La resistena al calore delle mani credo si acquisisca dopo anni di cucina. Non parlo delle scottature nelle braccia o nel dorso delle mani fatte con la resistenza del forno o con i manici roventi delle pentole. Mi riferisco alla capacità di sopportare il calore con i polpastrelli e con il palmo della mano. A furia di volere spostare i biscotti roventi dalle teglie, di girare crepes o pani in padella si allena la propria resistenza. Dopo vari anni di allenamento si può quindi provare a fare gli gnocchi di farina per aumentare la sopportazione nel palmo della mano. Già tempo fa avevo provato gli gnocchi di farina e mi ero resa conto che ci voleva una buona sopportazione del calore. Oggi ho provato a variare la farina di quel tipo di gnocchi e mi sono ricordata del perchè avevo scritto "scottandosi uniformemente le mani". La farina di castagne ha un gusto forte e deciso, ricordando vagamente il sapore di affumicato. Se non amate i gusti decisi si può diminuire il quantitativo a favore di quella semintegrale (o farina 0). Ovviamente il condimento può essere scelto a piacere. Si sposerebbero benissimo con i funghi, ma credo che anche con un semplice burro di mandorle o olio siano ugualmente buonissimi.
(dosi per 4 persone)
Ingredienti:
Per gli gnocchi
250g farina castagne
150g farina semintegrale
400g acqua
sale
noce moscata
Per il sugo
3 cespi di radicchio rosso lungo (Treviso precoce)
1 cipolla viola
coriandolo
chiodi di garofano
1 cucchiaio di burro di mandorle
50-100 g latte di soia
sciroppo d'acero
olio
sale
Procedimento:
Portare a bollore l'acqua.
Setacciare le farine in una ciotola.
Salare, unire la noce moscata.
Versare la farina in un solo colpo e mescolare ottenendo un composto grumoso.
Trasferire l'impasto sulla spianatoia e lavorarlo fino ad ottenere un composto liscio e uniforme (oltre ad una scottatura uniforme delle mani).
Ungere leggermente l'impasto, coprire con una ciotola e lasciar riposare una ventina di minuti.
Prelevare piccole porzioni d'impasto, lasciando coperto il resto. Formare dei salsicciotti spessi circa un dito. Tagliare a pezzettini piccoli un centimetro o poco meno. Con l'indice (o il pollice) formare la fossetta rotolando l'impasto sulla spianatoia. Più sono piccoli e la fossetta incavata più raccolgono il sugo. Come forma ricorderanno vagamente le orecchiette. Mettere su vassoi coperti di carta forno o lasciare sulla spianatoia e coprire con un canovaccio.
Nel frattempo preparare il sugo.
Tagliare finemente la cipolla e il radicchio pulito.
In un'ampia padella rosolare la cipolla con l'olio e i chiodi di garofano schiacciati con la parte piatta del coltello. Unirvi una parte del radicchio, salare e portare a cottura cuocerlo. Mettere nel bicchiere del minipimer. Se non piacciono si possono togliere i chiodi di garofano prima di frullare.Unire il burro di mandorle e il latte(quanto basta per ottenere una crema) e frullare.
Nel stessa padella rosolare senza aggiungere nulla il resto del radicchio. Quando avrà perso gran parte dell'acqua unire dello sciroppo d'acero. Trasferire in una ciotola e rimettere la crema nella padella.
Portare a bollore dell'acqua, salare e cuocere gli gnocchi (a più riprese) finchè vengono a galla. Una volta cotti togliere con una schiumarola e mettere nella padella con il condimento. Miscelare delicatamente con il condimento, impiattare e suddividere sui vari piatti il radicchio messo da parte.