domenica 15 gennaio 2017

Tortamisù (Veg)

Mai e poi mai avrei pensato di poter realizzare una torta così bella, così buona e cremosa in versione vegan. 
Partiamo dal fatto che io adoravo il tiramisù classico. Tuttavia a causa delle idee (o paranoie, punti di vista) paterne riguardo la salmonella in casa non si faceva mai. Non molti anni fa però ho provato a fare il tiramisù con uova pastorizzate che ritenevo un buon compromesso. Quando ho poi iniziato ad eliminare latte e uova dai dolci immaginavo che non si potessero ottenere dolci cremosi e golosi, piuttosto solo ottimi dolci secchi o da colazione. Cose semplici insomma, non quelle che ti lasciano a bocca aperta. Invece...
Qualche mese fa, proprio a ridosso del mio compleanno, stavo parlando di un  concorso di torte con Jules (conosciuta grazie al suo blog " Guida Galattica per Vegetariani " ). Ovviamente parlavamo di dolci e a me è subito venuto in mente il suo tiramisù che volevo provare a fare da tempo. Così, dato che mancavano pochi giorni al mio compleanno ho deciso che avrei provato proprio per quell'occasione. Tuttavia non è un compleanno senza una torta che abbia la forma di torta e così è nato questo Tortamisù! Credetemi pur non avendo nulla a che fare con il tiramisù è mille volte più buono e leggero. Al mio compleanno è piaciuto a tutti tant'è che l'ho rifatto e perfezionato qualche giorno fa per il compleanno di mio padre. Merita davvero!

Purtroppo non ho delle belle foto. Quello della foto è quello del mio compleanno, il primo esperimento diciamo. Non ho nemmeno una foto decente dell'interno, ma se fate un salto sul mio profilo su instagram ne troverete qualcuna. Dopo tutte queste premesse scrivo prima la ricetta e poi le mie annotazioni e consigli.


Ingredienti:
Base
225g farina (mix 0 e semintegrale)
80g fecola di patate
un cucchiaino abbondante di cremor tartaro
un cucchiaino abbondante di bicarbonato
190g zucchero (mix semolato e integrale di canna Dulcita)
225g margarina*
225g latte di soia (non dolcificato)

Crema
8 cucchiai di amido di mais (70g circa)
160g di zucchero integrale di canna Dulcita
600g latte di soia (non dolcificato)
curcuma per colorare
800g latte di cocco (2 lattine) freddo*
4 cucchiai di sciroppo d'acero
semi di un bacello di vaniglia

caffè (circa due moke da 3 persone)
cacao amaro

Procedimento: *
Base
In una ciotola setacciare farina, fecola, polveri lievitanti. Unire lo zucchero e mescolare con una frusta.
Sciogliere la margarina a fuoco dolce.
Unire alle polveri la margarina fusa e il latte. Valutare se dovesse servire più o meno latte unendolo piano piano.
Rivestire uno stampo (25cm circa di diametro) con carta forno e versarvi l'impasto. Sbattere lo stampo in modo che si distribuisca uniformemente. 
Infornare a 180°C per 30-40 minuti. Per la cottura iniziare con forno statico e poi passare a ventilato (o regolarsi in base al proprio forno). Fare la prova stecchino e se esce asciutto sfornare. Trasferire su una griglia con la carta forno. Quando si sarà ben intiepidito e sarà meno fragile togliere la carta e far raffreddare completamente.
Crema
In un pentolino mettere l'amido e lo zucchero. Stemperare con il latte di soia unito a filo per evitare grumi. Mettere sul fuoco e far addensare bene. unire la curcuma e trasferire in una ciotola. Coprire con uno strato di pellicola a contatto e uno sulla ciotola. Far raffreddare e poi conservare in frigo utilizzandola solo quando sarà ben fredda.
Quando la crema sarà raffreddata mettere in una ciotola la parte solida prelevata dalle lattine di latte di cocco, unire lo sciroppo d'acero, i semi di vaniglia e "montare" con lo sbattitore elettrico un paio di minuti. Montare brevemente anche la crema e poi unire il latte di cocco. Inizialmente se la crema è molto soda conviene lavorare crema e latte di cocco montato (unito un po' alla volta) con le fruste elettriche. Una volta amalgamato tutto il latto di cocco si può procedere con la composizione del dolce.
Finitura
Ottenere tre strati dalla base. Pennellare di cioccolato fuso il fondo del primo disco (dal basso). Quando si sarà solidificato trasferire sul piatto da portata con il lato pennellato verso il basso. Chiudere con un cerchio regolabile di dimensione appropriata. Pennellare con il caffè (volendo si può dolcificare a piacere). Distribuire uno strato di crema e coprire con il secondo disco. Pennellare anche il secondo disco, coprire con la crema. Pennellare l'ultimo strato dalla parte interna e rapidamente capovolgere sul dolce. Coprire anche sopra con poca crema e mettere in frigo coperto a campana.
Una volta che il dolce si sarà consolidato passare la lama di un coltetto sui bordi dell'anello e rimuovere. Spalmare i bordi con eventuale crema in più e coprire i bordi a piacere (scagli di cioccolato fuso, nocciole, ...). Coprire anche la parte superiore con ciuffetti di crema e spolverizzare con il cacao amaro solo prima di servire (altrimenti il cacao si inumidisce).

