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lunedì 20 aprile 2015

Ciambella al mais (Veg)

L'importanza dello stampo in cui si cuoce un dolce l'avevo sottovalutata. Inizialmente ero attratta più dalle forme che dai materiali. Infatti c'è stato il periodo in cui ho acquistato qualche stampo in silicone di forme bizzarre. Fortunatamente mi è passata presto e poi facevo solo "formati classici". Le ciambelle sono tra questi. Io non le avevo mai amate particolarmente perchè le cuocevo nella classica tortiera apribile con il fondo che si poteva cambiare. Quando ho visto le ciambelle che faceva la mia cara amica Serena, belle lisce fuori, ho deciso che volevo quello stampo. Da me tuttavia non trovavo gli stampi così. A questo poi si aggiungeva il fatto che avevo paura che non essendo antiaderente non si staccassero gli impasti. Sommate le due cose ero piuttosto indecisa se comprarlo o meno. Il problema si è risolto quando lei me l'ha regalato. Dopo la prima prova...mi si è aperto il mondo delle ciambelle. Secondo me non solo negli stampi d'alluminio le cose si cuociono meglio ma si evita di utilizzare la carta forno. Quella carta è comoda e pratica però le torte sul fondo risulatano diverse.
Questa ciambella credo che tra quelle semplici (senza cioccolato, frutta disidratata o secca) sia la più buona che ho mai fatto fin'ora. L'impasto è morbido e soffice, con quel profumo dato dalla farina di mais. Mi è piaciuta davvero moltissimo.
Ingredienti:
165g farina di mais fioretto macinata a pietra
135g farina di farro integrale*
30g farina di cocco*
6g cremor tartaro (1 cucchiaino)
5g bicarbonato (1 cucchiaino)
150g zucchero di canna integrale Dulcita
40g olio di girasole
370g latte di riso*

*
-la farina di farro può essere sostituita con altri tipi
-la farina di cocco non è il cocco rapè ma probabilmente può essere sostituita con il cocco rapè
-il latte di riso può essere sostituito con altro latte vegetale o acqua fredda

Procedimento:
Ungere uno stampo da ciambella da 24cm preferibilmente in alluminio. Cospargere con semola (o farina) e scuotere via l'eccesso.
In una terrina setacciare farina di farro, cremor tartato e bicarbonato. Unire farina di cocco e zucchero e miscelare.
In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente con una frusta a mano e versare nello stampo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, regolandosi in base al proprio forno. Fare prova stecchino: uscirà leggermente umido. Togliere dal forno e aspettare una decina di minuti. Capovolgere sul piatto da portare e fare raffreddare.

mercoledì 8 aprile 2015

Torta-frolla alla marmellata (Veg)

Sono un' eterna indecisa. 
Quando si tratta di scegliere ho sempre mille dubbi su quale sia l'opzione migliore. 
Valuto tutti i fattori ma non riesco mai a prendere una decisione. Chiedo consigli ma in realtà è come se cercassi conferma a ciò che in qualche modo ho già scelto. 
Ed è così anche in cucina.
Per una volta perchè scegliere tra una soffice torta e una friabile crostata quando puoi averle entrambe?

Una base friabile grazie al burro vegetale fatto in casa con la ricetta di Alice Chiara (Violamirtillo), uno strato di marmellata ai mirtilli e un morbido strato di torta alle mandorle.
Ingredienti
Frolla:
300g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
acqua fredda qb
scorza di limone
Torta:
200g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
50g mandorle con la pellicina ridotte in farina
80g zucchero di canna integrale Dulcita
50g olio di semi
180g latte di riso
1 cucchiaino raso di cremor tartato
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Finitura:
marmellata di mirtilli
mandorle con la pelliccina

Procedimento:
Preparare la frolla. In una ciotola mescolare le farine setacciate, scorza di limone e zucchero. Unire il burro vegetale e impastare rapidamente con le mani ottenendo uno sfarinato. Unire acqua fredda quanto basta ad avere un impasto sodo ma lavorabile (basteranno 50-70g, dipende dalle farine). Lavorare brevemente sulla spianatoia. Stendere sulla spianatoia leggermente infarinata ricavando un cerchio poco più grande dello stampo, adatto a coprire il fondo e i bordi. Cospargere leggermente di farina, avvolgere sul mattarello e trasferire nello stampo eventualmente unto. Ritagliare eventuali eccedenze della pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, splamare di marmellata e riporre in frigo almeno un'oretta. 
Una volta trascorso il tempo di riposo preparare la base morbida. 
In una ciotola mescolare le farine setacciate con cremor tartato, bicarbonato, mandorle ridotte in farina, scorza di limone e zucchero. A parte emulsionare latte e olio e versare nella ciotola con le polveri. Mescolare con una frusta e distribuire uniformemente sulla base di frolla.
Decorare con qualche mandorla tagliata a filetti e infornare a 180°C per 40 minuti circa regolandosi in base al proprio forno. 
Consiglio di cuocerla nella parte bassa del forno per fare in modo che la frolla si cuocia bene.

