgretolarsi aggiungere un po' d'acqua fredda e lavorare l'impasto.
Bucherellare l'impasto con una forchetta e spalmarvi la marmellata.
Con l'impasto avanzato fare dei cordoncini e formare una grata sulla marmellata e poi il bordo della crostata.
Cuocere a 180°C per 30-40 minuti regolandosi in base al proprio forno.

lunedì 27 gennaio 2014

Torta di Linz

5 gennaio 2014
"Domani è il giorno della Befana, sai? Quindi tra non molto è il compleanno della zia..."
"E poi c'è quello del papà. Bisognerà fargli un dolce!"
"Ma tanto a lui non piacciono i dolci, lo sai."
"Fagli la torta di Linz, quella gli piaceva."
"Ma mamma! Sai che con la cottura delle crostate non ho un buon rapporto..."
"Quella è buona, prova!"
"E poi non so dov'è la ricetta!"
"Ci sono delle fotocopie di un ricettario della Cammeo nell'armadio in salotto. Oppure devono essere dentro il libro bianco. Se no prova..."
"Sì...ho capito, l'ordine non è il nostro forte! Cercherò..."

La ricetta l'ho poi trovata, e ho provato a fare la torta! 
Si è cotta perfettamente, e anche se magari non è ugale alla vera torta di Linz è un dolce buonissimo!
La frolla con le mandorle si sposa perfettamente con l'acidulo della marmellata di albicocche e il profumo della cannella lo rendono un dolce rustico che "odora di casa".

(dosi per stampo apribile da 24cm di diametro)
Ingredienti:
200g farina 00
3g di lievito istantaneo per dolci
150g zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia
1 presa di sale
6 gocce di aroma mandorla amara
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1/2 tuorlo d'uovo
1 albume
1 cucchiaio da tavola di latte
80g burro
125g mandorle con la pellicina macinate

4 cucchiai da tavola di marmellata di albicocche

1/2 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di latte

Procedimento:
In una ciotola o sulla spianatoia setacciare la farina e il lievito.
Fare una buca al centro e aggiungere zucchero, sale, aroma, cannella, albume,1/2 tuorlo, 1 cucchiaio di latte. Con una parte della farina formare un impasto denso.
Aggiungervi il burro (o margarina) freddo e tagliato a pezzi piccoli e le mandorle. Coprire con la farina e partendo dal centro impastrare rapidamente tutti gli ingredienti ottenendo una pasta liscia. 
Avvolgere in pellicola trasparente e far raffreddare una mezz'ora o più in frigo. Questo passaggio può essere saltato se l'impasto non risulta attaccaticcio.
Stendere l'esatta metà dell'impasto sul fondo dello stampo (imburrato e infarinato o coperto con carta da forno) con le mani o con l'aiuto del matterello. 
Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.
Stendere la marmellata sul fondo dello stampo in modo che rimanga 1cm di bordo circa libero.
Stendere l'altra metà dell'impasto sottile e ricavare delle strisce con cui formare una grata sopra la marmellata. L'impasto è molto morbido quindi invece di fare le strisce si possono formare dei cordoncini sottili da disporre a grata.
Con l'impasto che resta formare un cordone da mettere nel bordo (dove non è stata messa la marmellata), premendo leggermente.
Pennellare con il 1/2 tuorlo sbattuto con il latte.
Cuocere 30-40 minuti a 180°C in forno statico (regolarsi in base al proprio forno).

Aspettare sia ben fredda prima di mangiarla, il giorno dopo è ancora più buona!

sabato 7 settembre 2013

Parigina cioccolato e arancia

A volte capita di provare delle ricette e subito dopo pensare a mille varianti della stessa.
A me capita spesso. Poi però quasi mai le varianti che mi vengono in mente vengono provate.
Stavolta invece c'ho provato! 

Tempo fa avevo provato la Parigina di Federica, pari pari a come l'aveva scritta sul suo blog.
Semplicemente buonissima!
Subito dopo mi è venuto in mente un accostamento classico che adoro: cioccolato fondente e arancia.
Così, complice della marmellata d'arance fatta in casa, ho provato la variante. Buona è buona sì! 
Ma da perfezionare.
Infatti la marmellata d'arance era piuttosto liquida e versando sopra l'impasto al cioccolato si è un po' mal distribuita. Il gusto è più deciso e l'impasto morbido al cioccolato ha una consistenza diversa. 
Federica mi ha consigliato di aggiungere un po' più burro e di mettere la scorza d'arancio nell'impasto al cioccolato. Da provare, non appena troverò le arance bio. Assolutamente!

Una ricetta da perfezionare...ma ottima anche così!



(dosi per uno stampo di 24cm di diametro)

Ingredienti:

Pasta frolla:
200g di farina 00
100g burro
50g zucchero a velo
2 tuorli
Impasto morbido (al cioccolato bianco):
50g burro
50g farina 
60g zucchero
100g cioccolatofondente al 70%
2 uova
2 cucchiai di brandy
zenzero
mezzo cucchiaino lievito

marmellata di arance q.b.
mandorle pelate q.b.

Procedimento:
Frolla. In una ciotola o sulla spianatoia setacciare la farina e lo zucchero a velo. 
Aggiungere il burro e impastare formando delle bricioline.
Aggiungere i tuorli e impastare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Avvolgere nella pellicola e porre a riposare in frigo almeno un'oretta.
Impasto morbido. Fondere il cioccolato fonfente con il burro e lasciare intiepidire.
Montare gli albumi a neve, aggiungere 20g di zucchero e continuare a montare. 
A parte montare i tuorli con due cucchiai di acqua e 40g di zucchero.
Aggiungere ai tuorli montati il cioccolato fuso con il burro, il brandy, lo zenzero e la farina setacciata con il lievito.
Incorporare delicatamente gli albumi montati precedentemente.