-per la base l'autrice della ricetta consiglia di usare la margarina altrimenti il dolce non viene sufficientemente poroso
-il latte di cocco in lattina dev'essere quello con un'elevata percentuale di grasso e deve essere conservato un paio di giorni in frigo ( o almeno una notte dicono, anche se secondo la mia personale esperienza è meglio di più)
-la crema base deve essere ben fredda prima di unire il latte di cocco
-la base deve essere fredda altriementi è difficle tagliarla in tre strati. Con questa dose si ottiene un dolce di circa 3cm, sufficiente per ottenere tre strati con un pochina di pazienza. Volendo per rendere la divisione più semplice si può aumentare la dose della base di 1/3 circa.
-per dividere il dolce in tre strati incidere i bordi con un coltello poi tagliare usando un filo da cucito. Per spostare i vari dischi aiutarsi con il fondo di una tortiera (utile il fondo dello stampo da crostata con fondo removibile perchè non ha "gradini"). Utilizzarlo anche per spostare gli altri strati nella composizione del dolce.
-quando si pennellano i vari strati fare attenzione a non pennellare nè poco nè troppo. Attenzione soprattutto all'ultimo strato: va pennellato dalla parte interna un pochino prima di capovolgerlo sopra. Successivamente pennellato anche dalla parte esterna, meno porosa.
-è consigliabile montare il dolce il giorno prima rispetto a quando si intende mangiarlo per permettere a strati e crema di consolidarsi. I ciuffetti e le decorazioni sui lati farle il giorno stesso in cui si vuole servire il dolce.
-la dose di crema è abbondante perchè serve anche per decorare la parte superiore del dolce con i ciuffetti e i bordi. Non va utilizzata tutta per farcire!

lunedì 9 gennaio 2017

Ravioli simil-cinesi in padella

Dall'ultimo post è passato poco più di un anno. 
Un bel po' direi. Non è stata mancanza di tempo, piuttosto scarsa voglia di fare foto. Non c'è mai la luce giusta e io non sono chissachè esperta. Insomma ogni scusa è buona. Poi ho "scoperto" instagram. Io adoro cucinare, leggere, provare e condividere ricette. Però, ammettiamolo, fotografare con cura un piatto, aspettare i tempi biblici perchè il computer si avvi, scaricare le foto, scrivere la ricetta, è piuttosto macchinoso. Ma instagram è diverso, un "clic" e condividi la ricetta. Ovvio dipende cosa cerchi. Se punti alla qualità della foto magari non è il mezzo giusto. D'altra parte per condividere idee, cercare ispirazioni è stata una grande scoperta. Non mi ero dimenticata del blog ma la pigrizia si era impossessata di me e io e la costanza non andiamo troppo d'accordo. 
Ieri mentre preparavo il pranzo la mia dolce metà però mi ha fatto tornare in mente il blog. Mentre formavo questi ravioli simil-cinesi mi dice "Poi gli fai la foto vero?". Io ho risposto che certo l'avrei fatta, con il telefono, come sempre. Lui ha fatto una faccia strana e mentre continuavo a formare i ravioli pensavo al blog. Quando li stavo cuocendo mi son detta che alla fine anche se la foto non è il massimo poteva essere un'idea ritornare con qualche ricettina ogni tanto, anche se instagram alla fine resterà il mio canale preferito. Dall'ultima ricetta è passato tanto tempo e di certo ne passerà molto prima che io torni con altre ricette. Sono in arrivo delle belle novità e mi sa che cucinare e fare foto non saranno più le mie priorità. 

Dopo questa introduzione un pochino confusa direi che una ricetta non ricetta è perfetta. Alla fine è solo un'idea e soprattutto una scusa per vedere che fine avesse fatto il mio blog!
(dosi per circa 30 ravioli)

Ingredienti:
200g di farina di grano tenero semintegrale (macinata a pietra)*
100g di acqua calda*
sale
olio

verdure saltate per il ripieno*
salsa di soia per servire

Procedimento:
Preparare il ripieno in modo che le verdure abbiano il tempo per raffreddarsi. Si può utilizzare che verdure si preferisce ma per avere un gusto che ricorda il ristorante cinese consiglio un mix che contenga almeno porro e verza.
Per la pasta mettere in una ciotola la farina setacciata, un pizzico di sale e uno/due cucchiai d'olio.
Unire l'acqua calda e mescolare con una forchetta. Poi impastare a mano sulla spianatoia. Quando l'impasto sarà liscio e omogeneo avvolgere in pellicola e lasciare riposare almeno mezz'ora (va bene anche un'ora o più).
Riprendere l'impasto e stendere il più sottilmente possibile sulla spianatoia cosparsa di farina o semola. Ricavare dei cerchi, farcire e sigillare bene.
Scaldare una padella antiaderente con dell'olio d'oliva. Quando sarà ben caldo far dorare la base dei ravioli. Una volta dorati unire poca acqua ben calda, coprire e aspettare evapori (un paio di minuti). 
Tenere in caldo in una pentola con coperchio scaldata e procedere con la cottura degli altri ravioli.
Servire con abbondante salsa di soia.

*
-a seconda del tipo di farina che si utilizza potrebbe essere necessaria più o meno acqua
-per il ripieno si possono utilizzare le verudre che si preferisc, unire del tofu, del seitan, quello che si vuole
 

martedì 3 novembre 2015

Marmellata vellutata di pere e cannella

Dall' ultima ricetta è passato giusto un po' di tempo. 
Qualche mese direi. 
Poche e piccole novità nella mia vita, senza grossi cambiamenti.
Un cosa che non è passata è la voglia di cucinare. Da me un dolce fatto in casa per la colazione non manca mai. Sarà pure un'abitudine forse non troppo salutare ma mi consola il fatto che almeno so cosa c'è dentro. Un'altra cosa che non è cambiata è la voglia di sperimentare, perchè come mi diceva qualcuno, non si è mai vecchi finchè si ha voglia di imparare. Quest'estate mi sono lanciata nei barattoli di marmellata, non solo con il cucchiaino per mangiarle, ovviamente! Le marmellate sono forse una delle cose che tutti fanno in casa perchè semplici, durano, sono dei pensieri graditi e chi più ne ha ne metta. Io invece dopo la fobia che mi è stata messa a suo tempo per la salmonella nelle uova crude ho sconfitto la paura del botulino e chissà quali mostri nelle marmellate e ho prodotto alcune marmellate con la frutta del nostro frutteto. Ho iniziato con quella di albicocche, poi una mista di susine mignon e albicocche (la mia preferita!), e infine una di susine mignon dolcissima. Quando è arrivato l'autunno ho deciso di provare a farne una con le pere. Per avere una consistenza più soda ho unito un pochino di agar agar e ho ottenuto una marmellata vellutata e deliziosa. Con gli aromi ci si può diverite di volta in volta: le spezie sono magiche!
Quella di oggi non è propriamente un ricetta...
Ingredienti:
1,2 kg di pere kaiser (al netto degli scarti e ben mature)
400g di zucchero integrale di canna Dulcita
1 tsp di agr agar in povere
vaniglia
cannella in polvere

