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lunedì 9 gennaio 2017

Ravioli simil-cinesi in padella

Dall'ultimo post è passato poco più di un anno. 
Un bel po' direi. Non è stata mancanza di tempo, piuttosto scarsa voglia di fare foto. Non c'è mai la luce giusta e io non sono chissachè esperta. Insomma ogni scusa è buona. Poi ho "scoperto" instagram. Io adoro cucinare, leggere, provare e condividere ricette. Però, ammettiamolo, fotografare con cura un piatto, aspettare i tempi biblici perchè il computer si avvi, scaricare le foto, scrivere la ricetta, è piuttosto macchinoso. Ma instagram è diverso, un "clic" e condividi la ricetta. Ovvio dipende cosa cerchi. Se punti alla qualità della foto magari non è il mezzo giusto. D'altra parte per condividere idee, cercare ispirazioni è stata una grande scoperta. Non mi ero dimenticata del blog ma la pigrizia si era impossessata di me e io e la costanza non andiamo troppo d'accordo. 
Ieri mentre preparavo il pranzo la mia dolce metà però mi ha fatto tornare in mente il blog. Mentre formavo questi ravioli simil-cinesi mi dice "Poi gli fai la foto vero?". Io ho risposto che certo l'avrei fatta, con il telefono, come sempre. Lui ha fatto una faccia strana e mentre continuavo a formare i ravioli pensavo al blog. Quando li stavo cuocendo mi son detta che alla fine anche se la foto non è il massimo poteva essere un'idea ritornare con qualche ricettina ogni tanto, anche se instagram alla fine resterà il mio canale preferito. Dall'ultima ricetta è passato tanto tempo e di certo ne passerà molto prima che io torni con altre ricette. Sono in arrivo delle belle novità e mi sa che cucinare e fare foto non saranno più le mie priorità. 

Dopo questa introduzione un pochino confusa direi che una ricetta non ricetta è perfetta. Alla fine è solo un'idea e soprattutto una scusa per vedere che fine avesse fatto il mio blog!
(dosi per circa 30 ravioli)

Ingredienti:
200g di farina di grano tenero semintegrale (macinata a pietra)*
100g di acqua calda*
sale
olio

verdure saltate per il ripieno*
salsa di soia per servire

Procedimento:
Preparare il ripieno in modo che le verdure abbiano il tempo per raffreddarsi. Si può utilizzare che verdure si preferisce ma per avere un gusto che ricorda il ristorante cinese consiglio un mix che contenga almeno porro e verza.
Per la pasta mettere in una ciotola la farina setacciata, un pizzico di sale e uno/due cucchiai d'olio.
Unire l'acqua calda e mescolare con una forchetta. Poi impastare a mano sulla spianatoia. Quando l'impasto sarà liscio e omogeneo avvolgere in pellicola e lasciare riposare almeno mezz'ora (va bene anche un'ora o più).
Riprendere l'impasto e stendere il più sottilmente possibile sulla spianatoia cosparsa di farina o semola. Ricavare dei cerchi, farcire e sigillare bene.
Scaldare una padella antiaderente con dell'olio d'oliva. Quando sarà ben caldo far dorare la base dei ravioli. Una volta dorati unire poca acqua ben calda, coprire e aspettare evapori (un paio di minuti). 
Tenere in caldo in una pentola con coperchio scaldata e procedere con la cottura degli altri ravioli.
Servire con abbondante salsa di soia.

*
-a seconda del tipo di farina che si utilizza potrebbe essere necessaria più o meno acqua
-per il ripieno si possono utilizzare le verudre che si preferisc, unire del tofu, del seitan, quello che si vuole
 

mercoledì 8 aprile 2015

Torta-frolla alla marmellata (Veg)

Sono un' eterna indecisa. 
Quando si tratta di scegliere ho sempre mille dubbi su quale sia l'opzione migliore. 
Valuto tutti i fattori ma non riesco mai a prendere una decisione. Chiedo consigli ma in realtà è come se cercassi conferma a ciò che in qualche modo ho già scelto. 
Ed è così anche in cucina.
Per una volta perchè scegliere tra una soffice torta e una friabile crostata quando puoi averle entrambe?

Una base friabile grazie al burro vegetale fatto in casa con la ricetta di Alice Chiara (Violamirtillo), uno strato di marmellata ai mirtilli e un morbido strato di torta alle mandorle.
Ingredienti
Frolla:
300g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
acqua fredda qb
scorza di limone
Torta:
200g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
50g mandorle con la pellicina ridotte in farina
80g zucchero di canna integrale Dulcita
50g olio di semi
180g latte di riso
1 cucchiaino raso di cremor tartato
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Finitura:
marmellata di mirtilli
mandorle con la pelliccina

