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lunedì 20 aprile 2015

Ciambella al mais (Veg)

L'importanza dello stampo in cui si cuoce un dolce l'avevo sottovalutata. Inizialmente ero attratta più dalle forme che dai materiali. Infatti c'è stato il periodo in cui ho acquistato qualche stampo in silicone di forme bizzarre. Fortunatamente mi è passata presto e poi facevo solo "formati classici". Le ciambelle sono tra questi. Io non le avevo mai amate particolarmente perchè le cuocevo nella classica tortiera apribile con il fondo che si poteva cambiare. Quando ho visto le ciambelle che faceva la mia cara amica Serena, belle lisce fuori, ho deciso che volevo quello stampo. Da me tuttavia non trovavo gli stampi così. A questo poi si aggiungeva il fatto che avevo paura che non essendo antiaderente non si staccassero gli impasti. Sommate le due cose ero piuttosto indecisa se comprarlo o meno. Il problema si è risolto quando lei me l'ha regalato. Dopo la prima prova...mi si è aperto il mondo delle ciambelle. Secondo me non solo negli stampi d'alluminio le cose si cuociono meglio ma si evita di utilizzare la carta forno. Quella carta è comoda e pratica però le torte sul fondo risulatano diverse.
Questa ciambella credo che tra quelle semplici (senza cioccolato, frutta disidratata o secca) sia la più buona che ho mai fatto fin'ora. L'impasto è morbido e soffice, con quel profumo dato dalla farina di mais. Mi è piaciuta davvero moltissimo.
Ingredienti:
165g farina di mais fioretto macinata a pietra
135g farina di farro integrale*
30g farina di cocco*
6g cremor tartaro (1 cucchiaino)
5g bicarbonato (1 cucchiaino)
150g zucchero di canna integrale Dulcita
40g olio di girasole
370g latte di riso*

*
-la farina di farro può essere sostituita con altri tipi
-la farina di cocco non è il cocco rapè ma probabilmente può essere sostituita con il cocco rapè
-il latte di riso può essere sostituito con altro latte vegetale o acqua fredda

Procedimento:
Ungere uno stampo da ciambella da 24cm preferibilmente in alluminio. Cospargere con semola (o farina) e scuotere via l'eccesso.
In una terrina setacciare farina di farro, cremor tartato e bicarbonato. Unire farina di cocco e zucchero e miscelare.
In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente con una frusta a mano e versare nello stampo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, regolandosi in base al proprio forno. Fare prova stecchino: uscirà leggermente umido. Togliere dal forno e aspettare una decina di minuti. Capovolgere sul piatto da portare e fare raffreddare.

mercoledì 8 aprile 2015

Torta-frolla alla marmellata (Veg)

Sono un' eterna indecisa. 
Quando si tratta di scegliere ho sempre mille dubbi su quale sia l'opzione migliore. 
Valuto tutti i fattori ma non riesco mai a prendere una decisione. Chiedo consigli ma in realtà è come se cercassi conferma a ciò che in qualche modo ho già scelto. 
Ed è così anche in cucina.
Per una volta perchè scegliere tra una soffice torta e una friabile crostata quando puoi averle entrambe?

Una base friabile grazie al burro vegetale fatto in casa con la ricetta di Alice Chiara (Violamirtillo), uno strato di marmellata ai mirtilli e un morbido strato di torta alle mandorle.
Ingredienti
Frolla:
300g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
acqua fredda qb
scorza di limone
Torta:
200g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
50g mandorle con la pellicina ridotte in farina
80g zucchero di canna integrale Dulcita
50g olio di semi
180g latte di riso
1 cucchiaino raso di cremor tartato
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Finitura:
marmellata di mirtilli
mandorle con la pelliccina

Procedimento:
Preparare la frolla. In una ciotola mescolare le farine setacciate, scorza di limone e zucchero. Unire il burro vegetale e impastare rapidamente con le mani ottenendo uno sfarinato. Unire acqua fredda quanto basta ad avere un impasto sodo ma lavorabile (basteranno 50-70g, dipende dalle farine). Lavorare brevemente sulla spianatoia. Stendere sulla spianatoia leggermente infarinata ricavando un cerchio poco più grande dello stampo, adatto a coprire il fondo e i bordi. Cospargere leggermente di farina, avvolgere sul mattarello e trasferire nello stampo eventualmente unto. Ritagliare eventuali eccedenze della pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, splamare di marmellata e riporre in frigo almeno un'oretta. 
Una volta trascorso il tempo di riposo preparare la base morbida. 
In una ciotola mescolare le farine setacciate con cremor tartato, bicarbonato, mandorle ridotte in farina, scorza di limone e zucchero. A parte emulsionare latte e olio e versare nella ciotola con le polveri. Mescolare con una frusta e distribuire uniformemente sulla base di frolla.
Decorare con qualche mandorla tagliata a filetti e infornare a 180°C per 40 minuti circa regolandosi in base al proprio forno. 
Consiglio di cuocerla nella parte bassa del forno per fare in modo che la frolla si cuocia bene.