Procedimento:
Ridurre la frutta a pezzi grossolani e mettere in una pentola con il fondo spesso con lo zucchero. Quando la frutta sarà abbastanza tenera frullare con il frullatore ad immersione, unire l'agar agar facendo attenzione che non si formino grumi. Amalgamarvi anche gli aromi e continuare a cuocere finchè non avrà la consistenza desiderata. Per la cottura considerare che prenderà consistenza con il raffreddamente, valutare solo che sia evaporata l'acqua.
Versare nei vasetti sterilizzati, tappare e capovolgere fino al raffreddamento.

venerdì 29 maggio 2015

Blondies raw (Veg e Crudista)

Questa ricetta è un'altra piacevole scoperta. 
Un'altra dopo la crostata di mele crudista
Un'altra perchè è sempre tratta dal libro "Torte Gelati e Dessert" (David Côtè, Mathieu Gallant).
Io riporto la ricetta originale così com'è e sotto le piccole modifiche che ho fatto causa mancanza di ingredienti.

Ingredienti:
Blondies
100g di noci
225g di anacardi
175g di uvetta
60g di noce di cocco grattugiata*
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1 pizzico di sale marino*
Glassa al caramello
2 cucchiai di latte di cocco in polvere*
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di noce di cocco grattugiata*
60ml di sciroppo d'acero
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia*
1/2 cucchino di polvere di lucuma*
1 pizzico di sale marino*
60ml di noce di cocco fuso

Procedimento:
Tritare nel mixer grossolanamente le noci e mettere in una ciotola. Procedere allo stesso modo (e separatamente) per anacardi e uvetta. Versare tutto nella stessa ciotola. Unire il resto degli ingredienti per i blondies e mescolare bene fino ad avere un impasto denso ed omogeneo.
Foderare uno stampo (o pirofila) quadrato di 20cm di lato con carta da forno. Versare il composto e compattare bene fino ad ottenere uno strato uniforme.
Preparare quindi la glassa al caramello.
Frullare tutti gli ingredienti per la glassa tranne l'olio di cocco fuso. Quando sarà una crema liscia unire l'olio e distribuire uniformemente sui blondies. Far riposare in frigo per almeno un'ora in modo che la glassa si solidifichi.

Conservazione: due settimane in frigorifero o 4 mesi in congelatore in contenitore ermetico

*
-per la noce di cocco grattugiata ho usato del cocco rapè
-ho omesso il sale
-al posto dell'essenza di vaniglia e della polvere di lucuma ho messo i semini di mezzo bacello vaniglia nella base e il resto nella glassa
-al posto del latte di cocco in polvere ho usato uno-due cucchiai di farina di cocco (non cocco rapè!) sciolti con un pochino d'acqua (non esagerare altrimenti la glassa resta troppo morbida)

martedì 5 maggio 2015

Baciocca (Veg)

Le ricette della tradizione riservano sempre sorprese. Basta aver voglia di documentarsi e provare. Questa volta il merito non è mio ma devo ringraziare Fausta. Nel suo blog (Caffè col cioccolato) si mescolano con arte ricette della tradizione con altre innovative ed elaborate. Quando ha condiviso la ricetta della Baciocca ero decisa a provarla. E' una ricetta ligure che prevede una pasta sottilissima che racchiude un ripieno quasi cremoso con patate, cipolla ed erbette. A casa mia ha conquistato tutti tanto che l'ho rifatta più volte. Io ho modificata proprio pochissimo la ricetta, quel tanto che basta per renderla vegan.
(stampo* di circa 24cm di diametro)
Ingredienti:
Ripieno
500 g di patate
una grossa cipolla*
70g di erbette (cicoria, bietoline o spinaci)*
Impasto
120 g di farina (io integrale macinata a pietra)
60/70g acqua
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
Pastella
100g bevanda di soia o riso
10 g di farina 0 (un cucchiaio)
sale
pepe nero

*
-consiglio uno stampo d'alluminio con bordi bassi per facilitare la composizione della torta
-le erbette possono essere omesse ma ci stanno davvero bene
-è possibile preparare anche una versione in cui la cipolla viene messa a crudo. In questo caso trattarla come le patate e le erbette e non rosolandola in padella

Procedimento:
Preparare l'impasto. In una ciotola miscelare la farina con olio e sale. Unire l'acqua a filo aggiungendone di più o meno a seconda di quanta ne assorbe la farina. Trasferire sulla spianatoia e lavorare un paio di minuti ottenendo un pantetto morbido ma non appiccicoso, setoso. Dividere in due parti uguali, avvolgerle singolarmente in pellicola e fare riposare un'ora.
Preparare quindi il ripieno. Sbucciare le patate, lavarle e affettarle sottilmente. Lavare la cicocia tagliata a striscette e metterla assieme alle patate in uno scolapasta. Cospragere di sale grosso e lasciare riposare una mezz'ora. Nel frattempo pelare e affettare sottilmente la cipolla e rosolarla in padella con poco olio. Sciacquare le patate e la cicoria eliminando il sale e asciugarle con un canovaccio.
Riprendere l'impasto e stendere una pallina sulla spianatoia leggermente infarinata. Dovrete ottenere un disco sottilissimo più grande dello stampo in cui verrà composta la torta. Mettere nello stampo unto e ungere anche il disco di pasta. Stendere l'altra pallina d'impasto sottilissima e sovrapporla alla prima. Ungere anche questa e bucherellare con i rebbi di una forchetta. Stendervi uniformemente la cipolla e disporvi sopra le verdure. 
Preparate una pastellina stemperando la farina con la bevanda versata a filo. Unire abbondante pepe nero (eventualmente sale, tenendo in considerazione che le verdure saranno già salate). Versare la pastellina sulle verdure. Piegare l'impasto che sborda sopra le verdue e ungere leggermente l'impasto.
Cuocere a 180°C per mezz'ora circa nella parte bassa del forno. Regolarsi in base al proprio forno.
Se in cottura si sollevasse bucare con una forchetta.
Ottima tiepida o a temperatura ambiente. 