Procedimento:
Preparare la frolla. In una ciotola mescolare le farine setacciate, scorza di limone e zucchero. Unire il burro vegetale e impastare rapidamente con le mani ottenendo uno sfarinato. Unire acqua fredda quanto basta ad avere un impasto sodo ma lavorabile (basteranno 50-70g, dipende dalle farine). Lavorare brevemente sulla spianatoia. Stendere sulla spianatoia leggermente infarinata ricavando un cerchio poco più grande dello stampo, adatto a coprire il fondo e i bordi. Cospargere leggermente di farina, avvolgere sul mattarello e trasferire nello stampo eventualmente unto. Ritagliare eventuali eccedenze della pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, splamare di marmellata e riporre in frigo almeno un'oretta. 
Una volta trascorso il tempo di riposo preparare la base morbida. 
In una ciotola mescolare le farine setacciate con cremor tartato, bicarbonato, mandorle ridotte in farina, scorza di limone e zucchero. A parte emulsionare latte e olio e versare nella ciotola con le polveri. Mescolare con una frusta e distribuire uniformemente sulla base di frolla.
Decorare con qualche mandorla tagliata a filetti e infornare a 180°C per 40 minuti circa regolandosi in base al proprio forno. 
Consiglio di cuocerla nella parte bassa del forno per fare in modo che la frolla si cuocia bene.

lunedì 2 marzo 2015

Ciambella grano saraceno e nocciole (Veg & Gluten Free)

Io sono di parte perchè adoro il gusto che la farina di grano saraceno conferisce a tutte le preparazioni. Nei dolci abbinato alla frutta secca è favoloso e mi era piaciuto molto nella torta con grano saraceno e mandorle. Coplice il fatto che volevo provare da un sacco di tempo a fare una ciambella con farine senza glustine, e il sacchettino aperto in dispensa è nata questa torta da colazione. Alla farina di grano saraceno e alle nocciole ho unito la farina di riso che gli regala una piacevole leggerezza.
Ingredienti:
200g farina di grano saraceno (fina) macinata a pietra
100g farina di riso
100g nocciole con la pellicina
350-400g latte di riso
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cremor tartaro
90g sciroppo d'agave
75g olio di semi (mix girasole e oliva)

Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina di grano saraceno, quella di riso, cremor tartaro e bicarbonato.
Tritare al mixer le nocciole a farina nel mixer e unirle alle polveri.
Emulsionare olio, sciroppo e latte e unirli alle poleri. 
Mescolare un paio di minuti (anche con il mixer per far incorporare aria).
Versare in uno stampo da ciambella (meglio se in alluminio) da 24cm di diametro unto e cosparso di semola o farina.
Cuocere per 30-40 minuti a 180°C. Regolarsi in base al proprio forno e fare prova stecchino.

mercoledì 25 febbraio 2015

Frolla alla crema vaniglia e mandorla (Veg)

Quando piano piano ho iniziato ad abbandonare i derivati animali dalla mia cucina la mia preoccupazione principale erano i dolci. Mi chiedevo se mai avrei potuto continuare a sfornare torte golose. Si sa, i cambiamenti vanno fatti gradualmente così a poco a poco si prende confidenza con i nuovi ingredienti e si impara a gestire impasti diversi. Quando poi ho visto che non era così difficile lì mi è venuta voglia di ricreare dolci "classici" in versione vegan. 
Quasta torta la volevo provare da tempo ed è una rivisitazione della classica "torta della nonna". Volevo che la crema fosse ricca e profumata pur non avendo le uova. 
Ho scelto di usare il latte di riso perchè naturalmente dolce e delicato al contrario del fratello alla soia. 
Ho preferito non utilizzare lo zucchero integrale di canna a favore dello sciroppo d'agave più neutro. 
Ho infine profumato la crema con la vaniglia e l'aroma delle mandorle tostate del burro di mandorle fatto in casa. Una crema golosa e siccome anche l'occhio vuole la sua parte l'ho colorata con una puntina di curcuma. 
La frolla è più o meno sempre quella e svolge egragiamente la sua funzione di "guscio". 
In superficie, al posto dei classici pinoli (che onestamente quelli comprati hanno un gusto strano) delle mandorle pelate a pezzi a richiamare l'aroma della crema. 
Un dolce goloso ma non pesante che ha superato le mie aspettative!

(dosi per stampo da crostata antiaderente da 26cm con fondo removibile)

Ingredienti per la crema:
500g latte di riso
50g sciroppo d'agave
55g farina di riso
1 bacello di vaniglia
50g burro di mandorle
curcuma in polvere

Ingredienti frolla:
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra*
350g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartato*
100g zucchero integrale di canna Dulcita
40g olio di semi di girasole
40g olio extravergine di oliva
16g burro di cocco*
scorza di limone
125g acqua calda

mandorle pelate a pezzi per decorare (o a lamelle)

*
-le farine possono essere sostituite con altri tipi tenendo presente che le consistenze cambieranno e che potrebbero assorbire i liquidi in modo diverso
-il cremor tartaro può essere sostituito da comune lievito per dolci
-l'olio di cocco può essere sostituito da olio di semi