martedì 24 marzo 2015

Frollini con sparabiscotti (Veg)

Sette anni sono passati da quando mi hanno regalato la sparabiscotti. Quell'attrezzo infernale oserei dire. A suo tempo avevo provato per ben due volte a fare dei biscotti decenti, almeno guardabili. I nostri litigi finivano sempre con me che tiravo fuori la sac à poche. Tempo dopo avevo scoperto navigando su internet che il mio errore stava nell'utilizzare la carta da forno. Nonostante avessi capito l'errore non avevo più provato a farli. Di più, mi ero dimenticata dell'esistenza di quell'attrezzo. Qualche giorno fa una signora mi stava raccontanto di una cena e dei biscotti che aveva fatto una sua cara amica. Questi dolcetti erano stati fatti appunto con la sparabiscotti e mi diceva quanto fossero belli e quanto fosse semplice fare tipi diversi con lo stesso impasto. Mentre parlava io provavo una certa invidia. 
Così non ho potuto resistere e ho dovuto provare a farli. Ovviamente per questo genere di biscotti ci vuole un impasto burroso e mi è tornato in mente il burro vegetale fatto in casa di Alice Chiara (ViolaMirtillo).  Se non l'avete ancora provato DOVETE provarlo. I biscotti sono incredibilmente friabili, altrochè i classici frollini. Io vi riporto la dose intera di burro ma per questi biscotti ne ho usato circa la metà. Inoltre non avendo l'olio di riso l'ho sostituito con quello di semi di girasole. Decidete voi se fare dose intera o meno. Ho poi scelto tre ingredienti opzionali per aromatizzare i biscotti in modo diverso a seconda della forma. Ovviamente anche in questo caso potete fare a vostro gusto. Se non si possiede la sparabiscotti penso si possa utilizzare tranquillamente la sac à poche regolando poi i tempi di cottura in base al proprio forno e allo spessore dei biscotti.
Ah, nel caso ve lo steste chiedendo...io e la sparabiscotti abbiamo fatto pace, ma il nostro rapporto sarà molto saltuario. Preferisco di gran lunga la sac à poche!!!
Ingredienti per il burro vegetale: *
50g burro di cacao
170g olio di semi di riso (o semi di girasole)
30g  olio extravergine di oliva

*se si vuole realizzare solo il burro necessario per i biscotti usare 20g di burro di cacao, 68g olio di girasole, 12g olio evo

Procedimento:
Sciogliere il burro di cacao a bagnomaria, nel frattempo miscelare gli altri due oli con una frusta.
Versare a filo il burro di cacao tiepido mescolando con la frusta. Trasferire in un contenitore di vetro e riporre in frigo per almeno 6 ore. In alternativa mettere 2 ore in congelatore.
Si può variare le quantità degli oli aumentando l' olio extra vergine d’oliva e diminuendo quello di semi. 
Conservare il burro per qualche giorno in frigorifero, oppure in congelatore dosato nel contenitore del ghiaccio.

Ingredienti per i frollini:
100g burro vegetale fatto in casa
70g zucchero integrale di canna Dulcita
60g latte di riso (o altro latte vegetale)
150g farina di farro integrale macinata a pietra
100g farina di riso
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino cremor tartaro

1 cucchiaino di cacao + 10-5g latte di riso
30g nocciole con la pellicina ridotte in farina + 10-5g latte di riso
scorza di limone non trattato

Procedimento:
Setacciare farine, bicarbonato e cremor tartaro.
In una ciotola mescolare energicamente con la frusta a mano il burro con lo zucchero e il latte ottenendo una crema uniforme. Unire gradualmente le polveri setacciate con una spatola. Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo dividere in tre ciotole distinti e unire in una il cacao e il latte, in una le nocciole e il latte e nell'ultima la scorza del limone grattata.
Scegliere la trafila, con un cucchiaino trasferire il primo impasto nella sparabiscotti e formare i biscotti sulla lastra del forno SENZA carta da forno. La lastra può essere unta con un pezzo di carta leggermente intriso d'olio. Scegliere quanto grandi/spessi fare i biscotti facendo fare uno o due "click" alla sparabiscotti. Procedere poi con gli altri impasti. 
Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 15-20 minuti. La temperatura va regolata in base a quanto grandi sono i biscotti e al proprio forno. Sfornare e trasferire su una griglia eventualmente aiutandosi con una paletta. Una volta freddi possono essere conservati in scatole di latta.

mercoledì 25 febbraio 2015

Frolla alla crema vaniglia e mandorla (Veg)