martedì 28 aprile 2015

Sciroppo di tarasacco (Veg)

Fin da piccola due piccoli mostri pericolosi della cucina casalinga mi venivano in mente quando mi veniva offerto un tiramisù o una conserva/sott'olio fatto in casa. Il signor Botulino e la signora Salmonella. Non ho infatti alcun ricordo di mia mamma che prepara il tiramisù. In compenso mi ricordo bene che quando c'erano festicciole dagli amici speravo ci fosse il tiramisù, tanto il papà non lo sapeva che lo mangiavo. Poi crescendo ho capito meglio chi erano questi mostricciatoli, come e perchè si sviluppavano. Ora all'età di 26 anni ho deciso che era il momento di iniziare a preparare delle marmellate fatte in casa. Quest'inverno ho finalmente provato a fare quella di rosa canina.Poi è arrivata la primavera e quando ho visto che il campo davanti a casa mia si stava riempiendo di fiorellini gialli mi è tornato in mente il "miele" di tarassaco visto ad una fiera. Questo non è un miele ma ha la stessa consistenza. Viene preparato con lo zucchero e i fiori del tarassaco. Su internet non avevo cercato la ricetta perchè volevo andare sul sicuro. 
Quando ho visto che Simona (Zucchero&Viole) parlava proprio del miele di tarassaco le ho gentilmente chiesto la ricetta. Lei è stata carinissima e ha risposto a tutti i miei dubbi. Io ho utilizzato lo zucchero di canna integrale Dulcita ma ovviamente questo zucchero ha un gusto molto forte. Ho ottenuto quindi un dolcificante con la consistenza del miele e un sapore deciso che ricorda la liquirizia. Avrei voluto provare a farlo anche con lo zucchero semolato per capire meglio l'aroma che danno i fiori. Purtroppo i bellissimi fiori si sono trasformati in soffioni...
Questo sciroppo/miele è ottimo spalmato sul pane con del burro di mandorle o da solo. Ho poi provato ad utilizzarlo nella preparazione della granola e di una crostata. Il risultato mie è pisciuto molto e nei prossimi giorni vi farò vedere i risultati!
(per circa 6 vasetti da 250g)
Ingredienti:
700g di fiori di tarassaco
2 litri di acqua
2kg di zucchero integrale di canna Dulcita (o semolato)
3 limoni bio
1 arancia bio

Procedimento:
Raccogliere i fiori di tarassaco quando sono aperti. Bisogna prendere solo il bottone giallo, senza gambo.
Stenderli su un piano e lasciarli asciugare all'aria al riparo dal sole per due giorni.
Lavare i limone e l'arancia.
In una pentola portare ad ebollizione due litri di acqua con i fiori, i limoni tagliati in quattro e la parte bianca della scorza dell'arancia. Far sobbolire a fiamma dolce per mezz'ora. Filtrare attraverso un colino fitto o rivestito con della garza.
Rimettere il liquido filtrato sul fuoco unendovi 2kg di zucchero. Cuocere a fiamma dolce finchè non avrà la consistenza di un miele morbido. Ci vorrà circa un'ora. Per verificare se è pronto farne scivolare un cucchiaino su un piattino. Se inclinandolo si rapprende e scivola lentamente è pronto.
Versare quindi in vasetti sterilizzati e chiudere subito. Metterli capovolti 15 minuti poi girarli.
Una volta freddi conservarli in dispensa come una marmellata.

domenica 26 aprile 2015

Ciambella salata (Veg)

C'è chi dice di avere il pollice verde e chi invece è proprio negato. Ecco io rientro nella seconda categoria. Le piante mi piacciono ma ricordo ancora un bellissimo cactus che sono riuscita a far morire annegato. Non so se mi spiego, di solito ci si dimentica di bagnarle, io le affogo. Quest'anno, complice uno Spathiphyllum e due piantine che hanno superato l'anno di vita ho deciso di provare a tenere qualcosina in più (pregate per loro). Oltre al classico basilico ho finalmente preso una piantina di erba cipollina e delle fragoline? Volete mettere la differenza tra le aromatiche fresche e secche?
Questa ciambella mi è piaciuta molto perchè è soffice, morbida e saporita. E' buonissima mangiata da sola o per accompagnare delle verdure. Inoltre è perfetta per aperitivi, buffet, gite,... 
Ovviamente aromi e aggiunte varie possono essere modificati a piacere.
Ingredienti:
300g+50g latte di soia
un cucchiaio di aceto (10g)
40g olio evo
250g farina 0*
100g farina di ceci
1 cucchiaino bicarbonato
2 cucchiaini rasi cremor tartaro
1 cucchiaio paprika dolce
1 cucchiaino paprika dolce
origano secco
erba cipollina
1 cucchiaino sale (5-7g)
125g olive nere (peso dopo averle denocciolate)
50g pomodori secchi

*
-La farina può essere sostituita con farina di grano tenero semintegrale, farro integrale, ...
-Le erbe aromatiche e le spezie possono variare a seconda dei gusti e della disponibilità