Procedimento:
Preparare la crema mettendo in un pentolino la farina di riso, loc sciroppo d'agave, i semini del bacello di vaniglia. Unire gradualmente il latte freddo mescolando evitando di formare grumi. Unire anche il bacello di vaniglia e mettere sul fuoco. Mescolare frequentemente e non smettere quando inizia ad addensare. Quando sarà densa (ci vorranno 10-15 minuti da quando viene messa sul fuoco) spegnere e rimuovere il bacello di vaniglia. Unire poi il burro di mandorle e una puntina di curcuma. Non esagerare con la curcuma, serve solo per il colore e se è troppa poi l'aroma diventa invasivo. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola a contatto (per evitare che si formi la pellicina sulla crema) e sopra la terrina. Aspettare il completo raffreddamento.
Procedere poi a preparare la frolla. In una terrina miscelare le farine setacciate, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire olio di semi, olio di oliva e olio di cocco. L'olio di cocco deve essere bianco ma se è freddo di frigo ammorbidirlo un po' altrimenti è durissimo! Intridere le farine con gli oli. In una ciotolina mettere lo zucchero, la scorza di limone e unire l'acqua calda. Mescolare e versare sulle farine. Impastare prima con una forchetta poi a mano. Trasferire poi sulla spinatoia e impastare brevemente fino ad avere un impasto liscio. A seconda del tipo di farina utilizzata piotrebbe essere necessaria più acqua. Eventualmente inumidirsi le mani e impastare continuando finchè non avrà la giusta consistenza. Avvolgere in pellicola e far raffreddare in frigo un paio d'ore.
Riprendere l'impasto dal frigo e dividere in due parti una più grande e una più piccola. Stendere la metà più grande sulla spianatoia leggermente infarinata a un diametro leggermente superiore a quello dello stampo. Avvolgere l'impasto sul matterello per trasferirlo nello stampo (meglio se antiaderende con il fondo removibile). Bucherellare con i rebbi della forchetta e distribuirvi la crema. Stendere l'altra parte dell'impasto, coprire la torta e sigillare bene i bordi per evitare eventuali fuoriuscite di crema. Bucherellare con i rebbi della forchetta e pennellare di acqua e farvi aderire le mandorle per decorare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-45 minuti. Consiglio di mettere nella parte bassa del forno ma per tempi e temperatura regolarsi in base al proprio forno.
Prima di tagliare attendere il completo raffreddamento del dolce. Una volta freddo e tagliato e consigliabile conservare in frigorifero.

Colgo l'occasione per invitarvi a fare visita al Sito di Jules, "Guida Galattica per Vegetariani". Un sito non di ricette ma d'informazione, critica, recensioni e molto altro! Da qualche giorno ha aggiunto anche la pagina "Ristorante al Termine dell' Universo" in cui ci sono numerosi link a blog dedicati alla cucina Vegetariana, Vegana e Raw.

lunedì 10 novembre 2014

Ciambella con carote e mandorle (Veg)

Dopo la torta con le zucchine e quella con le barbabietole rosse, non poteva mancare la rivisitazione in chiave vegan di quella con le carote.
Mandorle, carote e arancia: quale abbinamento più classico per una ciambella morbida e profumata?
(dosi per stampo a ciambella di 24cm di diametro)
Ingredienti:
250g di succo di arancia (succo di 2 arance più acqua fino a 250g in totale)
80g di olio (mix oliva e semi di girasole)
300g di farina di farro integrale macinata a pietra
50g di fecola di patate
7g di cremor tartaro (1 cucchiaino)
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero
120g di zucchero integrale di canna (Dulcita)
100g di mandorle con la pellicina
250g di carote pulite e grattate fini
*se l'arancia non è trattata unire anche la scorza
Procedimento:
In una ciotolina miscelare olio e succo d'arancia.
Nel mixer tritare le mandorle fino a ridurle in farina.
In una terrina setacciare la farina, la fecola, lo zenzero, il bicarbonato e il cremor tartaro.
Unire lo zucchero, le mandorle e miscelare.
Unire l'olio miscelato al succo d'arancia e amalgamare le carote.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella (24cm di diametro) unto e infarinato e distribuire uniformemente.
Infornare per 45 minuti a 180°C.
Regolarsi in base al proprio forno e fare prova stecchino.
Sfornare, aspettare una quindicina di minuti e rovesciare la ciambella sul piatto da portata.

martedì 4 novembre 2014

Crostata alla zucca (Veg)

"Si buona la zucca, ma oltre alla zuppa, cosa ci fai?"
Come cosa ci fai con la zucca?!?  Sicuramente la zucca o la ami o la odi. Ha un gusto dolce che si sposa a meraviglia con il dolce ma anche con il salato e per proprio questa sua caratteristica la rende sgradita a qualcuno. Io invece l'adoro! Di solito compro sempre la violino/butternut per la suo polpa compatta e densa, poco acquosa. Qualche giorno fa ho visto la ricetta di una bellissima crostata arancione sul blog di Manuela (Vegeintable). Quel colore mi ha subito attirata e ho pensato immediatamente che la crostata con la zucca non l'avevo ancora mai mangiata. Leggo gli ingredienti e nella base ci va anche la semola. E' un sacco di tempo che voglio provare una crostata con la semola! Tempo qualche giorno che i biscotti nella scatola calassero di quantità e avevo comprato la mia bella zucca! Non avevo mai mangiato una crostata con la zucca dicevo. Bè, credo che la rifarò presto! La crema è vellutata con il profumo di vaniglia e il dolce acidulo dall'uvetta. Il guscio di frolla è profumato e fragrante: grazie alla semola prende una consistenza davvero unica (tant'è che credo la userò anche in altre preparazioni). Una ricetta perfetta!
(stampo crostata base 26cm di diametro con fondo removibile)
Ingredienti:
Base
180g farina di farro integrale macinata a pietra
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
scorza di un limone non trattato
5 cucchiai di olio di semi(30g)
1 cucchiaio abbondante di burro di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d'agave (30g)
latte di riso qb (100g circa)
Ripieno
500g zucca violino/butternut cotta a vapore
1 bacello di vaniglia
cannella 
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
50g di mandorle con la pellicina (o farina)
60g uvetta
Per completare
40g di noci sgusciate
(cioccolato)