Quando piano piano ho iniziato ad abbandonare i derivati animali dalla mia cucina la mia preoccupazione principale erano i dolci. Mi chiedevo se mai avrei potuto continuare a sfornare torte golose. Si sa, i cambiamenti vanno fatti gradualmente così a poco a poco si prende confidenza con i nuovi ingredienti e si impara a gestire impasti diversi. Quando poi ho visto che non era così difficile lì mi è venuta voglia di ricreare dolci "classici" in versione vegan. 
Quasta torta la volevo provare da tempo ed è una rivisitazione della classica "torta della nonna". Volevo che la crema fosse ricca e profumata pur non avendo le uova. 
Ho scelto di usare il latte di riso perchè naturalmente dolce e delicato al contrario del fratello alla soia. 
Ho preferito non utilizzare lo zucchero integrale di canna a favore dello sciroppo d'agave più neutro. 
Ho infine profumato la crema con la vaniglia e l'aroma delle mandorle tostate del burro di mandorle fatto in casa. Una crema golosa e siccome anche l'occhio vuole la sua parte l'ho colorata con una puntina di curcuma. 
La frolla è più o meno sempre quella e svolge egragiamente la sua funzione di "guscio". 
In superficie, al posto dei classici pinoli (che onestamente quelli comprati hanno un gusto strano) delle mandorle pelate a pezzi a richiamare l'aroma della crema. 
Un dolce goloso ma non pesante che ha superato le mie aspettative!

(dosi per stampo da crostata antiaderente da 26cm con fondo removibile)

Ingredienti per la crema:
500g latte di riso
50g sciroppo d'agave
55g farina di riso
1 bacello di vaniglia
50g burro di mandorle
curcuma in polvere

Ingredienti frolla:
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra*
350g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartato*
100g zucchero integrale di canna Dulcita
40g olio di semi di girasole
40g olio extravergine di oliva
16g burro di cocco*
scorza di limone
125g acqua calda

mandorle pelate a pezzi per decorare (o a lamelle)

*
-le farine possono essere sostituite con altri tipi tenendo presente che le consistenze cambieranno e che potrebbero assorbire i liquidi in modo diverso
-il cremor tartaro può essere sostituito da comune lievito per dolci
-l'olio di cocco può essere sostituito da olio di semi

Procedimento:
Preparare la crema mettendo in un pentolino la farina di riso, loc sciroppo d'agave, i semini del bacello di vaniglia. Unire gradualmente il latte freddo mescolando evitando di formare grumi. Unire anche il bacello di vaniglia e mettere sul fuoco. Mescolare frequentemente e non smettere quando inizia ad addensare. Quando sarà densa (ci vorranno 10-15 minuti da quando viene messa sul fuoco) spegnere e rimuovere il bacello di vaniglia. Unire poi il burro di mandorle e una puntina di curcuma. Non esagerare con la curcuma, serve solo per il colore e se è troppa poi l'aroma diventa invasivo. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola a contatto (per evitare che si formi la pellicina sulla crema) e sopra la terrina. Aspettare il completo raffreddamento.
Procedere poi a preparare la frolla. In una terrina miscelare le farine setacciate, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire olio di semi, olio di oliva e olio di cocco. L'olio di cocco deve essere bianco ma se è freddo di frigo ammorbidirlo un po' altrimenti è durissimo! Intridere le farine con gli oli. In una ciotolina mettere lo zucchero, la scorza di limone e unire l'acqua calda. Mescolare e versare sulle farine. Impastare prima con una forchetta poi a mano. Trasferire poi sulla spinatoia e impastare brevemente fino ad avere un impasto liscio. A seconda del tipo di farina utilizzata piotrebbe essere necessaria più acqua. Eventualmente inumidirsi le mani e impastare continuando finchè non avrà la giusta consistenza. Avvolgere in pellicola e far raffreddare in frigo un paio d'ore.
Riprendere l'impasto dal frigo e dividere in due parti una più grande e una più piccola. Stendere la metà più grande sulla spianatoia leggermente infarinata a un diametro leggermente superiore a quello dello stampo. Avvolgere l'impasto sul matterello per trasferirlo nello stampo (meglio se antiaderende con il fondo removibile). Bucherellare con i rebbi della forchetta e distribuirvi la crema. Stendere l'altra parte dell'impasto, coprire la torta e sigillare bene i bordi per evitare eventuali fuoriuscite di crema. Bucherellare con i rebbi della forchetta e pennellare di acqua e farvi aderire le mandorle per decorare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-45 minuti. Consiglio di mettere nella parte bassa del forno ma per tempi e temperatura regolarsi in base al proprio forno.
Prima di tagliare attendere il completo raffreddamento del dolce. Una volta freddo e tagliato e consigliabile conservare in frigorifero.