Procedimento:
In una ciotolina mettere i 300g di latte con l'aceto e lasciare riposare mentre si prepara il resto.
Mettere i pomodori in una ciotolina con dell'acqua calda.
On una terrina setacciare le farine, bicarbonato e cremor tartaro. Unire le spezie (paprika dolce e forte, origano ed erba cipollina tagliata con le forbici) e il sale.
Tritare grossolanamente olive e pomodori e infarinarli con una parte delle polveri prese dal totale.
Ungere e cospargere con la semola uno stampo da ciambella di 24cm di diametro.
Emulsionare il latte lasciato riposare con l'olio e versare sulla farina mescolando con una frusta a mano. Se dovesse essere necessario unire anche gli altri 50g di latte. L'impasto deve essere morbido ma non liquido. Amalgamarvi pomodori e olive con una spatola e versare nello stampo. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti, meglio nella parte bassa del forno. 
Fare la prova stecchino, sfornare.
Dopo qualche minuto togliere dallo stampo.
E' buona sia una volta raffreddata che il giorno dopo. A temperatura ambiente si conserva tranquillamente un paio di giorni restando morbida.

venerdì 24 aprile 2015

Torta-frolla con crema e fragole (Veg)

Una signora torta di compleanno. 
La base friabile, una torta morbida e profumata e una crema avvolgente a completare il tutto. Mai in vita mia avrei pensato di poter realizzare una torta così golosa senza derivati animali, lo giuro. Per me i dolci si chiamavano dolci solo se erano carichi di burro, uova e zucchero!
Per la realizzazione di questa torta ringrazio Alessia che mi ha ispirata con le sue golosissime ricette e mi ha dato utilissimi consigli per la relizzazione. Se amate i dolci andate a sbirciare nel suo sito, Il Pan di Zenzero, resterete sorpresi dalle bellissime realizzazioni!
E ora passiamo alla ricetta...
Ingredienti:
Burro vegetale
25g burro di cacao
85g olio di semi di girasole
15g di olio extravergne d'oliva
Frolla
250g farina debole (quella che preferite)*
125g burro vegetale
65g zucchero integrale di canna Dulcita 
acqua fredda qb
Torta soffice
40g mandorle con la pellicina
75g zucchero di canna integrale Dulcita
180g farina*
20g fecola di patate
1 cucchiaino raso di bocarbonato
1 cucchiaino raso di cremor tartaro
170g di latte vegetale a scelta
45g olio di semi di girasole
Crema
100g di fragole
400ml di latte di cocco (una lattina)
40g di sciroppo d'agave
40g amido di mais
un bacello di vaniglia

Marmellata di fragole (preferibilmente con soli zuccheri della frutta)
Liquore a scelta
Fragole fresche per decorare

*si può utilizzare farina 0, grano tenero semintegrale, farro integrale,...

Procedimento:
Preparare il burro vegetale. Sciogliere a fiamma dolcissima il burro di cacao ed emulsionare i due oli in una ciotolina. Unire a filo il burro di cacao mescolando con una frusta. Coprire la ciotola con pellicola e riporre in frigo prima di utilizzare almeno ore oppure in congelatore per due ore. Consgilio di prepararlo il gioro prima.
Preparare la crema. Frullare le fragole e passare al setaccio per togliere i semini. Diluire l'amido nelle fragole, unire il latte di cocco, i semini della vaniglia e mettere sul fuoco. Far addensare un paio di minuti ottenendo una crema molto densa. Togliere dal fuoco ed unire lo sciroppo d'agave. Trasferire in una ciotolina e coprire con pellicola a contatto e sulla ciotola. Fare intiepidire a temperatura ambiente e poi mettere in frigo tutta la notte.
Preparare la base soffice. Frullare nel mixer le mandorle fino a ridurle a farina. Unire lo zucchero e continuare a frullare. Trasferire in una ciotola e unire farina e polveri lievitanti setacciate. In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente e versare in uno stampo da 24cm di diametro con il fondo foderato di carta forno. Preparare la base il giorno prima in modo che sia ben fredda quando la si dividerà in due strati.
Preparare la frolla. In una ciotola mettere la farina setacciata e lo zucchero. Uunire il burro impastando rapidamente intridendo la farina con la parte grassa. Unire acqua quanto basta e lavorare brevemente sulla spianatoia. Serve davvero pochissima acqua, unirla piano piano! Stendere a uno spessore di 0.5 mm circa, ritagliarvi un cerchio di 26cm di diametro. Consiglio di stenderla sul fondo di uno stampo, meglio se il disco di uno stampo da crostata con con fondo removibile in modo da facilitare i trasferimenti. Avanzerà impasto ma si possono fare biscottini o altre decorazioni. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e infornare a 180°C per 10-15 minuti. Togliere dal forno e spalmare con marmellata. Rimettere in forno altri 10-15 minuti o comunque finchè non sarà cotta. Far scivolare su una griglia e lasciare in tiepidire.
Incidere i bordi della torta soffice e dividere a metà con il filo. Per facilitare gli spostamenti passare il fondo di una tortiera tra i due strati di torta. Mettere la parte sotto della torta soffice sulla base di frolla. Inumidire con una miscela di acqua e liquore. Farcire con marmellata e coprire con il secondo strato. 
Prendere la crema al cocco dal frigo e mescolarla con una forchetta. Montarla per un paio di minuti con lo sbattitore. Spalmare un po' di crema sui bordi e poi decorare la superficie a piacere con una sacca da pasticcere. Infine disporre le fragole fresche tagliate a metà sui bordi e volendo anche sopra.