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire la scorza di limone, il burro di mandorle, lo sciroppo d'agave, l'olio di semi e latte vegelate quanto basta per avere un composto omogeneo.
Trasferire sulla spianatoia e impastare brevemente raccogliendo l'impasto a palla. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo.
Intanto frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle in farina e traferire in una ciotola.
Frullare nel mixer la polpa di zucca (oschiacciare con una forchetta) e unirla alle mandorle. 
Unire i semini del bacello di vaniglia, una spolverata di cannella, lo sciroppo d'agave e l'uvetta ammollata e strizzata.
Ungere uno stampo da crostata da 26cm di diametro (fondo removibile).
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere l'impasto dandogli una forma circolare leggermente più grande dello stampo. Infarinare leggermente l'impasto, arrotolarla sul matterello e trasferirla nello stampo srotolando delicatamente. Far aderire l'impasto e regolare i bordi.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e livellare.
Cuocere a 180°C per 40 minuti circa (20 minuti nella parte bassa del forno e il resto a metà), regolandosi in base al proprio forno. Cinque minuti prima di toglierla dal forno cospargere con le noci tritate grossolanamente, facendole entrare un pochino nella crema.
Una volta sfornata si può decorare con del cioccolato fuso a bagnomaria.
Togliere dallo stampo e far raffreddare su una griglia.

giovedì 30 ottobre 2014

Filone morbido con semola Senatore Cappelli

La prima volta che ho preso le farine al mulino ho scelto di comprare la semintegrale di grano tenero, quella di farro integrale e la semola non rimacinata. Entusiasta ho cominciato a sperimentare usandole singolarmente in purezza. La semintegrale di grano tenero è perfettamente lavorabile, come la comune "farina 0" per intenderci. Poi ho provato a fare il pane solo con la farina di farro e lì sono iniziati i pasticci. Le prime volte ottenevo delle masse amorfe e appiccicose che venivano trasformate in focacce. Buone e delicate nel gusto ma di stare in forma proprio non ne volevano sapere. Poi è arrivata la volta della semola. Il pane usciva con un profumo forte, saporitissimo (anche troppo!) e la mollicca compatta. Lavorare impasti che non sapevo gestire non era per niente piacevole. Così alla fine mi sono rassegnata e ho iniziato a mescolare le farine. Ho scelto di iniziare a mescolare la semola con la farina semintegrale di grano tenero. Non riuscivo a credere ai miei occhi quando lo vedevo bello forte che cresceva nella ciotola. Poi la magia in forno, cresceva ancora! La prima volta che l'ho fatto credevo d'aver sbagliato di pesare la farina e aver messo più di quella di grano tenero. L'ho rifatto altre volte ed è uscito sempre benissimo. Così è nato questo filone:  morbidissimo e profumatissimo. L'impasto lo lavoro con le fruste a spirale dello sbattitore ma avendo l'impastatrice credo vada bene pure quella. Non so se si riesca a lavorarlo bene a mano, magari chi ha più esperienza di me, oppure diminuendo un pochino la quantità di acqua.
Ingredienti:
350g semola Senatore Cappelli macinata a pietra*
250g farina grano tenero semintegrale*
1 cucchiaino di malto
400g acqua tiepida
8g sale (1 cucchiaino raso)
10g olio extravergine di oliva

*
-si può aumentare la semola a 500g e mettere solo 100g di farina di grano tenero per un pane più saporito
-è possibile ridurre il lievito a 1g. Dopo aver fatto le pieghe e messo nella ciotola coperta lasciare a temperatura ambiente un paio d'ore e trasferire in frigo fino al giorno dopo. Passate 24 ore o poco meno mettere la ciotola a temperatura ambiente per far acclimatare, formare il filone e procedere come da ricetta.

Procedimento:
In una ciotolina riattivare il lievito con il malto e una piccola parte di acqua tiepida presa dal totale.
In una terrina mescolare le due farine.
Versare il lievito sulle farine e unire gradualmente l'acqua tiepida mescolando con una forchetta. Iniziare ad impastare con le fruste a spirale dello sbattitore (o nell'impastatrice). Quando la farina avrà assorbito l'acqua unire il sale e l'olio a filo. Continuare ad impastare finchè l'impasto risulterà liscio e morbido e si staccherà dalle pareti della ciotola raccogliendosi a palla.
Spolverare di semola il piano di lavoro e rovesciarvi sopra l'impasto. Fare le pieghe a tre e mettere in una ciotola unta con le pieghe rivolte verso il basso. Coprire con pellicola e lasciare riposare 30 minuti circa.
Passati i 30 minuti spolverare nuovamente il piano di semola e fare un altro giro di pieghe. Riporre nella ciotola unta con le pieghe rivolte verso il basso. Coprire con pellicola e far lievitare fino al raddoppio (circa 3-4 ore).
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro cosparso di semola e allargare delicatamente l'impasto facendo scorrere le mani sotto di esso. Piegare due angoli verso la metà e arrotolare delicatamente per  formare il filone.

Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno unta e cosparsa di semola e mettervi dentro il filone con le pieghe rivolte verso l'alto (se si possiede il cestino per la lievitazione si può utilizzare quello). Lasciare lievitare ancora per 1-2 ore. 
Preriscaldare il forno a 200°C ventilato, quando sarà caldo mettere il filone (con le pieghe rivolte verso il basso) sulla lastra coperta di carta forno. Con una lametta o un coltello ben affilato praticare un taglio in centro ed infornare. Cucere 15-20 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e cuocere altri 15-20 minuti. Sarà pronto quando risulterà ben dorato e battendo le nocche sul fondo del pane produrrà un suono sordo. 
Far raffreddare completamente su una griglia (anche lasciandola nel forno aperto).

martedì 28 ottobre 2014

Biscotti al farro con spezie (Veg)

Il profumo delle spezie nei dolci per me si sposa perfettamente con i primi freddi. A dire il vero le uso abbondantemente tutto l'anno, soprattutto la cannella. Tuttavia, il profumo del mix cannella, zenzero e noce moscata lo associo agli adorati Gingerbread men, ai dolci speziati del Natale, ad una tazza di tè caldo o di cioccolata, al fuoco acceso. Questi biscotti profumano di buono. Sono una coccola senza perdere di vista la salute. La ricetta l'ho vista sul bellissimo blog di Yrma (A fiamma dolce), ricco di spunti e ricette che mettono insieme gusto e salute. Li avevo fatti qualche giorno fa e mi avevano subito conquistata per il loro profumo e per la gradevolissima consistenza. A causa di qualche problemino tecnico in cottura non erano venuti molto bellini e così "ho dovuto" sacrificarmi e rifarli!
Ingredienti:
250g farina di farro integrale macinata a pietra
250g farina di grano tenero semintegrale
1 cucchiaino di cremor tartaro*
1 cucchiaino di bicarbonato*
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere*
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere*
noce moscata*
130g di latte vegetale
130g zucchero di canna integrale (Dulcita)
120g olio (mix extravergine di oliva e semi di girasole)

*
-il cremor tartaro e il bicarbonato possono essere sostituiti con una bustina di lievito istantaneo per dolci
-regolare il tipo e la quantità di spezie in base ai proprio gusti

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, le spezie, il bicarbonato e il cremor tartaro.
In un pentolino scaldare il latte e scioglierci dentro lo zucchero. Unire l'olio ed emulsionare. 
Versare sulle polveri e mescolare con una forchetta. 
Trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorare brevemente, quanto basta per avere un impasto omogeneo.
Infarinare leggermente la spianatoia e stendere l'impasto a qualche millimetro di spessore. 
Tagliare con stampini della forma desiderata, disporre sulle lastre del forno coperte di carta forno e cuocere per 15-20 minuti a 180°C o comunque fino ad ottenere una leggera doratura. 
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta o sacchettini.

lunedì 4 agosto 2014

Banana bread vegan o classico

Di blog di cucina ormai ce ne sono moltissimi. Ognuno ha le sue caratteristiche sia nelle foto che nei post. Dopo un po' che ne segui uno inizi a farti una certa idea di chi c'è dall'altra parte dello schermo che scrive, quali sono le sue idee in cucina e come potrebbe essere come persona. Quando sono capitata su quello di Lucrezia, mi ha subito conquistata! Le foto hanno subito attirato la mia attenzione. Si sa, se le immagini colpiscono c'è una buona probabilità che si inizi a leggere anche i post. I suoi sono di diverso tipo, molti fanno riflettere sul modo "classico" di cuinare, altri sulla vita. Uno mi aveva colpito in quanto parlava dell'uso delle uova nei dolci e i sostituti che spesso vengono utilizzati nelle ricette vegan. In particolare poi commentava l'uso della banana nel banana bread:
"La presenza delle uova è tanto più inutile quando si è in presenza di torte di frutta (o verdure), dal momento che questa, contenendo naturalmente pectina è capace di tenere insieme l'impasto senza bisogno di altre aggiunte superflue. Voi che mettete uova nel banana bread in cui sono già presenti 3 o 4 banane, sappiate che state solo facendo incetta di colesterolo gratuitamente. In questo caso, basterà eliminarne e aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere l'impasto più fluido."
A me il banana bread piace molto, e lo avevo già fatto diverse volte. Così, aumentando semplicemente le banane nella ricetta che usavo di solito (e omettendo quindi le uova), sostituendo il burro con l'olio, e lo yogurt con quello di soia, ho ottenuto un dolce che non ha nulla da invidiare a quello classico! 
Oggi quindi due versioni dello stesso dolce...