martedì 24 marzo 2015

Frollini con sparabiscotti (Veg)

Sette anni sono passati da quando mi hanno regalato la sparabiscotti. Quell'attrezzo infernale oserei dire. A suo tempo avevo provato per ben due volte a fare dei biscotti decenti, almeno guardabili. I nostri litigi finivano sempre con me che tiravo fuori la sac à poche. Tempo dopo avevo scoperto navigando su internet che il mio errore stava nell'utilizzare la carta da forno. Nonostante avessi capito l'errore non avevo più provato a farli. Di più, mi ero dimenticata dell'esistenza di quell'attrezzo. Qualche giorno fa una signora mi stava raccontanto di una cena e dei biscotti che aveva fatto una sua cara amica. Questi dolcetti erano stati fatti appunto con la sparabiscotti e mi diceva quanto fossero belli e quanto fosse semplice fare tipi diversi con lo stesso impasto. Mentre parlava io provavo una certa invidia. 
Così non ho potuto resistere e ho dovuto provare a farli. Ovviamente per questo genere di biscotti ci vuole un impasto burroso e mi è tornato in mente il burro vegetale fatto in casa di Alice Chiara (ViolaMirtillo).  Se non l'avete ancora provato DOVETE provarlo. I biscotti sono incredibilmente friabili, altrochè i classici frollini. Io vi riporto la dose intera di burro ma per questi biscotti ne ho usato circa la metà. Inoltre non avendo l'olio di riso l'ho sostituito con quello di semi di girasole. Decidete voi se fare dose intera o meno. Ho poi scelto tre ingredienti opzionali per aromatizzare i biscotti in modo diverso a seconda della forma. Ovviamente anche in questo caso potete fare a vostro gusto. Se non si possiede la sparabiscotti penso si possa utilizzare tranquillamente la sac à poche regolando poi i tempi di cottura in base al proprio forno e allo spessore dei biscotti.
Ah, nel caso ve lo steste chiedendo...io e la sparabiscotti abbiamo fatto pace, ma il nostro rapporto sarà molto saltuario. Preferisco di gran lunga la sac à poche!!!
Ingredienti per il burro vegetale: *
50g burro di cacao
170g olio di semi di riso (o semi di girasole)
30g  olio extravergine di oliva

*se si vuole realizzare solo il burro necessario per i biscotti usare 20g di burro di cacao, 68g olio di girasole, 12g olio evo

Procedimento:
Sciogliere il burro di cacao a bagnomaria, nel frattempo miscelare gli altri due oli con una frusta.
Versare a filo il burro di cacao tiepido mescolando con la frusta. Trasferire in un contenitore di vetro e riporre in frigo per almeno 6 ore. In alternativa mettere 2 ore in congelatore.
Si può variare le quantità degli oli aumentando l' olio extra vergine d’oliva e diminuendo quello di semi. 
Conservare il burro per qualche giorno in frigorifero, oppure in congelatore dosato nel contenitore del ghiaccio.

Ingredienti per i frollini:
100g burro vegetale fatto in casa
70g zucchero integrale di canna Dulcita
60g latte di riso (o altro latte vegetale)
150g farina di farro integrale macinata a pietra
100g farina di riso
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino cremor tartaro

1 cucchiaino di cacao + 10-5g latte di riso
30g nocciole con la pellicina ridotte in farina + 10-5g latte di riso
scorza di limone non trattato

Procedimento:
Setacciare farine, bicarbonato e cremor tartaro.
In una ciotola mescolare energicamente con la frusta a mano il burro con lo zucchero e il latte ottenendo una crema uniforme. Unire gradualmente le polveri setacciate con una spatola. Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo dividere in tre ciotole distinti e unire in una il cacao e il latte, in una le nocciole e il latte e nell'ultima la scorza del limone grattata.
Scegliere la trafila, con un cucchiaino trasferire il primo impasto nella sparabiscotti e formare i biscotti sulla lastra del forno SENZA carta da forno. La lastra può essere unta con un pezzo di carta leggermente intriso d'olio. Scegliere quanto grandi/spessi fare i biscotti facendo fare uno o due "click" alla sparabiscotti. Procedere poi con gli altri impasti. 
Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 15-20 minuti. La temperatura va regolata in base a quanto grandi sono i biscotti e al proprio forno. Sfornare e trasferire su una griglia eventualmente aiutandosi con una paletta. Una volta freddi possono essere conservati in scatole di latta.