E' preferibile comporre il dolce almeno un paio d'ore prima di mangiarlo. Tuttavia è più buono se la base frolla e torta soffice viene composta il giorno prima e la crema invece viene messa il giorno stesso in cui verrà consumata.

lunedì 20 aprile 2015

Ciambella al mais (Veg)

L'importanza dello stampo in cui si cuoce un dolce l'avevo sottovalutata. Inizialmente ero attratta più dalle forme che dai materiali. Infatti c'è stato il periodo in cui ho acquistato qualche stampo in silicone di forme bizzarre. Fortunatamente mi è passata presto e poi facevo solo "formati classici". Le ciambelle sono tra questi. Io non le avevo mai amate particolarmente perchè le cuocevo nella classica tortiera apribile con il fondo che si poteva cambiare. Quando ho visto le ciambelle che faceva la mia cara amica Serena, belle lisce fuori, ho deciso che volevo quello stampo. Da me tuttavia non trovavo gli stampi così. A questo poi si aggiungeva il fatto che avevo paura che non essendo antiaderente non si staccassero gli impasti. Sommate le due cose ero piuttosto indecisa se comprarlo o meno. Il problema si è risolto quando lei me l'ha regalato. Dopo la prima prova...mi si è aperto il mondo delle ciambelle. Secondo me non solo negli stampi d'alluminio le cose si cuociono meglio ma si evita di utilizzare la carta forno. Quella carta è comoda e pratica però le torte sul fondo risulatano diverse.
Questa ciambella credo che tra quelle semplici (senza cioccolato, frutta disidratata o secca) sia la più buona che ho mai fatto fin'ora. L'impasto è morbido e soffice, con quel profumo dato dalla farina di mais. Mi è piaciuta davvero moltissimo.
Ingredienti:
165g farina di mais fioretto macinata a pietra
135g farina di farro integrale*
30g farina di cocco*
6g cremor tartaro (1 cucchiaino)
5g bicarbonato (1 cucchiaino)
150g zucchero di canna integrale Dulcita
40g olio di girasole
370g latte di riso*

*
-la farina di farro può essere sostituita con altri tipi
-la farina di cocco non è il cocco rapè ma probabilmente può essere sostituita con il cocco rapè
-il latte di riso può essere sostituito con altro latte vegetale o acqua fredda

Procedimento:
Ungere uno stampo da ciambella da 24cm preferibilmente in alluminio. Cospargere con semola (o farina) e scuotere via l'eccesso.
In una terrina setacciare farina di farro, cremor tartato e bicarbonato. Unire farina di cocco e zucchero e miscelare.
In una ciotolina emulsionare olio e latte e versare sulle polveri. Mescolare rapidamente con una frusta a mano e versare nello stampo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, regolandosi in base al proprio forno. Fare prova stecchino: uscirà leggermente umido. Togliere dal forno e aspettare una decina di minuti. Capovolgere sul piatto da portare e fare raffreddare.

mercoledì 8 aprile 2015

Torta-frolla alla marmellata (Veg)

Sono un' eterna indecisa. 
Quando si tratta di scegliere ho sempre mille dubbi su quale sia l'opzione migliore. 
Valuto tutti i fattori ma non riesco mai a prendere una decisione. Chiedo consigli ma in realtà è come se cercassi conferma a ciò che in qualche modo ho già scelto. 
Ed è così anche in cucina.
Per una volta perchè scegliere tra una soffice torta e una friabile crostata quando puoi averle entrambe?

Una base friabile grazie al burro vegetale fatto in casa con la ricetta di Alice Chiara (Violamirtillo), uno strato di marmellata ai mirtilli e un morbido strato di torta alle mandorle.
Ingredienti
Frolla:
300g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
100g zucchero integrale di canna Dulcita
acqua fredda qb
scorza di limone
Torta:
200g farina (mix farro integrale e grano tenero semintegrale)
50g mandorle con la pellicina ridotte in farina
80g zucchero di canna integrale Dulcita
50g olio di semi
180g latte di riso
1 cucchiaino raso di cremor tartato
1 cucchiaino raso di bicarbonato
Finitura:
marmellata di mirtilli
mandorle con la pelliccina

Procedimento:
Preparare la frolla. In una ciotola mescolare le farine setacciate, scorza di limone e zucchero. Unire il burro vegetale e impastare rapidamente con le mani ottenendo uno sfarinato. Unire acqua fredda quanto basta ad avere un impasto sodo ma lavorabile (basteranno 50-70g, dipende dalle farine). Lavorare brevemente sulla spianatoia. Stendere sulla spianatoia leggermente infarinata ricavando un cerchio poco più grande dello stampo, adatto a coprire il fondo e i bordi. Cospargere leggermente di farina, avvolgere sul mattarello e trasferire nello stampo eventualmente unto. Ritagliare eventuali eccedenze della pasta, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, splamare di marmellata e riporre in frigo almeno un'oretta. 
Una volta trascorso il tempo di riposo preparare la base morbida. 
In una ciotola mescolare le farine setacciate con cremor tartato, bicarbonato, mandorle ridotte in farina, scorza di limone e zucchero. A parte emulsionare latte e olio e versare nella ciotola con le polveri. Mescolare con una frusta e distribuire uniformemente sulla base di frolla.
Decorare con qualche mandorla tagliata a filetti e infornare a 180°C per 40 minuti circa regolandosi in base al proprio forno. 
Consiglio di cuocerla nella parte bassa del forno per fare in modo che la frolla si cuocia bene.

martedì 31 marzo 2015

Gnocchi di semolino (Veg)