BANANA BREAD VEGAN
 (stampo 30x12)

Ingredienti:
400g banane (circa 4, meglio se molto mature) 
125g yogurt di soia bianco
70g olio (mix semi e oliva)
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
250g farina (mix farro integrale e grano tenero tipo 2)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente
1 cucchiaino aceto

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane, yogurt, caffè, olio.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare le farine, il bicarbonato, lo zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix frullato precedentemente nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate e il cucchiaino di aceto.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.
_________________________________________________

BANANA BREAD 
(libera interpretazione della ricetta di Laurel Evans, da "American Bakery")
(stampo 30x12)
 
Ingredienti:
300g banane (circa 3, meglio se molto mature) 
125g yogurt
90g burro fuso freddo
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
2 uova
250g farina 0
100g zucchero semolato
40g zucchero canna integrale Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane (se sono molto mature basta schiacciarle con la forchetta).
In un'altra ciotola sbattere yogurt, burro e uova e unirvi le banane.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare farina, bicarbonato, i due tipi di zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix di banane, burro e yogurt nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate senza mescolare troppo.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.

martedì 13 maggio 2014

Vegan Graham crackers

Basta poco per rendere diverso un biscotto semplice e profumato: giocare con le forme per tornare un po' bambini...
Una ricetta di biscottini presa dal blog La Sissa, una garanzia per biscotti sfiziosi per la colazione e non solo.
Ingredienti:
200g farina integrale *
una presa di bicarbonato
50g sciroppo d'acero
60g olio (mix oliva e semi)
cannella, noce moscata, zenzero
acqua q.b.

*io li ho fatti anche con miscelando farina integrale e farina di farro integrale, oppure farina tipo 2 e grano saraceno regolando la consistenza aggiungendo eventualmente acqua


Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina, il bicarbonato e gli aromi.
In un'altra ciotola miscelate bene tra loro con un frullatore ad immersione lo sciroppo d'acero e l'olio di girasole.
Aggiungete immediatamente questa miscela nella ciotola in cui avete raccolto gli ingredienti secchi ed amalgamate bene il tutto con la spatola fino ad amalgamare gli ingredienti. Successivamente impastare brevemente con le mani. Se l'impasto fosse troppo asciutto da non poter formare una palla, aggiungere quando basta ad avere un composto liscio, compatto ma non appiccicoso. Lasciare riposare 5 minuti per permettere alla farina di assorbire il liquido. L'impasto, comunque, non deve essere umido, ma stare unito.
Stendete l'impasto sul piano da lavoro con un mattarello leggermente infarinato (o posizionando sopra l'impasto un foglio di carta forno) allo spessore di mezzo centimetro.
Ricavate i biscotti con una formina (rettangolare o altro) e trasferiteli su una teglia foderata con carta forno.
Infornate a 180° C per circa 12-15 minuti (dipende dal forno) o finché la superficie sarà uniformemente e leggermente dorata.
Far raffreddare su una griglia.

martedì 15 aprile 2014

Pane integrale

La farina, o meglio le farine. 
Ne esistono tante, di diversi cereali e con diversi gradi di raffinazione. Usarne una piuttosto che un'altra fa la differenza eccome! Nella produzione, nella lavorazione, nel gusto e nel valore nutrizionale. 
Non mi metterò di certo a parlare dei vari tipi di farina perchè ormai le informazioni sono alla portata di tutti e ci sono persone ben più esperte di me che ne possono parlare. Dico solo che più è raffinata la farina più è povera dal punto di vista nutrizionale. Nel processo di manicinazione e raffinazione si eliminano il germe e la crusca, parti ricche di vitamine, sali minerali ed amminoacidi. E quindi cosa ci mangiamo?
Certo è che lavorare una farina 00, o fare il pane con la Manitoba dà altri risultati. Ma volete mettere il gusto?
Quando ho visto il pane integrale di Sara me ne sono innamorata: un pane integrale con un'alveolatura magnifica! Poi leggo a lievitazione naturale e mi sono demoralizzata. Purtroppo non ho (ancora) il lievito madre. Tuttavia procedo a leggere la ricetta e scopro che ci sono anche le indicazioni per usare il lievito di birra secco. Così inizio ad impastare. La prima volta l'ho provato con farina integrale comprata in supermercato, la seconda con farina tipo 2 macinata a pietra comprata in un mulino della zona. Prossima sarà la volta di quella integrale del mulino. E chissà, prima o poi anche con il lievito madre... Io riporto la ricetta, ma se avete il lievito madre vi rimando al blog di Sara.
Ingredienti:
640 g di farina integrale (o tipo 2 macinata a pietra)
450 g circa di acqua
2 g di lievito di birra secco
un cucchiaino di miele (o malto o zucchero di canna)
1 cucchiaino di sale (o secondo il gusto personale)



Procedimento:

Sul piano di lavoro versare la farina, unire il lievito e il malto. Unire piano piano l'acqua iniziando ad impastare. Unire acqua quanto basta, ogni farina assorbe in modo diverso: potrebbe non essere necessaria tutta. Unire il sale e lavorare fino ad avere un impasto liscio ed elastico (15 minuti circa). Fate per due volte le pieghe a libro (o a tre) incalzate le pieghe verso il basso ruotando l’impasto con le mani fino a formare una palla. Ungete un contenitore, mettete dentro l’impasto e coprite con pellicola trasparente (oppure usate un contenitore con coperchio). Ponete in frigo e lasciatelo per 24 ore.
Riprendete l’impasto dal frigo e lasciate ambientare in un luogo tiepido. Rivoltatelo sul piano di lavoro, formate una pagnotta o arrotolatelo per formare un filone(senza sgonfiare, altrimenti roviniamo il lavoro fatto nella lunga maturazione) sigillando bene la chiusura. Spolverate con la farina, posizionate la pagnotta nella teglia con la chiusura delle pieghe sotto. Coprite con uno strofinaccio e lasciate lievitare in un luogo tiepido per 40 minuti circa (dipende dalla temperatura che c’è in cucina).