lunedì 2 marzo 2015

Ciambella grano saraceno e nocciole (Veg & Gluten Free)

Io sono di parte perchè adoro il gusto che la farina di grano saraceno conferisce a tutte le preparazioni. Nei dolci abbinato alla frutta secca è favoloso e mi era piaciuto molto nella torta con grano saraceno e mandorle. Coplice il fatto che volevo provare da un sacco di tempo a fare una ciambella con farine senza glustine, e il sacchettino aperto in dispensa è nata questa torta da colazione. Alla farina di grano saraceno e alle nocciole ho unito la farina di riso che gli regala una piacevole leggerezza.
Ingredienti:
200g farina di grano saraceno (fina) macinata a pietra
100g farina di riso
100g nocciole con la pellicina
350-400g latte di riso
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cremor tartaro
90g sciroppo d'agave
75g olio di semi (mix girasole e oliva)

Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina di grano saraceno, quella di riso, cremor tartaro e bicarbonato.
Tritare al mixer le nocciole a farina nel mixer e unirle alle polveri.
Emulsionare olio, sciroppo e latte e unirli alle poleri. 
Mescolare un paio di minuti (anche con il mixer per far incorporare aria).
Versare in uno stampo da ciambella (meglio se in alluminio) da 24cm di diametro unto e cosparso di semola o farina.
Cuocere per 30-40 minuti a 180°C. Regolarsi in base al proprio forno e fare prova stecchino.

giovedì 18 dicembre 2014

Granola (Veg)

Non chiamatela muesli! 
La granola è una droga.
Volevo farla da un sacco di tempo ma rimandavo sempre. Poi mi sono trovata senza farina e ho pensato che la granola fosse una buona alternativa per avere una colazione più sana diciamo. Lo sarebbe anche, solo che è troppa buona e crea dipendenza.
La ricetta è stata presa da Il Colazionista. Più che una ricetta è una traccia. In pratica si può variare la quantità di frutta secca e frutta disidratata, i tipi di fiocchi e unire al posto di una parte dei fiocchi dei cereali soffiati. Insomma, largo alla fantasia.
Ingredienti:
350g fiocchi d'avena (o inparte altri cereali in fiocchi o soffiati)
250g frutta secca (mandorle, nocciole, anacardi, semi di girasole,...)
100g frutta disidratata (uvetta, datteri al naturale a pezzi, cranberries, ...)
140g/100ml sciroppo d'acero (agave, riso, miele)
100g acqua
40g olio di semi
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale (Dulcita)

Ingredienti:
In un pentolino sciogliere sciroppo d'acero, olio, acqua, zucchero. Far raffreddare leggermente.
In una ciotola mescolare fiocchi e frutta secca (non quella disidratata). Versarci sopra lo sciroppo e mescolare.
Disporre sulle lastre del forno coperte di carta da forno. Il composto deve essere disposto in uno strato unico quindi facendo dose intera meglio usare due teglie da forno.
Infornare a 150-160°C per 40 minuti circa. Per fare in modo che la granola si asciughi uniformemente è opportuno mescolare ogni 10 minuti. Circa 10 minuti  prima di sfornare unire la frutta disidratata. 
Sfornare oppure per un risultato più croccante far raffreddare nel forno spento con lo sportello leggermente aperto.
Una volta raffreddata completamente conservare in barattoli di vetro.

venerdì 28 novembre 2014

Biscotti cacao e nocciole (Veg)

Un abbinamento classico, cacao e nocciole. 
Un' accoppiata vincente per dei biscotti friabili e saporiti.
 
(dosi per circa 30 biscotti)
Ingredienti:
120g farina di farro integrale macinata a pietra
100g nocciole con la pellicina
20g cacao amaro
70g zucchero di canna integrale Dulcita
60g olio evo
50g latte di riso
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato
noce moscata

Procedimento:
Nel mixer tritare finemente le nocciole. Unire la farina di farro, bicarbonato, cremor tartaro, noce moscata e amalgamare brevemente con il mixer in funzione. Trasferire in una terrina.
In una ciotolina emulsionare l'olio, il latte, lo zucchero di canna e versare sulla polveri.
Mescolare con una forchetta poi trasferire l'impasto sulla spianatoia e lavorare brevemente.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti o più.
Stendere l'impasto sul piano leggermente infarinato a uno spessore di pochi millimetri e tagliare con una formina. Mettere sulla lastra del forno coperta di carta da forno e cuocere per 10-15 minuti a 180°C.
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta.

giovedì 27 novembre 2014

Frollini mais e riso (Veg & Gluten Free)