Colgo l'occasione per invitarvi a fare visita al Sito di Jules, "Guida Galattica per Vegetariani". Un sito non di ricette ma d'informazione, critica, recensioni e molto altro! Da qualche giorno ha aggiunto anche la pagina "Ristorante al Termine dell' Universo" in cui ci sono numerosi link a blog dedicati alla cucina Vegetariana, Vegana e Raw.

lunedì 10 novembre 2014

Ciambella con carote e mandorle (Veg)

Dopo la torta con le zucchine e quella con le barbabietole rosse, non poteva mancare la rivisitazione in chiave vegan di quella con le carote.
Mandorle, carote e arancia: quale abbinamento più classico per una ciambella morbida e profumata?
(dosi per stampo a ciambella di 24cm di diametro)
Ingredienti:
250g di succo di arancia (succo di 2 arance più acqua fino a 250g in totale)
80g di olio (mix oliva e semi di girasole)
300g di farina di farro integrale macinata a pietra
50g di fecola di patate
7g di cremor tartaro (1 cucchiaino)
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero
120g di zucchero integrale di canna (Dulcita)
100g di mandorle con la pellicina
250g di carote pulite e grattate fini
*se l'arancia non è trattata unire anche la scorza
Procedimento:
In una ciotolina miscelare olio e succo d'arancia.
Nel mixer tritare le mandorle fino a ridurle in farina.
In una terrina setacciare la farina, la fecola, lo zenzero, il bicarbonato e il cremor tartaro.
Unire lo zucchero, le mandorle e miscelare.
Unire l'olio miscelato al succo d'arancia e amalgamare le carote.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella (24cm di diametro) unto e infarinato e distribuire uniformemente.
Infornare per 45 minuti a 180°C.
Regolarsi in base al proprio forno e fare prova stecchino.
Sfornare, aspettare una quindicina di minuti e rovesciare la ciambella sul piatto da portata.

martedì 4 novembre 2014

Crostata alla zucca (Veg)

"Si buona la zucca, ma oltre alla zuppa, cosa ci fai?"
Come cosa ci fai con la zucca?!?  Sicuramente la zucca o la ami o la odi. Ha un gusto dolce che si sposa a meraviglia con il dolce ma anche con il salato e per proprio questa sua caratteristica la rende sgradita a qualcuno. Io invece l'adoro! Di solito compro sempre la violino/butternut per la suo polpa compatta e densa, poco acquosa. Qualche giorno fa ho visto la ricetta di una bellissima crostata arancione sul blog di Manuela (Vegeintable). Quel colore mi ha subito attirata e ho pensato immediatamente che la crostata con la zucca non l'avevo ancora mai mangiata. Leggo gli ingredienti e nella base ci va anche la semola. E' un sacco di tempo che voglio provare una crostata con la semola! Tempo qualche giorno che i biscotti nella scatola calassero di quantità e avevo comprato la mia bella zucca! Non avevo mai mangiato una crostata con la zucca dicevo. Bè, credo che la rifarò presto! La crema è vellutata con il profumo di vaniglia e il dolce acidulo dall'uvetta. Il guscio di frolla è profumato e fragrante: grazie alla semola prende una consistenza davvero unica (tant'è che credo la userò anche in altre preparazioni). Una ricetta perfetta!
(stampo crostata base 26cm di diametro con fondo removibile)
Ingredienti:
Base
180g farina di farro integrale macinata a pietra
100g semola Senatore Cappelli macinata a pietra
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
scorza di un limone non trattato
5 cucchiai di olio di semi(30g)
1 cucchiaio abbondante di burro di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d'agave (30g)
latte di riso qb (100g circa)
Ripieno
500g zucca violino/butternut cotta a vapore
1 bacello di vaniglia
cannella 
1 cucchiaio di sciroppo d'agave
50g di mandorle con la pellicina (o farina)
60g uvetta
Per completare
40g di noci sgusciate
(cioccolato)

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire la scorza di limone, il burro di mandorle, lo sciroppo d'agave, l'olio di semi e latte vegelate quanto basta per avere un composto omogeneo.
Trasferire sulla spianatoia e impastare brevemente raccogliendo l'impasto a palla. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo.
Intanto frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle in farina e traferire in una ciotola.
Frullare nel mixer la polpa di zucca (oschiacciare con una forchetta) e unirla alle mandorle. 
Unire i semini del bacello di vaniglia, una spolverata di cannella, lo sciroppo d'agave e l'uvetta ammollata e strizzata.
Ungere uno stampo da crostata da 26cm di diametro (fondo removibile).
Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere l'impasto dandogli una forma circolare leggermente più grande dello stampo. Infarinare leggermente l'impasto, arrotolarla sul matterello e trasferirla nello stampo srotolando delicatamente. Far aderire l'impasto e regolare i bordi.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta, versarvi il ripieno e livellare.
Cuocere a 180°C per 40 minuti circa (20 minuti nella parte bassa del forno e il resto a metà), regolandosi in base al proprio forno. Cinque minuti prima di toglierla dal forno cospargere con le noci tritate grossolanamente, facendole entrare un pochino nella crema.
Una volta sfornata si può decorare con del cioccolato fuso a bagnomaria.
Togliere dallo stampo e far raffreddare su una griglia.