Portate il forno ad una temperatura di 240°C (funzione statica) con una ciotolina di acciaio. Incidete il pane con una lametta, versate l’acqua nella ciotolina, infornate e lasciate cuocere per 15 minuti, abbassate la temperatura a 220°C e lasciate cuocere per altri 15 minuti. Infine abbassate a 200°C per altri 15 minuti. Sfornate il pane, adagiatelo sulla griglia del forno con lo sportello aperto, lasciate raffreddare del tutto prima di tagliarlo.

giovedì 30 gennaio 2014

Dolcetti morbidi noci e mele (Veg)

Dolcetti semplici, versatili e profumati. Semplici sì nel procedimento, ma soprattutto negli ingredienti.
Non contengono nè uova nè burro. Solo tanta frutta secca, miele, zucchero di canna grezzo (che può essere omesso) e olio.
La ricetta è stata presa dal blog di di Laura, Essenza di vaniglia, in cui si trovano un sacco di ricette semplici e sfiziose. Io riporto la sua ricetta con qualche piccola modifica. Mi sono solo permessa di grattuggiare la mela invece di farla a dadini e di scorza d'arancia, abbondante cannella e noce moscata. Ho poi eliminato lo zucchero di canna, usato una farina di farro integrale e ho "giocato" con i dolcificanti. La ricetta originale è con il miele e ammetto che ci sta benissimo. Per avere una versione vegan è possibile sostituirlo con lo sciroppo d'acero. Credo si possa tranquillamente provare con l'agave, con il malto di riso, ...

(dose per circa 30 dolcetti di circa 25g)
Ingredienti:
200 g di noci
200g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
1 cucchiaino scarso di cremor tartaro*
(80g di miele) oppure (60g di sciroppo d'acero)*
50 g di olio evo delicato oppure olio di semi
1 mela grattata grossa
aromi a piacere
 



*
-la farina può essere sostituita da un mix di farina 0 e farina integrale o solo 0, tenendo conto che cambierà la consistenza dell'impasto pur senza pregiudicarne il risultato
-il cremor tartaro può essere sostituito da lievito per dolci
-il dolcificante può variare in base alle proprie abitudini: miele, sciroppo d'acero, malto. Se si utilizza il malto, dato il suo minor potere dolcificante forse è meglio aumentare a 100g mentre usando lo sciroppo d'agave si può utilizzare sempre 60g come con lo sciroppo d'acero.
-come aromi è ottimo il mix cannella, noce moscata e scorza d'arancia ma si può cambiare in base ai propri gusti

Preparazione:

Nel mixer tritate le noci.
Trasferirle in una ciotola con le farine, il bicarbonato, il cremor tartaro.
Amalgamare gli ingredienti secchi e unire a filo l'olio e il miele. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua alla volta, per amalgamare l'impasto. 
Infine unire la mela grattata grossa.  Se l'impasto risulta morbido e appiccicoso non è un problema. Prelevare l'impasto con il cucchiaino e formare le palline con le mani inumidite. Se è davvero molto morbido unire eventualmente un po' di farina. Se risulta asciutto unire a cucchiai dell'acqua. La consistenza dell'impasto varia molto a seconda del dolcificante utilizzato, della grandezza della mela, dal grado di assorbimento delle farine.
Formare delle palline di circa 25g e schiacciarle leggermente. 
Decorare a piacere la superficie con mezzo gheriglio di noce. 
Cuocere in forno a 170° per 15 minuti, fin quando saranno leggermente dorati, regolandosi in base al proprio forno. Far raffreddare su una griglia e conservare in contenitori a chiusura ermetica.

domenica 1 dicembre 2013

Pane ai semi

I pani con i semini e con farine diverse da quella comune mi piacciono molto e quando ho visto il pane ai semi di Paul Hollywood ("La magia del forno") me ne sono innamorata. Avevo comprato alcuni dei semi previsti dalla ricetta, ma le farine che servivano no. 
Nonostante ciò una mattina avevo voglia di mettere le mani in pasta e così...pane ai semi di Paul Hollywood,a modo mio però! 
Il risultato è stato un ottimo pane ricco e saporito. Buonissimo da mangiare da solo ma Risulta ancora più gustoso spalmato di miele o marmellata. Si accompagna perfettamente a formaggi o salumi saporiti.

Riporto due versioni. A me piace di più la seconda con un po' meno semi e una lievitazione un po' più lunga il pane è saporito ed equilibrato.