La friabilità e la leggerezza della farina di riso si unisce alla gradevole consistenza della farina di mais ottenendo dei biscotti che ricordano dei golosissimi frollini. Alla piacevole consistenza si unisce il profumo della scorza del limone e del burro di mandorle (fatto con le mandorle tostate in forno).
Credo si capisca quanto questi biscotti mi siano piaciuti. Li ho visti tempo fa sul blog Cucina dell'anima e dopo aver provato la versione originale (buonissima!) ho apportato alcune modifiche negli ingredienti. Sono facili da fare e l'ascpetto rustico che si ottiene tagliando l'impasto mi è davvero piaciuto!
(dosi per circa 30 biscotti)
Ingredienti:
100g farina di mais fioretto macinata a pietra
100g farina di riso
60g fecola di patate
1 cucchiaino cremor tartato
1 cucchiaino raso bicarbonato
scorza di un limone non trattato
50g burro di mandorle
70g zucchero integrale di canna Dulcita
50g olio di semi di girasole
70g latte di riso

Procedimento:
In una ciotola miscelare farina di mais, farina di riso, fecola, bicarbonato, cremor tartato.
In un'altra ciotolina mescolare lo zucchero, il latte, l'olio e la scorza di limone e versare sulle polveri.
Impastare prima con una forchetta poi con le mani. Trasferire l'impasto sul piano da lavoro e lavorare brevemente fino ad avere un impasto omogeneo (eventualmente aggiungere latte per regolare la consistenza).
Dividere in due e formare due salamotti. Avvolgerli in carta da forno e far riposare in frigo un'ora o più. In alternativa per velocizzare il procedimento metterli in congelatore.
Tagliare a fette di mezzo centimetro o più e disporre sulle lastre del forno coperte di carta da forno.
Cuocere a 180°C per 10-15 minuti o fino ad ottenere una leggera doratura.
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta. 

lunedì 10 novembre 2014

Ciambella con carote e mandorle (Veg)

Dopo la torta con le zucchine e quella con le barbabietole rosse, non poteva mancare la rivisitazione in chiave vegan di quella con le carote.
Mandorle, carote e arancia: quale abbinamento più classico per una ciambella morbida e profumata?
(dosi per stampo a ciambella di 24cm di diametro)
Ingredienti:
250g di succo di arancia (succo di 2 arance più acqua fino a 250g in totale)
80g di olio (mix oliva e semi di girasole)
300g di farina di farro integrale macinata a pietra
50g di fecola di patate
7g di cremor tartaro (1 cucchiaino)
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero
120g di zucchero integrale di canna (Dulcita)
100g di mandorle con la pellicina
250g di carote pulite e grattate fini
*se l'arancia non è trattata unire anche la scorza
Procedimento:
In una ciotolina miscelare olio e succo d'arancia.
Nel mixer tritare le mandorle fino a ridurle in farina.
In una terrina setacciare la farina, la fecola, lo zenzero, il bicarbonato e il cremor tartaro.
Unire lo zucchero, le mandorle e miscelare.
Unire l'olio miscelato al succo d'arancia e amalgamare le carote.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella (24cm di diametro) unto e infarinato e distribuire uniformemente.
Infornare per 45 minuti a 180°C.
Regolarsi in base al proprio forno e fare prova stecchino.
Sfornare, aspettare una quindicina di minuti e rovesciare la ciambella sul piatto da portata.

martedì 4 novembre 2014

Crostata alla zucca (Veg)

"Si buona la zucca, ma oltre alla zuppa, cosa ci fai?"
Come cosa ci fai con la zucca?!?  Sicuramente la zucca o la ami o la odi. Ha un gusto dolce che si sposa a meraviglia con il dolce ma anche con il salato e per proprio questa sua caratteristica la rende sgradita a qualcuno. Io invece l'adoro! Di solito compro sempre la violino/butternut per la suo polpa compatta e densa, poco acquosa. Qualche giorno fa ho visto la ricetta di una bellissima crostata arancione sul blog di Manuela (Vegeintable). Quel colore mi ha subito attirata e ho pensato immediatamente che la crostata con la zucca non l'avevo ancora mai mangiata. Leggo gli ingredienti e nella base ci va anche la semola. E' un sacco di tempo che voglio provare una crostata con la semola! Tempo qualche giorno che i biscotti nella scatola calassero di quantità e avevo comprato la mia bella zucca! Non avevo mai mangiato una crostata con la zucca dicevo. Bè, credo che la rifarò presto! La crema è vellutata con il profumo di vaniglia e il dolce acidulo dall'uvetta. Il guscio di frolla è profumato e fragrante: grazie alla semola prende una consistenza davvero unica (tant'è che credo la userò anche in altre preparazioni). Una ricetta perfetta!
(stampo crostata base 26cm di diametro con fondo removibile)
Ingredienti:
Base
180g farina di farro integrale macinata a pietra
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
scorza di un limone non trattato
5 cucchiai di olio di semi(30g)
1 cucchiaio abbondante di burro di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d'agave (30g)
latte di riso qb (100g circa)
Ripieno
500g zucca violino/butternut cotta a vapore
1 bacello di vaniglia
cannella 
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
50g di mandorle con la pellicina (o farina)
60g uvetta
Per completare
40g di noci sgusciate
(cioccolato)