martedì 28 ottobre 2014

Biscotti al farro con spezie (Veg)

Il profumo delle spezie nei dolci per me si sposa perfettamente con i primi freddi. A dire il vero le uso abbondantemente tutto l'anno, soprattutto la cannella. Tuttavia, il profumo del mix cannella, zenzero e noce moscata lo associo agli adorati Gingerbread men, ai dolci speziati del Natale, ad una tazza di tè caldo o di cioccolata, al fuoco acceso. Questi biscotti profumano di buono. Sono una coccola senza perdere di vista la salute. La ricetta l'ho vista sul bellissimo blog di Yrma (A fiamma dolce), ricco di spunti e ricette che mettono insieme gusto e salute. Li avevo fatti qualche giorno fa e mi avevano subito conquistata per il loro profumo e per la gradevolissima consistenza. A causa di qualche problemino tecnico in cottura non erano venuti molto bellini e così "ho dovuto" sacrificarmi e rifarli!
Ingredienti:
250g farina di farro integrale macinata a pietra
250g farina di grano tenero semintegrale
1 cucchiaino di cremor tartaro*
1 cucchiaino di bicarbonato*
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere*
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere*
noce moscata*
130g di latte vegetale
130g zucchero di canna integrale (Dulcita)
120g olio (mix extravergine di oliva e semi di girasole)

*
-il cremor tartaro e il bicarbonato possono essere sostituiti con una bustina di lievito istantaneo per dolci
-regolare il tipo e la quantità di spezie in base ai proprio gusti

Procedimento:
In una ciotola setacciare le farine, le spezie, il bicarbonato e il cremor tartaro.
In un pentolino scaldare il latte e scioglierci dentro lo zucchero. Unire l'olio ed emulsionare. 
Versare sulle polveri e mescolare con una forchetta. 
Trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorare brevemente, quanto basta per avere un impasto omogeneo.
Infarinare leggermente la spianatoia e stendere l'impasto a qualche millimetro di spessore. 
Tagliare con stampini della forma desiderata, disporre sulle lastre del forno coperte di carta forno e cuocere per 15-20 minuti a 180°C o comunque fino ad ottenere una leggera doratura. 
Far raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta o sacchettini.

lunedì 4 agosto 2014

Banana bread vegan o classico

Di blog di cucina ormai ce ne sono moltissimi. Ognuno ha le sue caratteristiche sia nelle foto che nei post. Dopo un po' che ne segui uno inizi a farti una certa idea di chi c'è dall'altra parte dello schermo che scrive, quali sono le sue idee in cucina e come potrebbe essere come persona. Quando sono capitata su quello di Lucrezia, mi ha subito conquistata! Le foto hanno subito attirato la mia attenzione. Si sa, se le immagini colpiscono c'è una buona probabilità che si inizi a leggere anche i post. I suoi sono di diverso tipo, molti fanno riflettere sul modo "classico" di cuinare, altri sulla vita. Uno mi aveva colpito in quanto parlava dell'uso delle uova nei dolci e i sostituti che spesso vengono utilizzati nelle ricette vegan. In particolare poi commentava l'uso della banana nel banana bread:
"La presenza delle uova è tanto più inutile quando si è in presenza di torte di frutta (o verdure), dal momento che questa, contenendo naturalmente pectina è capace di tenere insieme l'impasto senza bisogno di altre aggiunte superflue. Voi che mettete uova nel banana bread in cui sono già presenti 3 o 4 banane, sappiate che state solo facendo incetta di colesterolo gratuitamente. In questo caso, basterà eliminarne e aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere l'impasto più fluido."
A me il banana bread piace molto, e lo avevo già fatto diverse volte. Così, aumentando semplicemente le banane nella ricetta che usavo di solito (e omettendo quindi le uova), sostituendo il burro con l'olio, e lo yogurt con quello di soia, ho ottenuto un dolce che non ha nulla da invidiare a quello classico! 
Oggi quindi due versioni dello stesso dolce...

