giovedì 6 febbraio 2014

Torta Barozzi di Serena

Quando nel 2010 Serena è venuta a trovarmi tra le varie cose ci ha portato una torta a noi sconosciuta.
La torta Barozzi
Una scatola rettangolare, un dolce scuro scuro e profumato, coperta da un sottile foglio d'alluminio. Se è scura, c'è sicuramente il cioccolato o il cacao. Poteva non essere buonissima?
Questa torta è originaria di Vignola ed è prodotta dalla pasticceria Gollini. La ricetta è segreta, ma...
Serena ha elaborato una sua versione che la ricorda molto, molto bene! Ma che ci somigli o no, l'importante è che è buonissima!!! Il sapore intenso del cacao, il profumo della frutta secca tostata, l'aroma del caffè, un dolce umido e denso...come resistere?

Io riporto pari pari la ricetta di Serena. Per quanto riguarda la frutta secca usata nel dolce, Serena consiglia di usare 150g di mandorle spellate, tostate e tritate a farina con 25 g zucchero a velo o 75g di mandorle+75 g di arachidi non salate. Io consiglio vivamente di mettere le arachidi. Danno un profumo incredibile al dolce!
Mi raccomando, aspettate un paio di giorni prima di mangiarlo!  


(per 2 teglie piccole in alluminio usa e getta, o una teglia grande: deve venire uno strato alto 15 mm circa)

Ingredienti:
3 uova fredde di frigo
225g di burro
116g di cacao amaro
375g di zucchero
1 pizzico di sale
vaniglia (aroma liquido o in bustina)
75g di mandorle spellate e tostate
75g di arachidi non salate spellate e tostate
25g zucchero a velo
3 cucchiaini di caffé macinato fine
1 bicchierino di rum

Procedimento:
Ridurre a farina le mandorle e le arachidi con lo zucchero a velo.
Sciogliere a bagno maria o al microonde burro, cacao, zucchero, sale e caffé, finché il tutto non è omogeneo.
Unire con una frusta le uova, una per volta, sbattendo con forza, poi la farina di mandorle, il rum e la vaniglia, sempre sbattendo.
Versare il composto nelle teglie imburrate e cosparse di cacao, e infornare a forno caldo a 175°C per 20-30 minuti circa.
Fare la prova stecchino: deve uscire con qualche briciolina attaccata.
Lasciar raffreddare bene, coprire di carta stagnola e aspettare un paio di giorni prima di mangiarla.

 

3 commenti:

  1. Conosco questa torta perchè ho assaggiato l'originale, ma non sono mai riuscita a trovare la ricetta. Avevo sentito dire che ci volessero le arachidi e in effetti sembra proprio così. La proverò sicuramente perchè a mio ricordo è una torta favolosa

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    1. eh sì è davvero buonissima! è piaciuta pure a mio padre che non è un gran amante di dolci (-> puoi lasciargli una torta una settimana in casa e manco la tocca :-P)

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