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire la scorza di limone, il burro di mandorle, lo sciroppo d'agave, l'olio di semi e latte vegelate quanto basta per avere un composto omogeneo.
Trasferire sulla spianatoia e impastare brevemente raccogliendo l'impasto a palla. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo.
Intanto frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle in farina e traferire in una ciotola.
Frullare nel mixer la polpa di zucca (oschiacciare con una forchetta) e unirla alle mandorle. 
Unire i semini del bacello di vaniglia, una spolverata di cannella, lo sciroppo d'agave e l'uvetta ammollata e strizzata.
Ungere uno stampo da crostata da 26cm di diametro (fondo removibile).
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere l'impasto dandogli una forma circolare leggermente più grande dello stampo. Infarinare leggermente l'impasto, arrotolarla sul matterello e trasferirla nello stampo srotolando delicatamente. Far aderire l'impasto e regolare i bordi.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e livellare.
Cuocere a 180°C per 40 minuti circa (20 minuti nella parte bassa del forno e il resto a metà), regolandosi in base al proprio forno. Cinque minuti prima di toglierla dal forno cospargere con le noci tritate grossolanamente, facendole entrare un pochino nella crema.
Una volta sfornata si può decorare con del cioccolato fuso a bagnomaria.
Togliere dallo stampo e far raffreddare su una griglia.

sabato 1 novembre 2014

Biscotti all'avena e frutta secca (Veg)

Chiamiamola ansia da prestazione in cucina o eccesso di zelo o non saprei come definirla.
Fatto sta che puntualmente, ogni volta che voglio preparare qualcosa per qualcuno, o che mi viene chiesto  esplicitamente di cucinare qualcosa che mi riesce sempre bene, qualcosa va storto. Se è una torta non cresce bene o resta un po' poco cotta al centro, se è una crostata la base resta crudina, se è una crema mi viene o troppo liquida o troppo solida, se è un pane mi si "siede". Poi capitano le volte in cui faccio più cose insieme e lì invece dimentico ingredienti per strada: pani senza sale, torte senza olio, senza zucchero, e addirittura senza farina. L'elenco potrebbe pure continuare. Detta così è una cosa buffa, fa sorridere. Quando però poi offri ciò che hai preparato e non è come sai che avrebbe potuto essere perchè l'hai fatta mille volte, ci rimani male.
E allora consoliamoci con un biscotto ben riuscito. Questi biscotti sono davvero buonissimi e con una gradevolissima consistenza data dalla gran quantità di fiocchi d'avena e dalla frutta secca. La ricetta l'ho vista ancora diverso tempo fa sul blog "Kitchenette Confidential" ed è frutto di diverse rielaborazioni di una ricetta del sito "Joy of Baking". Già nella ricetta vengono proposte diverse alternative al burro e alla frutta secca. Qualche modifica qua e là e sono diventati degli ottimi biscotti vegan da colazione che imitano quelli di una nota marca. Ne escono molti e si conservano benissimo in scatole di latta.
Ingredienti:
130g frutta oleosa (mandorle o nocciole con la pellicina, noci, ...)
250g fiocchi di avena mignon integrali
50g farina di farro integrale macinata a pietra
50g farina di grano tenero semintegrale macinata a pietra
1/2 cucchiaino di bicarbonato*
1 cucchiaino raso di cremor tartaro*
cannella (o altre spezie)
50g olio extravergine d'oliva
50g di acqua calda
90g zucchero integrale di canna "Dulcita"
2 cucchiai di fecola (25g circa)+poca acqua fredda
una manciata di frutta disidratata (ad esempio uvetta ammollata) o gocce di cioccolato

*cremor tartaro e bicarbonato possono essere sostituiti con un cucchiaino di lievito istantaneo per dolci