Ingredienti (versione 1):
200g farina integrale
100g farina di farro
150g farina Manitoba
50g farina 0
10g sale
4g lievito di birra disidratato
1 cucchiaio miele di castagno
3,4dl di acqua tiepida

80g semi girasole
80g semi di zucca
20g semi papavero
60g semi sesamo
40g semi lino

semi di sesamo per cospargere

Procedimento:
Versare in una ciotola le farine e miscelarle.
Da un lato aggiungere il sale, dall'altro il lievito.
Mescolare il miele all'acqua e versare 3/4 dell'acqua sulle farine. Quando inizia a formarsi un impasto aggiungere poco per volta l'acqua rimasta (valutando quanta ne assorbe la farina: potrebbe esserne necessaria un po' di più o un po' di meno). Continuare a lavorare per una decina di minuti (a mano o con le fruste a spirale dello sbattitore o con l'impastatrice).
Mescolare i semi e unirli all'impasto (meglio farlo a mano).
Coprire la ciotola con pellicla trasparente e lasciare lievitare almeno due ore (o fino a quando non sarà raddoppiato).
Foderare una teglia di carta da forno.
Spolverizzare il piano da lavoro con poca farina e trasferirvi l'impasto.
Far uscire tutta l'aria piegandola ripetutamente.
Dare all'impasto una forma ovale:
"Per ottenere un ovale, mettete la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato e fate uscire tutta l'aria. Stendete l'impasto in un rettangolo con il lato lungo verso di voi, poi piegate ogni lato a metà, in modo che si incontrino al centro della pasta. Date all'impasto la forma di un rotolo:dovete ottenere una pasta liscia con una linea che la attraversa per il lungo. Girate l'impasto in modo che la linea sia verso di voi e arrotolatela ancora, questa volta morbidamente. Stendete nuovamente la pasta, poi arrotolatela formando un salsicciotto. Proseguite ad arrotolare, facendo un po' di pressione sulle estremità in modo che queste scendano leggermente, poi pizzicatele se serve. Quando arrotolate l'impasto usate tutta la mano, dalla punta delle dita fino al polso. Mentre si stende e si arrotola la pasta l'aria esce da essa, contribuendo così a creare una mollica ben strutturata. Trasferite l'voale su una teglia per la seconda lievitazione." - da La magia del forno, Paul Hollywood
Trasferire l'ovale sulla lastra del forno coperta di carta forno.
Pennellare con un po' di acqua calda e cospargere di semi di sesamo.
Incidere la superficie per il lungo con un coltello o una lametta (attenzione a non fare il taglio troppo profondo altrimenti poi il pane si apre troppo come è successo a me, si potrebbe provare a tagliarlo prima d'infornare).
Chiudere la teglia in un sacchetto di plastica e lasciare lievitare un'ora e mezza circa o finchè non sarà raddoppiato e l'impasto tornerà subito indietro se pizzicato con le dita.
Scaldare il forno a 200°C, infornare e cuocere per 30 minuti circa o finchè battendo la base con le nocche non sentirete un rumore sordo.
Lasciare raffreddare su una gratella.


Ingredienti(versione 2):
200g farina integrale
100g farina di farro integrale
150g farina Manitoba
50g farina 0
10g sale
5g lievito di birra fresco
1 cucchiainodi malto d'orzo
3,4dl di acqua tiepida

30g semi girasole
30g semi papavero
20g semi sesamo
20g semi lino

semi di sesamo per cospargere

Procedimento:
Versare in una ciotola le farine e miscelarle.
In una parte dell'acqua sciogliere il malto e il lievito.
Versarlo sulle farine e iniziare ad impastare con le fruste a spirale dello sbattitore.

Miscelare il sale all'acqua rimasta e versarla nella ciotola continuando ad impastare (valutare quanta acqua assorbe la farina: potrebbe esserne necessaria un po' di più o un po' di meno). Continuare a lavorare per una decina di minuti (a mano o con le fruste a spirale dello sbattitore o con l'impastatrice).
Mescolare i semi e unirli all'impasto (meglio farlo a mano).
Coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciare lievitare almeno quattro ore (o fino a quando non sarà raddoppiato).
Foderare una teglia di carta da forno.
Spolverizzare il piano da lavoro con poca farina e trasferirvi l'impasto.
Far uscire tutta l'aria piegandola ripetutamente.
Dare all'impasto una forma ovale:
"Per ottenere un ovale, mettete la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato e fate uscire tutta l'aria. Stendete l'impasto in un rettangolo con il lato lungo verso di voi, poi piegate ogni lato a metà, in modo che si incontrino al centro della pasta. Date all'impasto la forma di un rotolo:dovete ottenere una pasta liscia con una linea che la attraversa per il lungo. Girate l'impasto in modo che la linea sia verso di voi e arrotolatela ancora, questa volta morbidamente. Stendete nuovamente la pasta, poi arrotolatela formando un salsicciotto. Proseguite ad arrotolare, facendo un po' di pressione sulle estremità in modo che queste scendano leggermente, poi pizzicatele se serve. Quando arrotolate l'impasto usate tutta la mano, dalla punta delle dita fino al polso. Mentre si stende e si arrotola la pasta l'aria esce da essa, contribuendo così a creare una mollica ben strutturata. Trasferite l'voale su una teglia per la seconda lievitazione." - da La magia del forno, Paul Hollywood
Trasferire l'ovale sulla lastra del forno coperta di carta forno.
Pennellare con un po' di acqua calda e cospargere di semi di sesamo.
Coprire con pellicola e chiudere la teglia in un sacchetto di plastica e lasciare lievitare due ore circa o finchè non sarà raddoppiato e l'impasto tornerà subito indietro se pizzicato con le dita.
Scaldare il forno a 200°C, incidere la superficie per il lungo con un coltello o una lametta (attenzione a non fare il taglio troppo profondo altrimenti poi il pane si apre troppo come è successo a me). Infornare e cuocere per 30 minuti circa o finchè battendo la base con le nocche non sentirete un rumore sordo.
Lasciare raffreddare su una gratella.