BANANA BREAD VEGAN
 (stampo 30x12)

Ingredienti:
400g banane (circa 4, meglio se molto mature) 
125g yogurt di soia bianco
70g olio (mix semi e oliva)
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
250g farina (mix farro integrale e grano tenero tipo 2)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente
1 cucchiaino aceto

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane, yogurt, caffè, olio.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare le farine, il bicarbonato, lo zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix frullato precedentemente nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate e il cucchiaino di aceto.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.
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BANANA BREAD 
(libera interpretazione della ricetta di Laurel Evans, da "American Bakery")
(stampo 30x12)
 
Ingredienti:
300g banane (circa 3, meglio se molto mature) 
125g yogurt
90g burro fuso freddo
caffè ristretto (o un cucchiaino caffè solubile)
2 uova
250g farina 0
100g zucchero semolato
40g zucchero canna integrale Dulcita
1 cucchiaino bicarbonato
cannella
noce moscata
70g noci tritate grossolanamente
50g cioccolato fondente 70% tritato grossolanamente

Procedimento:
Frullare con il minipimer banane (se sono molto mature basta schiacciarle con la forchetta).
In un'altra ciotola sbattere yogurt, burro e uova e unirvi le banane.
Con una piccola parte della farina infarinare il cioccolato e le noci tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola miscelare farina, bicarbonato, i due tipi di zucchero, cannella e noce moscata. Versare il mix di banane, burro e yogurt nella ciotola con le polveri.
Miscelare rapidamente, unire cioccolato e noci infarinate senza mescolare troppo.
Versare nello stampo (unto o meglio rivestito di carta da forno) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40-50 minuti. Regolarsi in base al forno e fare la prova stecchino.
Far raffreddare su una griglia prima di tagliare.

lunedì 28 luglio 2014

Sbriciolata con composta di susine (Veg)

Si mangia prima con gli occhi che con la bocca.
Una frase che mi è stata detta più di una volta, e su cui non posso che concordare. La pappetta più insipida ma ben presentata può fare più gola di un piatto buonissimo ma presentato male. Quella frase mi è tornata in mente quando ho fatto questa crostata. Fatta perchè altrimenti non c'era nulla per la colazione e per smaltire delle susine oltremodo mature. La voglia di cucinare era poca e quindi non ho fatto nemmeno una crostata classica, ma sbriciolando sopra l'impasto rimanente. Una volta sfornata sono rimasta colpita dal bellissimo colore della composta, quasi finto. Un colore vivo, nonostante la frutta fosse stata cotta. Un colore che ti invoglia a mangiarla...
(stampo da 24cm)
Ingredienti:
300g farina di farro integrale
50-80g zucchero di canna integrale Dulcita*
70g olio evo*
76g acqua calda*
un cucchiaino bicarbonato
cannella (o scorza di limone)

500g di susine mature*
sciroppo d'acero o zucchero di canna
rum o brandy
*
-si può utilizzare altra farina, regolando la quantità di liquidi
-la quantità di zucchero può variare a seconda dei gusti e della dolcezza della frutta
-l'olio d'oliva può essere sostituito con altri oli dal gusto più delicato
-le susine possono essere sostituite con altra frutta (mele e pesche, solo mele, ...)

Procedimento:
In una ciotola sciogliere lo zucchero con l'acqua calda. Unire l'olio ed emulsionare.
In un'altra ciotola mescolare la farina, il bicarbonato e la cannella. 
Versare la miscela di acqua, zucchero e olio sulla farina.
Mescolare prima con una forchetta e poi volendo con le mani o una spatola. Bisogna ottenere un impasto morbido che tende ad appiccicarsi, se necessario aggiungere più acqua.
Avvolgere in pellicola trasparente e far raffreddare in frigo qualche ora.
Tagliare la frutta a dadini e metterla in una padella. Far scaldare a fuoco dolce con dello sciroppo d'acero. Quando la frutta inizierà a ridursi unire il rum. Far evaporare gran parte del liquido e lasciare raffreddare. 
Riprendere l'impasto dal frigo, stenderlo su un foglio di carta forno (o sulla spianatoia infarinata) e ritagliarvi un cerchio di due centimetri di diametro in più dello stampo. Spostare il cerchio di impasto (assieme alla carta) nello stampo e chiudervi attorno l'anello. Se mentre lo stendete l'impasto tende a sgretolarsi aggiungere un po' d'acqua fredda e lavorare l'impasto.
Bucherellare l'impasto con una forchetta e spalmarvi la composta fredda.
Sbriciolare l'impasto avanzato sopra la composta.
Cuocere a 180°C per 30-40 minuti regolandosi in base al proprio forno.

giovedì 26 giugno 2014

Torta barbabietole rosse e cacao (Veg)

Cammuffare, mascherare, nascondere.
In cucina o nella vita. 
Può essere divertente, una tattica, una neccessità.