Procedimento:
Far tostare la frutta secca in padella agitandando spesso (o in forno caldo).
Nel mixer tritare i fiocchi d'avena e metterli in una ciotola.
Tritare poi grossolanamente con il mixer la frutta secca e unirla ai fiocchi d'avena. 
Unirvi poi la cannella e le farine setacciate con il bicarbonato e il cremor tartaro.
In un'altra ciotolina sciogliere lo zucchero in acqua calda ed emulsionarvi l'olio. Versare nella ciotola con gli ingredienti secchi e mescolare con una forchetta.
In un bicchiere stemperare la fecola con poca acqua fredda e unire al resto.
Lavorare con le mani finchè non si otterrà un impasto grumoso ma umidino ed appiccicoso. Valutare se è necessario qualche cucchiaio di acqua in più. Trasferire sulla spianatoia leggermente infarinata e compattare l'impasto. Non si ottiene un impasto morbido e lavorabile ma compattandolo con le mani stendere con il matterello. tagliare con uno stampino tondo e disporre sulla lastra del forno coperta di carta da forno. I ritagli non serve reimpastarli ma basta avvicinarli, compattarli con le mani e poi premere e stendere con il matterello.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti circa. Regolarsi in base al proprio forno per ottenere una bella doratura.
Una volta raffreddati su una griglia si conservano molto bene in scatole di latta.

martedì 28 ottobre 2014

Biscotti al farro con spezie (Veg)

Il profumo delle spezie nei dolci per me si sposa perfettamente con i primi freddi. A dire il vero le uso abbondantemente tutto l'anno, soprattutto la cannella. Tuttavia, il profumo del mix cannella, zenzero e noce moscata lo associo agli adorati Gingerbread men, ai dolci speziati del Natale, ad una tazza di tè caldo o di cioccolata, al fuoco acceso. Questi biscotti profumano di buono. Sono una coccola senza perdere di vista la salute. La ricetta l'ho vista sul bellissimo blog di Yrma (A fiamma dolce), ricco di spunti e ricette che mettono insieme gusto e salute. Li avevo fatti qualche giorno fa e mi avevano subito conquistata per il loro profumo e per la gradevolissima consistenza. A causa di qualche problemino tecnico in cottura non erano venuti molto bellini e così "ho dovuto" sacrificarmi e rifarli!
Ingredienti:
250g farina di farro integrale macinata a pietra
250g farina di grano tenero semintegrale
1 cucchiaino di cremor tartaro*
1 cucchiaino di bicarbonato*
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere*
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere*
noce moscata*
130g di latte vegetale
130g zucchero di canna integrale (Dulcita)
120g olio (mix extravergine di oliva e semi di girasole)

*
-il cremor tartaro e il bicarbonato possono essere sostituiti con una bustina di lievito istantaneo per dolci
-regolare il tipo e la quantità di spezie in base ai proprio gusti

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, le spezie, il bicarbonato e il cremor tartaro.
In un pentolino scaldare il latte e scioglierci dentro lo zucchero. Unire l'olio ed emulsionare. 
Versare sulle polveri e mescolare con una forchetta. 
Trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorare brevemente, quanto basta per avere un impasto omogeneo.
Infarinare leggermente la spianatoia e stendere l'impasto a qualche millimetro di spessore. 
Tagliare con stampini della forma desiderata, disporre sulle lastre del forno coperte di carta forno e cuocere per 15-20 minuti a 180°C o comunque fino ad ottenere una leggera doratura. 
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta o sacchettini.

mercoledì 22 ottobre 2014

Pane con zucca e uvetta (Veg)

La zucca, un ortaggio più versatile non esiste. Mi piace in ogni preparazione, dolce o salata. Il suo bellissimo colore rallegra ogni piatto. Tra tutte però non ho mai avuto una gran passione nel preparare il pane con la zucca in casa. Ho sempre paura che ce ne sia troppa o troppo poca, che non si cuocia, che sia troppo o troppo poco dolce. Insomma alla fine i morbidi panettini con l'uvetta mi sono sempre limitata a comprarli. Fin' ora, almeno. Qualche giorno fa ho visto la ricetta del Pan cun le coce nel blog di Stefania (Nuvole di farina). Una ricetta semplice negli ingredienti e nella preparazione. La zucca non serve cuocerla in forno, ma a vapore. Qualche piccola modifica e ho ottenuto dei paninetti dolci ed arancioni, ottimi per la colazione.
(dosi per 10 paninetti da 100g circa pesati a crudo)
Ingredienti:
350g zucca pulita
350g farina grano tenero semintegrale macinata a pietra
50g farina farro integrale macinata a pietra
40g zucchero di canna integrale (Dulcita)
1 cucchiaino di malto di riso
acqua tiepida (60g circa)
30g olio d'oliva
130g uvetta (+ altri 20g farina)
cannella