Amo gli gnocchi in ogni loro declinazione. 
Si sarà forse capito dal fatto che la maggior parte delle ricette salate che ho pubblicato sono tipi di gnocchi. Gli gnocchi alla romana era l'unico tipo che faceva sempre mia mamma. Di solito li preparava quando c'era qualche ricorrenza. Questi li condiva con il sughetto di verdure che veniva tolto dalla cottura dell'anatra. Con il passare degli anni li abbiamo fatti molto meno spesso. 
Qualche giorno fa mi sono tornati in mente e così, complice la primavera che si fa attendere, ho approfittato per accendere il forno e sperimentare. 
Io li ho conditi con un battuto di sedano, carota e cipolla stufato a lungo con dell'alloro. Sopra ho messo una besciamella allo zafferano e qualche semino di sesamo nero. Secondo me però è meglio senza besciamella così risaltano i cerchi degli gnocchetti! Le dosi del sugo non le riporto perchè andrà benissimo qualsiasi verdura stufata o sugo avanzato. Sono molto più leggeri degli originali che prevedono uova, burro, parmigiano. Inoltre sono davvero facilissimi da fare e si possono preparare in anticipo.
Ingredienti:
1 1/2 cup (250g circa)
2 cup di bevanda di soia (500g circa)
2 cup di acqua (500g circa)
sale
curcuma, noce moscata
2 cucchiai di olio

Procedimento:
In un paiolo mettere l'acqua,la bevanda di soia, sale, un cucchiaino raso di curcuma, noce moscata a piacere e l'olio. 
Nel frattempo prepare un piano di marmo pulito leggermente unto o inumidito di acqua.
Quando l'acqua starà quasi per bollire spostare la pentola dal fuoco e mescolando con una frusta versare a pioggia il semolino. Fare molta attenzione che non si formino grumi: se si dovessero formare è praticamente impossibile toglierli. Rimettere quindi sul gas e cuocere mescolando con un mestolo di legno finchè non si sarà addensato. Ci vorranno un paio di minuti e il risultato sarà una sorta di polentina. A questo punto versare il semolino sul piano di marmo cercando di stenderlo in uno strato uniforme di circa 1cm. Per stenderlo aiutarsi con un cucchiaio o un coltello che inumidirete di acqua. Se non avete un piano di marmo di può usare una teglia unta oppure si potrebbe provare con la carta da forno magari stendendo con tra due fogli con il mattarello.
Lasciare raffreddare.
Una volta freddo tagliare con un coppapasta o con un bicchiere inumidito. Ungere una pirofila e disporre "gli scarti" non tondi che avanzeranno dagli gnocchi. Condire con qualche cucchiaiata di verdure o del sugo scelto, disporre gli gnocchi leggermente sovrapposti, condire in superficie e mettere in forno caldo fino a doratura.

giovedì 26 marzo 2015

Zuppa piccante di cavolo nero e fagioli cannellini (Veg)

Non sono un'amante delle shopping sfrenato e delle mode nel vestire. D'altro canto alle mode in ambito culinario non riesco a resistere. Ora che si vedono le foto di mille piatti e ricette su blog, Facebook, Instagram e altri social network confesso che mi è difficile resistere. In questo caso vedevo foto di cavolo nero un po' dappertutto. Vedevo quei pesti di colore verde brillante o zuppe di fagioli e cavolo. A questo si aggiunge il mio amore per le crucifere. Io però quel cavolo di cavolo di non lo trovavo da nessuna parte. Quando finalmente l'ho trovato ho fatto e rifatto il pesto/crema più volte. L'ultima volta però ho provato a fare una zuppa con i fagioli cannellini, insomma un piatto che voleva riprodurre la famosa ribollita, piatto che in realtà non ho mai mangiato. A modo mio però (leggasi: con quello che avevo in casa). 
Le dosi sono puramente indicative e dipende dai gusti. In ogni si otterra un'ottima zuppa da accompagnare con un buon pane fresco fatto in casa.
Ingredienti:
fagioli cannellini (circa 100g secchi ammollati 12 ore)
alloro
 
200g di cavolo nero
una costa di sedano
una cipolla
una carota
una patata
peperoncini freschi
timo fresco
olio evo
sale grosso

Procedimento:
Dopo aver lasciato i fagioli cannellini a bagno per 12 ore farli bollire in acqua non salata con le foglie di alloro. Quando saranno cotti scolarli tenendo l'acqua di cottura.
Lavare il cavolo nero e tagliare a rondelle i gambi più duri e coriacei e a pezzi grossolani le foglie.
Sbucciare la patata e dividerla in quattro parti.
Tritare finemente i peperoncini freschi lavati.
Lavare e staccare dai rametti il timo fresco. Sconsiglio di usare quello secco, se non si ha il timo si può omettere.
Tritare finemente cipolla carota e sedano dopo averli puliti e lavati. Farli rosolare in una pentola con un filo d'olio. Appena le verdure saranno appassite unire il cavolo, i peperoncini, la patata, il timo e l'acqua di cottura dei fagioli. Non esagerare con con l'acqua, volendo si può unire altra acqua quando le verdure saranno cotte. Salare con il sale grosso, coprire con il coperchio e portare a cottura le verdure. Quando la patata sarà tenera schiacciarla con la forchetta. A questo punto frullare una parte dei fagioli con un po' del liquido della minestra e unire sia la purea che i fagioli interi nella pentola. A piacere si può scegliere di non frullare affatto i fagioli o di frullare anche una parte delle verdure. 
Servire la minestra calda. 
Consiglio di prepararla qualche ora prima di mangiarla o, ancora meglio il giorno prima.

martedì 24 marzo 2015

Frollini con sparabiscotti (Veg)