In questo caso si tratta di puro divertimento, voglia di ingannare qualcuno. Di torte con le barbabietole rosse ce ne sono tantissime versioni su internet. Tuttavia non sono riuscita a trovare una ricetta che fosse perfetta per le mie esigenze e così ho fatto un mix. Ne è risultata una torta alta, soffice, umida. Buonissima così, ma secondo me sarebbe ancor più gustosa farcita con della marmellata oppure glassata, o farcita e glassata. Le barbabietole non si sentono ma conferiscono al dolce morbidezza e umidità. Da rifare!
(dosi per uno stampo da 24cm di diametro)
Ingredienti:
270g farina di farro integrale*
30g fecola di patate
80g cacao amaro
1 cucchiaino di cremor tartaro (4g circa)
2 cucchiaini bicarbonato
150-200g zucchero di canna integrale (Dulcita)*
350g di barbabietole rosse precotte
200-250g di acqua fredda*
100g olio di semi

*
-la farina può essere sostituita con altri tipi regolando eventualmente la quantità di acqua in base a quanta ne assorbe. L'impasto deve essere più sul liquido.
-per la quantità di zucchero valutare in base ai proprio gusti. Con 150g per qualcuno potrebbe risultare troppo poco dolce.

Procedimento:
In una ciotola setacciare il cacao, la farina, la fecola, il bicarbonato e il cremor tartaro. Unire lo zucchero e miscelare.
In un contenitore frullare con il frullatore ad immersione le barbabietole con l'acqua. Unire inizialmete 200g di acqua, il resto si aggiungerà dopo per regolare la consistenza dell'impasto. Unire l'olio e continuare a frullare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Versare la miscela liquida sulle polveri.
Mescolare con una frusta a mano fino ad avere un impasto liscio e morbido, nè troppo liquido nè troppo solido. Se necessario unire i restanti 50g di acqua.
Versare l'impasto in uno stampo a cerniera da 24cm di diametro con il fondo foderato di carta da forno.
Cuocere a 170-180°C per 30-45 minuti. Regolarsi in base al proprio forno e fare la prova stecchino (ai bordi uscirà asciutto, al centro con pochissime bricioline).

Una volta raffreddato può essere cosparso di zucchero a velo, farcito, glassato, ...

sabato 21 giugno 2014

Ciambelline di farro al miele e yogurt

Il profumo del miele che si sposa con la farina di farro integrale mentre lo yogurt regala una piacevole morbidezza. Così mi immaginavo i biscotti biscotti visti sul blog  Semplicemente Light di Caterina. Scelgo una farina di farro integrale, dell'ottimo miele millefiori prodotto in zona, impasto, cerco la sac à poche..............dov'è la mia sac à poche?!? Ah già, l'ho rotta sprendoci della pasta di mandorle tempo fa. L'impasto era già pronto, ma troppo morbido da maneggiare a mano. Ci aggiungo un po' di farina e voilà! 
(dose per 34 biscotti da circa 20g)
Ingredienti:
350g farina di farro integrale*
80g olio*
100g miele*
125g yogurt di soia*
1 cucchiaino ammoniaca per uso alimentare*
scorza di un limone non trattato

*
-la farina di farro integrale può essere sostituita con altri tipi eventualmente regolando la quantità in base alla consistenza dell'impasto
-consiglio di usare metà olio di semi e metà di oliva, oppure solo di semi
-lo yogurt di soia può essere sostituito con uno normale
-al posto dell'ammoniaca di può utilizzare lievito per dolci o bicarbonato

Procedimento:
In una ciotola capiente miscelare la farina con l'ammoniaca e la scorza di limone.
Unire lo yogurt e l'olio mescolando inizialmente con una forchetta, poi con le mani.
Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo prelevare piccole porzioni di impasto (circa 20g) e formare le ciambelline. Disporle sulla lastra del forno coperta di carta forno.
Cuocere a 170-180°C per 10-15 minuti. Devono dorare, regolare tempi e temperatura in base al proprio forno.

martedì 13 maggio 2014

Vegan Graham crackers

Basta poco per rendere diverso un biscotto semplice e profumato: giocare con le forme per tornare un po' bambini...
Una ricetta di biscottini presa dal blog La Sissa, una garanzia per biscotti sfiziosi per la colazione e non solo.
Ingredienti:
200g farina integrale *
una presa di bicarbonato
50g sciroppo d'acero
60g olio (mix oliva e semi)
cannella, noce moscata, zenzero
acqua q.b.

*io li ho fatti anche con miscelando farina integrale e farina di farro integrale, oppure farina tipo 2 e grano saraceno regolando la consistenza aggiungendo eventualmente acqua


Procedimento:
In una ciotola miscelare la farina, il bicarbonato e gli aromi.
In un'altra ciotola miscelate bene tra loro con un frullatore ad immersione lo sciroppo d'acero e l'olio di girasole.
Aggiungete immediatamente questa miscela nella ciotola in cui avete raccolto gli ingredienti secchi ed amalgamate bene il tutto con la spatola fino ad amalgamare gli ingredienti. Successivamente impastare brevemente con le mani. Se l'impasto fosse troppo asciutto da non poter formare una palla, aggiungere quando basta ad avere un composto liscio, compatto ma non appiccicoso. Lasciare riposare 5 minuti per permettere alla farina di assorbire il liquido. L'impasto, comunque, non deve essere umido, ma stare unito.
Stendete l'impasto sul piano da lavoro con un mattarello leggermente infarinato (o posizionando sopra l'impasto un foglio di carta forno) allo spessore di mezzo centimetro.
Ricavate i biscotti con una formina (rettangolare o altro) e trasferiteli su una teglia foderata con carta forno.
Infornate a 180° C per circa 12-15 minuti (dipende dal forno) o finché la superficie sarà uniformemente e leggermente dorata.
Far raffreddare su una griglia.