Stendere la frolla (facendo anche un bordino sui lati) in uno stampo a cernira di 24cm di diametro foderato di carta da forno.
Bucherellare la frolla e stendere uno strato uniforme di marmellata non troppo spesso.
Versarvi l'impasto morbido al cioccolato e spargere sopra una manciata di mandorle tagliate.
Infornare per 40 minuti in forno preriscaldato a 175°C 
I primi 20 minuti metterla nella parte bassa del forno, poi spostarla più in alto. 
Se dovesse colorire troppo coprire con un foglio d' alluminio.
Sformare, lasciar raffreddare e, volendo, spolverizzare con dello zucchero a velo.
 
 

lunedì 26 agosto 2013

Parigina di Federica

"Tu per paura di lasciarli crudi tendi sempre a cucinare troppo i dolci..."

Già.
Soprattutto le prime volte in cui facevo i biscotti avevo il terrore che restassero crudi e li tenevo molto nel forno. 
Risultato? Diciamo... croccanti... o... in altr parole, mangiabili sì, ma inzuppati! 
Ancora oggi ogni tanto mi capita, ma molto meno. Il fatto è che appena tolti dal forno sono morbidissimi e sembrano crudi! 
Questa "paura" di lasciare i dolci crudi si rivelava ahimè vera quasi tutte le volte che facevo una crostata che prevedesse una farcitura con creme, o con marmellata e sopra altri impasti soffici. 
Di crostate ne ho fatte molto poche... finora. 

Tempo fa, nel blog di Federica (Note di cioccolato, da cui ho preso diverse ricette e sempre con ottimi risultati) avevo visto la torta Parigina ricoluzionaria
L'ho guardata a lungo.
Una base di frolla, una strato di marmellata e infine un impasto soffice e profumato con il cioccolato bianco.
Buona sicuramente...ma se poi non si cuoce bene?

Ma bisogna pur vincere le proprie paure prima o poi, no? 

E così c'ho provato.
Ed è venuta perfetta! Una torta con un gradevole gioco di consistenze ed un piacevolissimo contrasto tra il dolce dell'impasto al cioccolato e l'acidulo della marmellata. 
Che dire se non buonissima!!!


(dosi per uno stampo di 24cm di diametro)

Ingredienti:

Pasta frolla:
200g di farina 00
100g burro
50g zucchero a velo
2 tuorli
Impasto morbido (al cioccolato bianco):
50g burro
50g farina 
60g zucchero
100g cioccolato bianco
2 uova
mezzo cucchiaino lievito

marmellata di frutti di bosco q.b.
pinoli q.b.


Procedimento:
Frolla. In una ciotola o sulla spianatoia setacciare la farina e lo zucchero a velo. 
Aggiungere il burro e impastare formando delle bricioline.
Aggiungere i tuorli e impastare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Avvolgere nella pellicola e porre a riposare in frigo almeno un'oretta.
Impasto morbido. Fondere il cioccolato bianco con il burro e lasciare intiepidire.
Montare gli albumi a neve, aggiungere 20g di zucchero e continuare a montare. 
A parte montare i tuorli con due cucchiai di acqua e 40g di zucchero.
Aggiungere ai tuorli montati il cioccolato fuso con il burro e la farina setacciata con il lievito.
Incorporare delicatamente gli albumi montati precedentemente.

Stendere la frolla (facendo anche un bordino sui lati) in uno stampo a cernira di 24cm di diametro foderato di carta da forno.
Bucherellare la frolla e stendere uno strato uniforme di marmellata non troppo spesso.
Versarvi l'impasto morbido al cioccolato e spargere sopra una manciata di pinoli.
Infornare per 40 minuti in forno preriscaldato a 175°C 
I primi 20 minuti metterla nella parte bassa del forno, poi spostarla più in alto. 
Se dovesse colorire troppo coprire con un foglio d' alluminio.
Sformare, lasciar raffreddare e, volendo, spolverizzare con dello zucchero a velo.



 

 

martedì 9 novembre 2010

Crostata di frolla montata

Io con le crostate non ho mai avuto un buon rapporto. Ovvero...o faccio il guscio "vuoto" da farcire una volta cotto, oppure spesso e volentieri la frolla mi resta cruda. Per curiosità un po' di tempo fa ho provato la crostata con la frolla montata di Ciciona. Conclusione? Un frolla perfettamente cotta, gustosa e friabile! Da quella volta l'ho fatta e rifatta un sacco di volte!


Ingredienti:
225 gr di burro ammorbidito
112 gr di zucchero a velo
2 uova
337 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
scorza di limone
pizzico di sale
Procedimento:
Far ammorbidire il burro e montarlo con lo zucchero a velo per almeno 5 minuti in modo da ottenere una crema soffice. Aggiungere le uova una alla volta, la scorza di limone, il sale, il lievito. Incorporare la farina setacciata delicatamente in modo da non smontare il composto. Mettere il composto in una sacca da pasticcere con bocchetta a stella e fare la base della crostata. Nei bordi fare più "giri" in modo che la marmellata non scappi. Stendere la marmellata e infine fare la "griglia" come nelle crostate classiche. Scaldare il forno a 250 gradi. Infornare e quando ha raggiunto la temperatura,tenerla 2 minuti. Poi abbassare a 200 gradi cuocere per altri 12 minuti. Verificare comunque la cottura. A piacere cospargere di zucchero a velo.

(stampo 30x12)