malto e acqua per spennellare

Procedimento:
Cuocere la zucca a vapore finchè non è tenera (10 minuti circa). Frullare con il minipimer e tenere da parte.
In una ciotolina miscelare il lievito con malto e poca acqua calda (circa 50-70g), coprire.
In un'altra ciotola miscelare le farine e una spolverata di cannella.
Quando il lievito si sarà attivato unirvi lo zucchero di canna e due cucchiai di farina prelevati dal totale. Coprire con pellicola e lasciare riposare 30 minuti circa.
Unire la zucca frullata alle farina e iniziare ad impastare con le fruste a spirale dello sbattitore. Unire quindi il lievito, l'olio. L'impasto deve essere morbido e umido ma non troppo. Se risulta necessario unire altra acqua o farina. Unire poi l'uvetta ammollata e strizzata e infarinata.Continuare ad impastare con lo sbattitore finchè l'impasto non si staccherà dalle pareti della ciotola raccogliendosi a palla (10-15 minuti).
Spolverare leggermente la spianatoia di semola o farina, rovesciarvi l'impasto e fare le pieghe a tre. 
Riporre l'impasto a lievitare in una ciotola unta fino al raddoppio (circa 3-4 ore).
Dividere l'impasto in paninetti da circa 100g. Dare loro una forma tondeggiante o allungata e diporre sulla lastra del forno coperta di carta da forno. lasciare lievitare ancora un'ora, un'ora e mezza circa. Spennellare con poco malto sciolto in un goccio d'acqua calda e infornare. Cuocere circa 5-10 minuti a 200°C e altri 10 a 180°C. Alla fine devono risultae ben dorati, regolarsi in base al proprio forno. 
Invece di formare dei panini si può fare una pagnotta unica ragolandosi diversamente per i tempi di cottura.
Far raffreddare su una griglia.
Sono morbidi e ottimi consumati al naturale, ma si prestano ad essere spalmati con marmellate o altro.

lunedì 22 settembre 2014

Torta al grano saraceno e mandorle (Veg)

C'è una cosa che mi piace quando vado in qualche posto nuovo. Mi piace comprare qualche prodotto tipico del posto, a prescindere dal fatto che magari si trovi anche dove vivo io. Questo poi mi ha portata alla strana mania di comprare marmellate di mirtilli rossi o frutti di bosco quando mi trovo in un posto di montagna. Questa marmellata poi la voglio rigorosamente utilizzare per farcire una torta con grano saraceno e mandorle. Complici alcuni giorni trascorsi nel Cadore, avevo una marmellata di mirtilli comprata in una gastronomia locale. Mi ero lasciata tentare poichè era preparata nella zona e fatta senza addensanti: solo frutta e zucchero di canna. 
Dopo una breve ricerca ho trovato la ricetta che faceva al caso mio nel blog Il Mondo di Cì.
La torta risulta morbida e saporita grazie alla farina di grano saraceno e alle mandorle. L'acidulo della marmellata arrichisce il dolce e si sposa a meraviglia con gli altri sapori!
Ingredienti:
250g farina grano saraceno
50g farina di riso*
150g zucchero integrale di canna (Dulcita)*
400g latte di riso*
50g olio di semi
170g mandorle con la pellicina tritate finemente
1 bustina lievito

*
-la fecola di patate può essere sostituita confecola di patate
-il latte di riso può essere sostituito con altri latti vegetali
-lo zucchero di canna può essere aumentato a 200g per un risultato più dolce (considerare che c'è la marmellata che addolcisce) oppure con 100g di succo d'agave

Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina di grano saraceno, la fecola e il lievito setacciati, lo zucchero di canna, le mandorle tritate finemente. Unire l'olio e il latte lavorando qualche minuto con le fruste elettriche facendo inglobare aria.
Versare in uno stampo da 24cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno e cuocere a 170° per 45 minuti circa (regolarsi in base al 'proprio forno). Fare la prova con lo stecchino per verificare la cottura e far raffreddare su una griglia. 
Quando il dolce sarà freddo dividere a metà e farcire con la marmellata. 
Volendo si può spolverizzare la superficie con dello zucchero a velo.


sabato 13 settembre 2014

3-Hole Cake (Veg)

Ci sono dei periodi piatti, statici. 
Ti ci abitui, ti sforzi e lotti perchè le cose restino come sono. 
Però le cose non possono restare sempre come sono. 
Cambiare, abbandonare, andare avanti: è l'unico modo per crescere.

Una coccola cioccolatosa ha poi sempre il potere di risollevare il morale. 
Un dolce particolare con una storia importante e un procedimento bizzarro. Si pensa sia nato in un periodo di difficoltà economica. Alcuni ne collocano l'origine alla crisi del '29, altri al periodo della Prima Guerra Mondiale. Periodi di ritrettezze economiche quindi un dolce semplice senza ingredienti costosi come burro, uova, ... La lavorazione è strana e minima tant'è che il dolce si chiama Wacky Cake oppure 3-Hole Cake. In origine si mettevano le polveri direttamente nello stampo in cui si cuoceva lo stampo. Sulla superficie si creavano poi tre buchi. In uno si metteva l'olio, in un altro l'estratto di vangilia e nel terzo l'aceto. Si rovescia dell'acqua fredda, una rapida mescolata e via in forno. Una cottura non troppo prolungata permette poi di avere un dolce scuro, profumato e gustoso. 