Sette anni sono passati da quando mi hanno regalato la sparabiscotti. Quell'attrezzo infernale oserei dire. A suo tempo avevo provato per ben due volte a fare dei biscotti decenti, almeno guardabili. I nostri litigi finivano sempre con me che tiravo fuori la sac à poche. Tempo dopo avevo scoperto navigando su internet che il mio errore stava nell'utilizzare la carta da forno. Nonostante avessi capito l'errore non avevo più provato a farli. Di più, mi ero dimenticata dell'esistenza di quell'attrezzo. Qualche giorno fa una signora mi stava raccontanto di una cena e dei biscotti che aveva fatto una sua cara amica. Questi dolcetti erano stati fatti appunto con la sparabiscotti e mi diceva quanto fossero belli e quanto fosse semplice fare tipi diversi con lo stesso impasto. Mentre parlava io provavo una certa invidia. 
Così non ho potuto resistere e ho dovuto provare a farli. Ovviamente per questo genere di biscotti ci vuole un impasto burroso e mi è tornato in mente il burro vegetale fatto in casa di Alice Chiara (ViolaMirtillo).  Se non l'avete ancora provato DOVETE provarlo. I biscotti sono incredibilmente friabili, altrochè i classici frollini. Io vi riporto la dose intera di burro ma per questi biscotti ne ho usato circa la metà. Inoltre non avendo l'olio di riso l'ho sostituito con quello di semi di girasole. Decidete voi se fare dose intera o meno. Ho poi scelto tre ingredienti opzionali per aromatizzare i biscotti in modo diverso a seconda della forma. Ovviamente anche in questo caso potete fare a vostro gusto. Se non si possiede la sparabiscotti penso si possa utilizzare tranquillamente la sac à poche regolando poi i tempi di cottura in base al proprio forno e allo spessore dei biscotti.
Ah, nel caso ve lo steste chiedendo...io e la sparabiscotti abbiamo fatto pace, ma il nostro rapporto sarà molto saltuario. Preferisco di gran lunga la sac à poche!!!
Ingredienti per il burro vegetale: *
50g burro di cacao
170g olio di semi di riso (o semi di girasole)
30g  olio extravergine di oliva

*se si vuole realizzare solo il burro necessario per i biscotti usare 20g di burro di cacao, 68g olio di girasole, 12g olio evo

Procedimento:
Sciogliere il burro di cacao a bagnomaria, nel frattempo miscelare gli altri due oli con una frusta.
Versare a filo il burro di cacao tiepido mescolando con la frusta. Trasferire in un contenitore di vetro e riporre in frigo per almeno 6 ore. In alternativa mettere 2 ore in congelatore.
Si può variare le quantità degli oli aumentando l' olio extra vergine d’oliva e diminuendo quello di semi. 
Conservare il burro per qualche giorno in frigorifero, oppure in congelatore dosato nel contenitore del ghiaccio.

Ingredienti per i frollini:
100g burro vegetale fatto in casa
70g zucchero integrale di canna Dulcita
60g latte di riso (o altro latte vegetale)
150g farina di farro integrale macinata a pietra
100g farina di riso
1/2 cucchiaino bicarbonato
1/2 cucchiaino cremor tartaro

1 cucchiaino di cacao + 10-5g latte di riso
30g nocciole con la pellicina ridotte in farina + 10-5g latte di riso
scorza di limone non trattato

Procedimento:
Setacciare farine, bicarbonato e cremor tartaro.
In una ciotola mescolare energicamente con la frusta a mano il burro con lo zucchero e il latte ottenendo una crema uniforme. Unire gradualmente le polveri setacciate con una spatola. Quando l'impasto sarà liscio ed omogeneo dividere in tre ciotole distinti e unire in una il cacao e il latte, in una le nocciole e il latte e nell'ultima la scorza del limone grattata.
Scegliere la trafila, con un cucchiaino trasferire il primo impasto nella sparabiscotti e formare i biscotti sulla lastra del forno SENZA carta da forno. La lastra può essere unta con un pezzo di carta leggermente intriso d'olio. Scegliere quanto grandi/spessi fare i biscotti facendo fare uno o due "click" alla sparabiscotti. Procedere poi con gli altri impasti. 
Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 15-20 minuti. La temperatura va regolata in base a quanto grandi sono i biscotti e al proprio forno. Sfornare e trasferire su una griglia eventualmente aiutandosi con una paletta. Una volta freddi possono essere conservati in scatole di latta.

venerdì 6 marzo 2015

Granola con burro d'arachidi e cioccolato fondente

Li avete presenti quei cereali da colazione a base di fiocchi di avena in agglomerati zuccherosi mescolata con frutta secca e frutta disidratata? Sì, proprio quelli che creano dipendenza, che spacciano come salutari ma con ingredienti che ti fanno passare la voglia di comprarli. Quando ho scoperto che questo mix fatto in casa si chiama granola non ho potuto resistere. Poi ho visto che ce ne sono mille e più versioni. Più una che ho desiderato provare a fare fin da quando l'ho vista. Non poteva che essere con burro d'arachidi e cioccolato fondente. Se io leggo burro d'arachidi non so resistere.
Ingredienti:
280g fiocchi 6 cereali integrali (o solo fiocchi d'avena integrali)
70g mix sciroppo d'acero e agave
20g olio evo
20g acqua calda
(arachidi a pezzi)

70g cioccolato fondente (85% con zucchero integrale di canna)

Procedimento:
Mettere i fiocchi di avena (o di cereali) in una terrina (a piacere si possono unire anche arachidi pelate).
In un pentolino mettere olio, acqua, burro d'arachidi, sciroppo d'agave e d'acero e far intiepidire solo per rendere cremoso il burro e amalgamare gli ingredienti. Versare sui fiocchi di avena e mescolare bene.
Versare su una teglia da forno coperta di carta da forno e stendere in uno strato il più possibile uniforme.
Mettere in forno ad asciugare e tostare. La temperatura del forno varia tra 140°C e a 160°C e in genere impiega 30-45 minuti. Per fare in modo che si asciughi in modo uniforme è importante mescolare ogni 10 minuti circa. Regolarsi in base al proprio forno tenendo presente che dovrà risultare dorata e sembrerà morbida. Acquisterà croccantezza con il raffreddamento. Per un risultato migliore può essere lasciata a raffreddare in forno con lo sportello semi-aperto.
Una volta fredda unire il cioccolato tritato con il coltello (o gocce se preferite) e conservare in barattoli di vetro.
Buona colazione e...attenzione! Crea dipendenza!