sabato 1 marzo 2014

Croket

Pochi ingredienti, da scegliere con cura
Più che una ricetta, un'idea per degli stuzzichini o sostituti del pane.
Buoni da soli, ancora di più aromatizzati. Io in una parte ho aggiunto abbondante paprika dolce e poco peperoncino, in un'altra rosmarino finemente tritato.

Ingredienti:
farina di farro integrale
acqua
sale
olio evo
aromi

Procedimento:
Sulla spianatoia miscelare la farina con il sale. 
Fare un buco al centro ed aggiungervi l'acqua e un goccio d'olio (pochissimo), poca alla volta. Aggiungere acqua quanto basta per avere un impasto morbido che si lavora facilmente e che non attacca alla spianatoia.
Dividere l'impasto in più parti ed aromatizzare ognuno con quello che si preferisce. 
Far riposare l'impasto mezz'oretta chiuso in un sacchetto di plastica.
Stendere l'impasto il più sottilmente possibile, penellare d'olio, tagliare con un coltello e traferire sulla lastra del forno foderata di carta forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180-200°C per 7-10 minuti (regolatevi in base al proprio forno e ai propri gusti: devono incresparsi e dorarsi leggermente).

giovedì 30 gennaio 2014

Dolcetti morbidi noci e mele (Veg)

Dolcetti semplici, versatili e profumati. Semplici sì nel procedimento, ma soprattutto negli ingredienti.
Non contengono nè uova nè burro. Solo tanta frutta secca, miele, zucchero di canna grezzo (che può essere omesso) e olio.
La ricetta è stata presa dal blog di di Laura, Essenza di vaniglia, in cui si trovano un sacco di ricette semplici e sfiziose. Io riporto la sua ricetta con qualche piccola modifica. Mi sono solo permessa di grattuggiare la mela invece di farla a dadini e di scorza d'arancia, abbondante cannella e noce moscata. Ho poi eliminato lo zucchero di canna, usato una farina di farro integrale e ho "giocato" con i dolcificanti. La ricetta originale è con il miele e ammetto che ci sta benissimo. Per avere una versione vegan è possibile sostituirlo con lo sciroppo d'acero. Credo si possa tranquillamente provare con l'agave, con il malto di riso, ...

(dose per circa 30 dolcetti di circa 25g)
Ingredienti:
200 g di noci
200g farina di farro integrale macinata a pietra*
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
1 cucchiaino scarso di cremor tartaro*
(80g di miele) oppure (60g di sciroppo d'acero)*
50 g di olio evo delicato oppure olio di semi
1 mela grattata grossa
aromi a piacere
 



*
-la farina può essere sostituita da un mix di farina 0 e farina integrale o solo 0, tenendo conto che cambierà la consistenza dell'impasto pur senza pregiudicarne il risultato
-il cremor tartaro può essere sostituito da lievito per dolci
-il dolcificante può variare in base alle proprie abitudini: miele, sciroppo d'acero, malto. Se si utilizza il malto, dato il suo minor potere dolcificante forse è meglio aumentare a 100g mentre usando lo sciroppo d'agave si può utilizzare sempre 60g come con lo sciroppo d'acero.
-come aromi è ottimo il mix cannella, noce moscata e scorza d'arancia ma si può cambiare in base ai propri gusti

Preparazione:

Nel mixer tritate le noci.
Trasferirle in una ciotola con le farine, il bicarbonato, il cremor tartaro.
Amalgamare gli ingredienti secchi e unire a filo l'olio e il miele. Se necessario, aggiungere un cucchiaio di acqua alla volta, per amalgamare l'impasto. 
Infine unire la mela grattata grossa.  Se l'impasto risulta morbido e appiccicoso non è un problema. Prelevare l'impasto con il cucchiaino e formare le palline con le mani inumidite. Se è davvero molto morbido unire eventualmente un po' di farina. Se risulta asciutto unire a cucchiai dell'acqua. La consistenza dell'impasto varia molto a seconda del dolcificante utilizzato, della grandezza della mela, dal grado di assorbimento delle farine.
Formare delle palline di circa 25g e schiacciarle leggermente. 
Decorare a piacere la superficie con mezzo gheriglio di noce. 
Cuocere in forno a 170° per 15 minuti, fin quando saranno leggermente dorati, regolandosi in base al proprio forno. Far raffreddare su una griglia e conservare in contenitori a chiusura ermetica.