Di ricette se ne trovano moltissime su internet e sono tutte più o meno uguali. Io riporto una "media" delle varie ricette trovate.
(circa 20x20, oppure 22-23 cm di diametro, oppure 12 muffin)
Ingredienti:
(235g) 1 e 1/2 cup di farina semintegrale (o tipo 0)
(150g) 1 cup zucchero di canna integrale Dulcita
(50g) 3 cucchiai di cacao
1 cucchiaino bicarbonato
(80g) 1/3 cup olio di semi
1 cucchiaio di aceto
aroma (vaniglia, cannella,...)
1 cup acqua fredda

Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina setacciata con il cacao e il bicarbonato e unirvi lo zucchero.
Rivestire uno stampo (circa 20x20, oppure 22-23 cm di diametro, oppure 12 muffin) con carta da forno.
Formare sulla superficie degli ingredienti secchi tre buchi: uno più grande e due più piccoli. In quello grande versarvi l'olio e negli altri rispettivamente aroma e aceto. Unire poi in un colpo solo l'acqua fredda e mescolare 30 secondi circa con una frusta (giusto il tempo per eliminare i grumi).
Versare nello stampo e cuocere 30 minuti circa a 180°C. Fare attenzione a non cuocere troppo il dolce: la superficie risulterà scura e lucida, leggermente appiccicosa. Inserendo uno stecchino al centro questo ne uscirà pulito.

lunedì 4 agosto 2014

Banana bread vegan o classico

Di blog di cucina ormai ce ne sono moltissimi. Ognuno ha le sue caratteristiche sia nelle foto che nei post. Dopo un po' che ne segui uno inizi a farti una certa idea di chi c'è dall'altra parte dello schermo che scrive, quali sono le sue idee in cucina e come potrebbe essere come persona. Quando sono capitata su quello di Lucrezia, mi ha subito conquistata! Le foto hanno subito attirato la mia attenzione. Si sa, se le immagini colpiscono c'è una buona probabilità che si inizi a leggere anche i post. I suoi sono di diverso tipo, molti fanno riflettere sul modo "classico" di cuinare, altri sulla vita. Uno mi aveva colpito in quanto parlava dell'uso delle uova nei dolci e i sostituti che spesso vengono utilizzati nelle ricette vegan. In particolare poi commentava l'uso della banana nel banana bread:
"La presenza delle uova è tanto più inutile quando si è in presenza di torte di frutta (o verdure), dal momento che questa, contenendo naturalmente pectina è capace di tenere insieme l'impasto senza bisogno di altre aggiunte superflue. Voi che mettete uova nel banana bread in cui sono già presenti 3 o 4 banane, sappiate che state solo facendo incetta di colesterolo gratuitamente. In questo caso, basterà eliminarne e aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere l'impasto più fluido."
A me il banana bread piace molto, e lo avevo già fatto diverse volte. Così, aumentando semplicemente le banane nella ricetta che usavo di solito (e omettendo quindi le uova), sostituendo il burro con l'olio, e lo yogurt con quello di soia, ho ottenuto un dolce che non ha nulla da invidiare a quello classico! 
Oggi quindi due versioni dello stesso dolce...

BANANA BREAD VEGAN
 (stampo 30x12)

Ingredienti:
400g banane (circa 4, meglio se molto mature) 
125g yogurt di soia bianco
70g olio (mix semi e oliva)
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
250g farina (mix farro integrale e grano tenero tipo 2)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente
1 cucchiaino aceto

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane, yogurt, caffè, olio.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare le farine, il bicarbonato, lo zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix frullato precedentemente nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate e il cucchiaino di aceto.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.
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BANANA BREAD 
(libera interpretazione della ricetta di Laurel Evans, da "American Bakery")
(stampo 30x12)
 
Ingredienti:
300g banane (circa 3, meglio se molto mature) 
125g yogurt
90g burro fuso freddo
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
2 uova
250g farina 0
100g zucchero semolato
40g zucchero canna integrale Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane (se sono molto mature basta schiacciarle con la forchetta).
In un'altra ciotola sbattere yogurt, burro e uova e unirvi le banane.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare farina, bicarbonato, i due tipi di zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix di banane, burro e yogurt nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate senza mescolare troppo.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.